harry styles, galline, gatti e cani protagonisti della nuova campagna gucci

Perché il British Boy veste solo abiti d'alta sartoria, possibilmente fiorati e firmati Gucci.

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giu 4 2018, 2:40pm

Quando si parla di istituzioni britanniche, due sono i capisaldi della cultura d’oltremanica: la famiglia reale e il fish and chips. E poco importa che Gucci sia un marchio strettamente legato alla cultura e alla storia italiana, perché il Gucci di Alessandro Michele si adatta in maniera assolutamente camaleontica a qualunque background. Che sia un garage nel Greenwich Village a New York o i saloni di un palazzo rinascimentale, l’essere Gucci è sempre nel posto giusto al momento giusto. Anche il tipico chippy, l’asettico bugigattolo da fish and chips delle umide periferie londinesi, sembra essere l’habitat naturale del Gucci Boy di quest’anno, specialmente perché il protagonista della vicenda è Harry Styles.

Per la campagna Men's Tailoring Gucci autunno/inverno 2018-19 l’ex One Direction oggi solista osannato da orde di adolescenti (e non solo) entra nella friggitoria accompagnato da un cane e con una gallina sotto braccio, un po’ freak anni ’70 ma anche residuo stilistico della swinging London alla Blow Up di Antonioni, ostentando giustamente una certa dose di menefreghismo e naturale sfacciataggine (tratti dell’uomo Gucci per antonomasia e archetipo del british boy di quartiere contemporaneamente). Harry Styles ordina fish and chips sotto gli occhi increduli dei presenti e dei suoi compagni di coda, spreme quintali di ketchup sul suo merluzzo fritto in pastella e si circonda di cani randagi con i quali condivide il suo pasto, attento a non macchiarsi i completi in lana mohair, gli scialli a scacchi e le vestaglie soprabito stile Royal Ascot.

Il tutto ovviamente scattato dall’obiettivo di Glen Luchford, sempre lui, che ormai interpreta alla perfezione l’estetica eclettica di Alessandro Michele in una sorta di matrimonio artistico per sempre felici e contenti. Sotto quest’ottica anche il più pop e commerciale dei cantautori britannici sembra subito un baronetto interamente vestito a Savile Row, che si agita al ritmo di Michelle dei Beatles, pronto per essere ricevuto da sua maestà. Esiste forse qualcosa di più britannico?

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Crediti


Testo Federico Rocco
Immagini su gentile concessione Gucci

Talent Harry Styles
Direttore Creativo Alessandro Michele
Art Director Christopher Simmonds
Fotografia e regia video di Glen Luchford