Pubblicità

tra i banchi di scuola con le ragazze di ophelie rondeau

La fotografa Ophelie Rondeau ci parla del potere del female gaze e del perchè abbiamo bisogno di più donne dietro all'obbiettivo.

di Tish Weinstock
|
04 ottobre 2016, 12:53pm

Da piccola Ophelie Rondeau non aveva idea di cosa avrebbe voluto fare nella vita. Ha deciso perciò di fare un po' di tutto. A 15 anni era ospite in un programma radiofonico settimanale dove rispondeva a varie chiamate di persone che parlavano di problemi personali, di amicizia e relazioni. Ogni notte un nome diverso, una città diversa, una storia diversa. A 16 anni ha frequentato una scuola di teatro per provare a diventare attrice, non riuscendoci si è buttata sulla scrittura. A 19 anni si è trasferita dalla campagna francese a Parigi, dove ha scritto il suo primo romanzo. Il suo portatile però si è rotto, proprio poche settimane dopo aver terminato la stesura, e si è ritrovata di nuovo a cominciare da zero. È poi passata all'industria musicale, trasferendosi a Londra a 22 anni per lavorare da A&R e intervistare i gruppi musicali. Vendeva merch, andava in tour, si occupava delle guestilist e ha anche incontrato Jarvis Cocker. A 25 anni ha avuto una bellissima bambina e due anni dopo ha finalmente trovato la sua strada grazie ad una vecchia macchina fotografica regalatele da sua nonna. Ora, a 29 anni, Ophelie ha una brillante carriera come fotografa. La sua seria #ophelieandthegirls, un ritratto intimo dell'amicizia tutta al femminile, ha attirato l'attenzione di molti. Ora vive a Berlino e al momento lavora ad un progetto intitolato 'Mouthful', una piattaforma dedicata ai giovani artisti che spera di lanciare quest'anno. Abbiamo incontrato la fotografa per parlare del potere dello sguardo femminile e del perchè abbiamo bisogno di più donne dietro l'obbiettivo.

Chi o cosa t'ispira?
Tutti e tutto possono essere una fonte d'ispirazione. Dipende da come guardi le cose o le persone, per esempio la mostra permanente di Helmut Newton, Private Property, al Museo della Fotografia di Berlino è ciò che mi ispirato maggiormente in questi giorni. Influenza tutto ciò che faccio.

Come descriveresti la tua estetica?
La mia estetica rappresenta la mia personalità. I miei lavori si basano sul concetto di ripetizione e simmetria; sono ossessionata dal modo in cui le cose appaiono - nella vita tanto quanto nelle mie foto. Definirei la mia estetica ordinata.

Cosa significa lo sguardo femminile per te?
Credo che lo sguardo femminile sia importante come qualsiasi altro punto di vista. Tutti noi vediamo e percepiamo le cose in maniera diversa, perciò è importante crescere in un ambiente in cui ogni genere viene rappresentato adeguatamente. C'è questa ossessione per lo sguardo femminile ultimamente e credo sia fantastico dare spazio alle donne, mostrare la loro visione. I diversi punti di vista non cambiano solo in base al gender, ma anche in base alla propria religione, alla propria cultura e molto altro.

Perchè è così importante avere un maggior numero di donne dietro l'obiettivo?
Abbiamo bisogni di più fotografe per permettere agli altri generi di comprendere le donne al meglio, proprio come abbiamo bisogno di più transgender per imparare qualcosa in più su di loro. Credo sia importante capire il punto di vista di tutti i generi ed individui. Noi ragazze possiamo appartenere tutte allo stesso sesso, ma questo non vuol dire che vediamo le cose allo stesso modo.

Il genere dovrebbe determinare il lavoro di ognuno?
Per nulla. L'arte dovrebbe essere genderless. In un mondo ideale, il lavoro dovrebbe basarsi sul merito e sulle capacità, non sulla base di preconcetti fondati sulla biologia.

Oggi si parla di femminismo più che mai, perchè secondo te?
È bello vedere come il femminismo continui ad essere rilevante ai giorni nostri, anche se allo stesso tempo ciò significa che il problema delle differenze di genere persiste. Parlare di una problematica è un bene e può sicuramente aiutare, ma fare qualcosa a riguardo è molto più gratificante. Il problema del femminismo ai giorni d'oggi è che spesso viene associato a questioni come quella dei peli sotto le ascelle e sembra che tutto giri attorno a quello. È positivo insegnare alle nuove generazioni ad amare il proprio corpo, ma penso anche che se vogliamo in qualche modo ottenere l'eguaglianza dobbiamo considerare problemi più grandi che ci affliggo ogni giorno.

Qual è la cosa più coraggiosa che puoi fare da giovane?
Anche se suona assurdo, la cosa più coraggiosa che puoi fare è fare ciò che vuoi. È strano perchè non dovrebbe essere difficile, ma lo è nella maggior parte dei casi per colpa dei genitori, i quali credono di dover dire la loro sul futuro dei propri figli. Perciò la cosa più coraggiosa che puoi fare da giovane è cercare di fare quello che vuoi davvero, e riuscire a farti supportare in questo anche dai tuoi. 

A cosa stai lavorando al momento?
Al momento sto lavorando ad una nuova piattaforma che si chiama 'Mouthful', sarà una sorta di conversazione aperta con degli artisti attraverso i social media. Il progetto sarà lanciato ad ottobre e verrà presentato con una mostra aperta al pubblico a Berlino poco dopo. Sono molto emozionata per il lancio di questa piattaforma perchè penso sia importante fornire delle opportunità agli artisti e parlare di argomenti che raramente vengono affrontati. Mi piacerebbe ospitare anche dibattiti online, con 4 o 5 artisti che parlano di un argomento specifico.

ophelierondeau.com

Crediti


Testo Tish Weinstock
Fotografia Ophelie Rondeau