la moda francese dalla a alla z

La guida definitiva per sopravvivere alla Settimana della Moda a Parigi. Pronti, partenza, via!

di i-D Staff
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30 settembre 2015, 11:00am

Se Parigi fosse una festa, la moda sarebbe l'after. Volete sopravvivere alla Settimana della Moda, alla sbronza del secolo, o semplicemente far credere alla vostra vicina di casa che siete un model booker di Elite? Ecco a voi l'ABC della moda francese. Testate la vostra conoscenza.

A  come Apéro e soprattutto Alcolo 

Stiamo parlando della combo di vino bianco, sigarette e olive al posto della cena. Forse ora avete capito qual è il segreto della magrezza dei parigini. 

B come Biondo cenere 

Il colore che regna su tutte le teste delle editor di moda francesi. Questo biondo (che starebbe bene ad una strega) è tipico di chi passa il weekend su una moto d'acqua in costume da bagno di Eres in qualche località favolosa. E poi ci piace perché dà un'aria un po' snob.

C come Coco Chanel

Non potevamo non nominarla. Le sue creazioni influenzano ancora oggi il mondo della moda, da Lagerfeld a La Redoute. 

D come Deontologia

Oh l'etica affascinante del mondo della moda, popolo di giornalisti, agenti e stilisti che non possono rinunciare alla loro integrità morale e al loro spirito indipendente... a meno che non si parli di soldi, di una crociera gratis...La sfilata è stata stupenda darling, non si discute! 

E come Ennui

L'ennui di cui ci parlava Baudelaire, alla parigina, ovvero una versione sexy e disagiata: una noia velata di tristezza, fumo di sigaretta, e un'arroganza che farebbe arrabbiare la Bardot de Il Disprezzo. 

F come Femmina-bambina, o Femme fatale 

Il cuore dei francesi non sa decidersi tra le due, indeciso tra vamp spietata e bambina senza età: Carine Roitfeld o Charlotte Gainsbourg ? Béatrice Dalle o Clémence Poesy ? Annelise Michelson o Charlotte Chesnais ?

G comme Garçonne 

Da Il Secondo Sesso di Beauvoir ai visi di Jean Seberg, Betty Catroux e Aymeline Valade, l'estetica androgina non smette di far sognare, scardinando la nozione di genere (e trasformando le collezioni).

H come Hermès 

Chi meglio di questo brand riesce ad essere sempre chic a distanza di anni sfidando il tempo che passa e la tamarraggine a suon di buon gusto ? E per chi cerca un'alternativa, Andrea Crews ha creato la versione nu-rave del brand. 

I comme Imperfezione

"Jolie Laide" è un'espressione che indica un tipo di bellezza non convenzionale. È una celebrazione dei difetti, dell'unicità, il simbolo della rivolta contro Photoshop. L'America ha le sue Barbie, la Francia ha le sue eroine fiere di avere denti storti, nasi marcati e cellulite da mostrare alle terme. La donna imperfetta possiede un'arma che la donna bella non ha: lo charme. 

J come Jean-Paul Goude o Gaultier 

Questi due personaggi hanno rivoluzionato i concetti di lusso, genre e chic. Uno una tigre, l'altro un timido, ma entrambi innamorati di donne che sanno incantare, come Grace Jones, Farida Khelfa e Nabila!

K come Kendall Jenner 

Kendall con i suoi milioni di seguaci su Instagram e le sue apparizioni televisive è la prova che le gerarchie della moda non hanno più senso di esistere. Lei li ha fatti tutti fessi, e se la gode da morire. 

L come Lacoste

Il piccolo coccodrillo borghese che è riuscito ad infiltrarsi nelle periferie negli anni '90 è il nuovo simbolo della modernità: alla moda piace rievocare i suoi fantasmi, soprattutto se si tratta di bad boys (chic, ovvio).  

