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abbiamo parlato con jessy lanza di canzoni anti-noia, rave e star trek

Dopo esserci tirati su con il suo mixtape per i-D l'abbiamo incontrata a Torino al #C2C14.

di i-D Team
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21 novembre 2014, 3:40pm

Hollie Pocsai

Ciao Jessy, come stai?
Sono un po' stanca... Sono in tour con Caribou, ieri ero a Barcellona, oggi a Torino e dopo il concerto di stasera partirò direttamente per l'Islanda. Non ho dormito molto.

Cavolo, mi dispiace. Ti darò del guaranà per rimediare. È come bere 4 caffè.
Ti prego!

Ascolta, c'è questo tuo brano che si chiama Fuck Diamond... Si tratta di una dichiarazione? Qualcosa alla J­Lo tipo Love don't cost a thing?
Assolutamente no, non ho mai voluto fare dichiarazioni. Ero nel mio studio, stavo facendo la scema, giocavo con la voce e nel pezzo ho usato questo campione vocale di Wiz Khalifa in cui dice qualcosa riguardo ai diamanti che ha addosso - forse lo senti se ascolti la canzone con le cuffie. Secondo me suonava molto bene nel loop, quindi ce l'ho lasciato. Non intendevo dichiarare nulla di specifico.

Nemmeno il titolo del tuo LP, Pull My Hair Back significa nulla di specifico? Tipo 'hey questa sono io e non mi vergogno di metterci la faccia'?
Oh, io non sono molto brava a scrivere testi, quindi se trovo qualcosa che mi piace e che penso sia figo lo lascio così com'è... Certo, mi piacerebbe scrivere come Neil Young o come quelli che scrivono cose con grandi significati (oddio, non so se nemmeno Neil Young avesse grossi significati in mente), ma quello che intendo è che non mi preoccupo tanto del significato dietro al suono, sono andata più alla ricerca di suoni che mi dessero soddisfazione.

Stavo ascoltando la playlist che hai fatto per i-­D, che si chiama Music to cheer yourself up to...
Ecco! L'ho messa insieme in un momento in cui stavo in una sala d'attesa e mi annoiavo molto, quindi ho pensato di metterci canzoni anti-­noia.

Quali sono le altre cose che usi per tirarti su?
La musica è sicuramente la mia spinta principale. Anche i film e la TV mi aiutano tantissimo. Ho i miei comfort show che sono stagioni intere dei Simpson e di Star Trek. Le metto su quando sto passando dei momenti orribili e funzionano sempre.

E per quanto riguarda la musica?
In questo momento sto ascoltando tantissimo le nuove uscite di Apron records, l'etichetta di Funkineven. Da poco è uscita questa traccia di Adam Feingold che mi piace tantissimo, si chiama Jahkra. Come etichetta mi piace moltissimo anche la Clek Clek Boom, label di artisti come Bambounou e French Fries. Questi sono i primi nomi che mi vengono in mente.

Segui qualcosa anche delle altre artiste che hanno suonato al Club to Club, per esempio Kelela o Fatima Al Qadiri? 
Sì, mi piacciono tantissimo. Sono onorata di suonare con loro.

Ho letto in un'intervista che, nonostante la tua formazione classica, hai scoperto la musica elettronica grazie a tuo padre. Com'è accaduto?
Sì, lui curava i soundsystem dei club della mia città d'origine. Ma la colpa è anche di mio cugino più grande, che faceva parte diciamo della scena rave, e mio padre aiutava anche lui a installare i soundsystem alle sue feste. All'epoca io ero piccolina, anche se pensavo che quelle cose fossero fighissime... Quindi seguivo mio padre e stavo con lui finché non installava l'impianto e poi me ne andavo via, anche perché una ragazzina di 12 anni ai rave forse è un po' precoce.

Quindi hai scoperto che c'era tutta un'altra prospettiva... Dalla classica ai rave.
Esatto (ride).

Grazie mille Jessy, buon concerto!
Grazie a te!

Crediti


Testo Virginia Ricci
Foto Hollie Pocsai