petra collins ci spiega perché bisogna dare più potere alle ragazze

L’anno scorso la fotografa americana Petra Collins si è avventurata in un viaggio on the road attraverso gli stati più a sud d’America immortalando giovani ballerine.

di Francesca Dunn
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24 marzo 2015, 4:27pm

Con un progetto che vuole esplorare cosa significhi essere giovani oggi, l'artista ventiduenne Petra e sua sorella minore Anna si sono avventurate in un viaggio on the road, con una differenza: insieme alle loro amiche Julia, Mayan e Colin, hanno viaggiato attraverso gli Stati Uniti del sud  documentando giovani ballerine - dalle cheerleaders delle grandi band in New Orleans a soliste hip hop in Texas - creando tre corti chiamati Making Space. Aspettandosi di trovare le solite problematiche con le quali loro stesse sono cresciute, come problemi di alimentazione o di bassa autostima, hanno invece trovato nuove amiche sicure di se stesse e giovani donne molto forti. Nella conversazione con i-D, Petra parla del potere che bisogna dare alle donne, della fotografia versus il cinema e di che cosa significhi per lei la danza.

Perché hai chiamato il documentario Making Space?
Io e Anna parliamo sempre dello spazio, di volerlo occupare e di come, in quanto donne o giovani ragazze non abbiamo mai il permesso di farlo. Anche nelle danze più tradizionali come nella danza classica, le ballerine sono educate ad essere piccole mentre i ballerini occupano la maggior parte dello spazio. Abbiamo pensato che il titolo Making Space fosse appropriato perché ciò che stavano facendo queste ragazze era letteralmente quello! Si muovevano in un modo che richiamava attenzione e allo stesso tempo stavano facendo spazio metaforico per lasciare il comando a future ragazze.

Qual era il manifesto della vostra missione on the road?
Divertirci e amarci l'un l'altro <3. Per me il divertimento è inevitabile perché significa fare sempre qualcosa che amo.

Chi guidava?
Per la maggior parte del tempo il nostro amico Colin Sussingham e quando volevamo svagarci un po' Anna e Mayan.

Chi faceva il dj?
Io! Sono una dittatrice quando si tratta di scegliere la musica da viaggio.

Quali sono le caratteristiche di un buon compagno di viaggio in macchina?
Qualcuno tranquillo - non c'è spazio per chi si lamenta.

A quali sorelle immaginarie assomigliate tu e Anna?
Decisamente a Adelina e Guendalina degli Aristogatti. Non smettiamo mai di ridere.

Qual è il tuo film on the road preferito?
Paris, Texas di Wim Wenders.

Come hai scelto i tuoi personaggi? Cosa li distinguevano dagli altri?
Cercavo ragazze che avessero qualcosa da dire e con una forte opinione sui loro corpi e sulla danza. È molto emozionante vedere i modi diversi di muoversi di ogni ragazza.

Che cosa accomunava le ragazze che hai conosciuto durante il viaggio?
Sicuramente il loro amore per la danza, ma anche la responsabilità che ne deriva. Le accomunava la loro forza, credo che vederle ballare assieme e vederle così legate tra loro ci ha fatto andare d'accordo tutti, e certamente le abbiamo prese come modelli e le abbiamo rispettate.

Che cosa hai imparato da loro?
A non odiarmi. Soffro ancora di odio per me stessa e mi metto continuamente in discussione ma vedere ragazze così giovani e così felici di loro stesse mi ha fatto leggere tutti i miei pensieri con una diversa prospettiva.

Chi era il tuo modello quando eri più giovane?
Non ne avevo molti, credo mia madre sia stato l'unico che io abbia mai avuto.

Che cosa avresti voluto sapere quando eri più giovane?
Mmm... Di smetterla di interessarsi all'aspetto del proprio corpo. È l'unico che abbiamo quindi dobbiamo amarlo.

Qual è il tuo film o documentario al femminile preferito sulla crescita?
Amo Le Vergini Suicide ovviamente ma credo che il mio preferito sia Show Me Love.

Che cosa significa per te la danza?
Significa liberare il mio corpo; significa far uscire tutte le mie emozioni e concentrarmi su lasciare che ciò che ho dentro sia collegato a ciò che c'è fuori. Muovere il mio corpo è una delle cose più importanti per me, è la terapia migliore.

Qual è la tua mossa preferita?
Credo sia di muovere il culo…

Credi che i film siano un'estensione della fotografia o che abbiano un'entità diversa?
Hanno un'entità completamente diversa! Anche il processo è completamente diverso dalla fotografia - c'è molto molto di più da dover prendere in considerazione.

Credi che i film possano dire di più della fotografia?
Credo che entrambi siano in grado di dire molto ma in due modi completamente diversi!

Quali sono le tue previsioni per il futuro del femminismo?
Fluidità.

Crediti


Testo Francesca Dunn
Foto Petra Collins

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