chi è silvia calderoni, l'artista italiana che ha incantato gucci

Con il suo corpo, Silvia si è fatta notare non solo dagli esperti di teatro sperimentale, ma anche da Alessandro Michele, che l'ha voluta in passerella a sfilare per Gucci.

di Gloria Maria Cappelletti; foto di Guglielmo Profeti
|
31 maggio 2017, 4:25pm

Ci racconti da dove nasce la tua pratica artistica e cosa ti ispira ancora oggi?
È difficile per me scindere la mia biografia d'artista, quindi il mio nascere e crescere, dalle persone che ho incontrato e che come una costellazione hanno ridisegnato continuamente nel tempo il mio essere e la mia esperienza. Noi siamo fatti di ogni inciampo nei piedi di qualcun'altra, qualcun altro. La selvatichezza di Cesare Ronconi, l'intelligenza compositiva di Cristina Kristal Rizzo, la visionarietà di Davide Manuli e l'amore incondizionato di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò per l'esterno, l'altro, fonte infinita d'ispirazione. Il fare, si mischia dunque al sangue, alla pelle, ad ogni respiro.

Come hai sviluppato il tuo linguaggio del corpo?
Il mio corpo mi abita. E lo stare in scena è un esorcismo. Il palco è il luogo in cui il corpo può uscire da me, manifestandosi in tutta la sua complessità. Il linguaggio del corpo, o meglio la sua razionalizzazione, è un tentativo di tradurre in parola una lingua con cui solo un altro corpo può entrare in relazione. Il linguaggio del corpo parla ai corpi, ma per convenzione proviamo a tradurlo in pensiero. Il corpo è selvatichezza, e come un animale affina un suo personale linguaggio per comunicare con i propri simili. Allo stesso modo credo che sia accaduto a me, la necessità mi ha affilato, ha reso il mio corpo lama smussata, capace di provocare turbamento. Necessità.

Che emozioni vuoi suscitare nel pubblico?
Il teatro ha strettamente a che fare con l'innamoramento, infatti il corteggiamento è la rappresentazione per eccellenza, innata in noi perché legata all'istinto. Quando sei su un palco, ciò che vuoi suscitare negli altri, nel pubblico, coincide con ciò che in parte vorresti aver la fortuna di sentire. Vorresti sentire l'emozione, vorresti fare sentire l'emozione... E preferisco la parola "sentire" alla parola "provare", per rimanere sempre là, in quella sfera del piacere verso cui tutti involontariamente siamo calamitati.

Che cosa significa per te Bellezza? E cosa la rende contemporanea?
La bellezza è un paradosso del presente, che di bello ha così poco. L'unica cosa nel presente, nel contemporaneo, che è veramente bella è la bellezza in sé. E a volte la puoi incontrare, ci puoi sbattere contro, e non sempre la capisci, lei non è del tutto comprensibile, è misteriosa ed ha a che fare con l'incompiutezza del qui ed ora. Gli artisti, come cani da tartufi o cacciatori di farfalle, la inseguono ansiosamente, e maldestramente provano a fermarla, immortalarla, narrarla, ricrearla in vitro.

Qual e' stata la tua prima reazione quando Alessandro Michele ti ha chiesto di sfilare per Gucci?
Stupore, entusiasmo, incredulità e immediatamente una grande voglia di condividere l'esperienza con le persone che amo, perché a me capita così, una notizia, un film, un accadimento, uno scorcio per strada, continua ad emozionarmi nel momento in cui lo condivido con le persone importanti della mia vita e con quelle che stimo. Condividere l'emozione, è un atto che dobbiamo rivendicarci. Sempre.

Tra backstage e passerella, hai qualche aneddoto da raccontarci?
Quando sono entrata nel backstage della sfilata a Milano credo d'aver provato quello che Pinocchio ha provato entrando nel paese dei balocchi. E spezzo una lancia a favore del paese dei balocchi, perché se preso con un certo spirito, è un paese indimenticabile. Per quanto riguarda l'aneddoto, credo lo abbia creato Alessandro, invitandomi a sfilare!

Progetti futuri?
Sarò in scena con l'ultimo lavoro di Motus, RAFFICHE al Festival delle Colline Torinesi a Torino, dal 7 al 9 Giugno e successivamente ritornerò a Milano con MDLSX sempre di Motus dal 19 al 23 Giugno. A luglio saremo ospiti di uno dei festival internazionali più interessanti d'Italia, il Festival di Santarcangelo, con ÜBER RAFFICHE (nude expanded version) dal 14 al 16 luglio e consiglio a tutti di dare un occhiata al programma! Le altre date del tour si possono trovare sul nostro sito di MOTUS.

Crediti


Intervista di Gloria Maria Cappelletti
Fotografia di Guglielmo Profeti
Un ringraziamento speciale a Gucci e Alessandro Michele

Tagged:
Gucci
Performance
teatro
Motus
intervista
alessandro michele
i-q
silvia calderoni
artisti italiani