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tutte le forme della moda

Quand'è che la moda deciderà di venire incontro a tutte le tipologie di corporatura?

di Princess Julia
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25 marzo 2015, 5:11pm

Quando ho partecipato a un incontro con Barbara Hulanicki - la grand dame che possedeva Biba negli anni '70- ho sentito il racconto tutto d'un fiato su come la sua carriera abbia avuto inizio con un ordine postale di un vestito prodotto solamente in taglia zero. Alla domanda sul perché il vestito venisse prodotto unicamente in quella taglia, ha risposto che le donne e le ragazze degli anni '60 hanno tutte una forma del corpo molto slanciata. Barbara non poteva pensare che le persone potessero essere più grosse e probabilmente, in quegli anni, non lo erano, perché molto di quei vestiti taglia zero erano stato venduti nel giro di pochi giorni. Mentre Twiggy - poster girl degli anni '60 - raffigurava l'ideale di magrezza adolescenziale, la seconda ondata del movimento femminista era in crescita e la pillola stava iniziando a essere di moda. Lo zeitgeist sarà anche stato di liberazione, amore libero e rock'n'roll ma per le persone normali gli anni '60 incarnavano ancora i valori vittoriani. Non credo ci fossero madri single, divorzi e matrimoni gay - dimenticatevene, l'omosessualità era ancora nascosta. Twiggy rappresentava una visione innocente della donna, piena di speranze per il futuro, ma all'interno dei circoli femministi lei era anche un simbolo di oppressione culturale.

Dopo più di 40 anni, la taglia media oggi invece di essere una 34/36 è una 40/42.

Cos'è successo? Beh, lo sappiamo tutti in realtà, no? Dunque non andrò avanti a parlarne troppo. Cattive diete, cibo spazzatura e una vita sedentaria sono tutte cause responsabili. D'altro canto siamo anche molto più interessati ad avere un comportamento sano nei confronti dell'immagine del nostro corpo e sentirci a nostro agio nella nostra pelle. Il processo è stato molto lento, grazie alle supermodelle mainstream degli anni '80 e la conseguente sensibilizzazione sull'importanza di avere un colpo sano e in forma.

Ma gli anni '80 hanno anche portato ideali di diversità: l'agenzia di Ziggy Golding si è affermata con una categoria di persone che hanno rivoluzionato completamente l'industria e hanno rappresentato una nuova gang di modelle e di personalità che andavano a braccetto con l'etiche di i-D, The Face e di Blitz.

Con gli anni '90 iniziò l'era grunge. Kate Moss - giovane, bella e svogliata - diventa la poster girl ufficiale del nuovo decennio. Ora, all'età di 41 anni, è ancora in vetta tra le icone più influenti della moda. Kate è passata da ragazzina magra a donna con un corpo da donna. Se la maggior parte di noi viaggia intorno alla taglia 42, ha senso che le curvy inizino ad andare sulle copertine o in passerella.

Eppure mi sembra che le ragazze alte e magre siano tuttora le modelle preferite. È interessante. Vado a un gran numero di sfilate ogni stagione ed è ancora raro vedere una ragazza con taglia normale sulla passerella. C'è un'idea di street casting che si sta sviluppando, ma sono solo gli stilisti più coraggiosi ad essere interessati ad andare oltre l'icona standardizzata delle modelle sulla passerella. Viene dato quasi per scontato che i vestiti stiano meglio a una ragazza magrissima e alta invece che ad una ragazza con le curve. Probabilmente il processo inizia sui fogli da disegno degli stilisti e va avanti fino alla realizzazione finale. Certamente ci sono state occasioni in passato in cui ci sono state forme differenti sulla passerella. Sophie Dahl ha rotto le barriere negli anni '90, e chi può dimenticare quando Jean Paul Gaultier ha chiamato Beth Ditto per sfilare lungo la passerella?

Al giorno d'oggi le cose stanno davvero cambiando: Ed Marler trova le sue modelle tra i suggerimenti degli amici più fashion e le bellezze incontrate per strada. In questa stagione, Vivienne Westwood ha trascinato l'attrice Gwendoline Chiristie di Game of Thrones per una camminata lungo la passerella parigina. Con uno sguardo ottimistico, la bellezza e lo stile non si fermano alla taglia 36 e sotto i vent'anni. Sempre di più l'industria della moda sta riconoscendo il bisogno di rappresentare canoni estetici più vari.