M come Marrone 

Le sopracciglia, i trench "color caramello", il caramello, la mostarda, la terra di siena, il fard. Tutte queste parole rimandano ad un solo colore: il marrone. Il parigino non può farne a meno. E gli sta bene così. 

N come Nicotina

Forse le sigarette dovrebbero far parte del patrimonio gastronomico francese, se ne vedono così tante a tavola... peccato che affumichino i polmoni, ma almeno ti fanno sentire meno la fame! (Dai sù, un po' di ironia...)

O come Olivier Rousteing 

Ha fatto tornare di moda gli accessori vistosi, adora Rihanna e Kim Kardashian, è un po' il Riccardo Tisci francese. E l'unico amante del noir in Francia. Quando lo intervisti non nega mai di amare Britney Spears, e non si rifiuta nemmeno di posare nudo sulla copertina di Têtu. Cosa volete di più?

P comme Pantaloni con pinces

Pensavate di trovarli solo nell'armadio di Ellen de Generes? Niente affatto, sono tornati! Ipotecate la vostra casa per comprane un paio di Céline, o accontentatevi di quelli di H&M, ma vi assicuriamo che vi faranno un vitino da vespa e un culo perfetto. E vi faranno dimenticare i jeans skinny. Era ora! 

Q come Quechua

L'ultima fissazione dei post-hipster normcore - e soprattutto un brand ignorato dalla maggior parte dei parigini, ma con prodotti davvero comodi. Ci sono anche Décathlon, Camaïeu, Carroll - la moda a volte c'è anche se non si vede. 

R come Rivoluzionari 

Forse aspettiamo un miracolo. Un qualcosa che ci faccia dimenticare la nostra sete di sfilate e di trend. I rivoluzionari sono persone leggendarie di cui ci hanno parlato i nostri predecessori dopo aver visto le prime collezioni di Margiela o McQueen. In attesa dell'illuminazione noi ci...(vedere lettera E) 

S come Sordido

I parigini sono dei bobo (abbreviazione di bourgeois-bohème) nell'anima, e nulla li mette di buonumore che un invito alla sfilata di Dépôt, che sia in uno squat o in una bettola. Questa è la bohème tesoro.

T come enfant Terrible 

Cosa sarebbe la moda senza i cattivi ragazzi? Da Gualtier con i suoi modelli queer, a Galliano e le sue sfilate di Dior che hanno come tema i "Vagabondi", a Yves Saint Laurent nudo per la pubblicità del suo profumo - in Francia ribellione fa con uomo giovane.

U come UV 

Per faire pendant con i capelli… (vedi lettera B)

V come Vegan, Vegetariano o Vetements 

Parigi ama le ultime tendenze. Ma affoga le sue frustrazioni in un bicchiere di vino (con una sigaretta rigorosamente tra le dita). 

W come Why not

Il franglais è la nuova lingua della moda. Da "is finish?" indicando il bicchiere di vino dell'amico, al "darling c'était so crazy. Genre I was like what. No way." Ci piace così per cui get over it. Xoxo.

X come Xena principessa guerriera

Vedi anche: le donne che lavorano nella moda a Parigi, predatrici di vestiti che spengono le loro Marlborough Light sulle loro assistenti e che sussurrano all'orecchio degli uomini più ricchi della città. 

Y come Yves Saint Laurent 

Grazie agli ultimi film che parlano della sua vita, Yves è diventato una leggenda, e appena un'attrice indossa uno smoking i giornalisti iniziano ad invocare il nome dello stilista come dei posseduti.

Z come rapata a Zero.

È una tendenza nata grazie soprattutto alle modelle Ruth Bell, Tamy Glauser e Agathe Rousselle. L'assenza di capelli rinnega la femminilità e l'esistenza delle doppie punte. Addio acconciature complesse di prima mattina, la donna rapata a zero ha più tempo per conquistare il mondo, dopo aver divorato la sua ciotola di cornflakes senza glutine. 

Crediti


Testo Marguerite Taras
Foto Getty Images

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