Edward Meadham ha spiegato recentemente la sua visione sull'argomento: "Per me sembra completamente senza senso presentare i miei vestiti su ragazze anoressiche alte 1.80 m, sono più interessato alla bellezza del carattere, alla personalità e all'individualità. Le agenzie di moda ingaggiano solo ragazze e ragazzi che accontentano determinati parametri, determinati look, taglie e forme specifiche; modelle e modelli sono scelti per assomigliarsi tra loro. Quando abbiamo fatto il nostro casting aperto per la sfilata Reject Everything abbiamo specificato che il look da modella non era necessario. Stavo rifiutando gli ideali delle agenzie dei modelli in nome dell'individualità e di persone che sembrassero vive e che avessero negli occhi il riflesso dei loro pensieri e dei loro cervelli."

Anche Caryn Franklin ha molto da dire sulla diversità dei corpi con All Walks Beyond The Catwalk, la sua missione per ridefinire le modelle e il ruolo che ha la moda nella vita reale. E gli uomini? Dove vediamo rappresentati i nostri ragazzi più robusti? Negli anni '90 lo stylist Julian Ganio ha proposto nella sua sfilata per la collezione di laurea gli uomini più corpulenti che conosceva…e ha provocato scalpore, ma in positivo: "La reazione è stata abbastanza positiva" ricorda Julian "credo fosse 'diversa' e questo l'ha resa interessante." Aggiunge: "I ragazzi o sono degli stecchi a Parigi o sono muscolosi a Milano e a New York. C'è un piccolo numero di ragazzi molto grossi e voglio usare questi ragazzi se interpretano il concept e l'idea dello show, ma è difficile che i capi della stagione successiva gli staranno bene."

E qui c'è il tranello: dove si trovano dei capi di prova per le taglie più diverse, che sia usabili dalla più ampia varietà di forme?

Tuttavia Jamie Ellis, ingaggiatrice di modelli a IMG, è certa che le cose stiano cambiando. "C'è sicuramente molto interesse verso modelle più curvy, dal punto di vista commerciale nel mondo dell'alta moda. Infatti, le nostre modelle formose sono promosse sui libri insieme a tutti gli altri tipi di modelle, invece di essere messe in una sezione differente. Una delle top model in vetta è Ashley Graham, che è il volto di decine di pubblicità, è stata fotografata da Solve Sundsbo ed è apparsa su Love Magazine. Lei è meravigliosa, ha le arie di Cindy Crawford, è molto estroversa ed estremamente divertente, è la testimonianza dell'interesse sempre in crescita dell'industria della moda riguardo alla diversità delle modelle."

Non è che gli stilisti, gli stylist e gli agenti non stiano considerando la taglia o l'età, infatti anche loro stanno al passo con i tempi. La cover girl di i-D, Felicity Hayward prende molto seriamente il suo ruolo di modello. Ora rappresenta Asos come ambasciatrice delle curve e stylist, è stata fotografata da Miles Aldridge e da Patrick Demarchelier ed è veramente intenzionata a farsi sentire. Sulla scelta di vestiti adatti a una ragazza con le curve afferma: "Non credo ci siano abbastanza esempi di modelle più 'formose', specialmente nel mondo della moda, certe ragazze più giovani hanno paura a farsi vedere. Bisogna fare riferimento a ciò che è più estremo e prendere d'esempio le caratteristiche di altre persone che sono più sicure di sé per creare il proprio stile personale."

Felicity è una grande fan di Anna Nicole Smith, non vuole imitarla ma si ispira al suo stile. Dice: "Se fate un paragone con cinque anni fa, non c'era un numero sufficiente di ragazze giunoniche. La collezione di Beth Ditto era la prova che c'era una nicchia di abbigliamento fatto specificatamente per ragazze più prosperose." Felicity ha sfilato al lancio nel 2009 e da quel momento non si è più guardata indietro. "Credo che l'industria della moda stia rischiando di più... ha senso pensare alle persone più avvenenti, siamo diventati più grandi quindi perché no? Molte ragazze con le curve sono diventate ambasciatrici. Sarai in grado di conquistare la visione del team creativo con il quale stai lavorando solo se sei felice di chi sei. Io non cambierei per nessuno." Continua," non sento alcuna pressione di dover perdere peso, forse lavorerei di più, ma perderei parte della mia personalità." Sicuramente è arrivato il momento di festeggiare, mettiamo in mostra le nostre curve, la nostra età, il nostro sesso e accettiamoli, abbiamo tutti diverse forme, diverse taglie e diverse età.

Crediti


Testo Princess Julia
Foto Mitchell Sams

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