tavi gevinson è l’icona giusta per gli attivisti della generazione z – e non solo...

Ha aperto il suo blog “Style Rookie” all’età di 11 anni, a 12 era seduta in prima fila alle sfilate di Dior e a 14 ha abbandonato la moda per dedicarsi al femminismo, ma ha ancora delle cose da capire - e questo è OK.

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08 aprile 2015, 2:55pm

Rookie Mag contiene storie con articoli come "Puoi sostanzialmente fare il diavolo che ti pare, fintanto che non fa male a nessuno", interviste con chiunque, dai TLC alla ragazza che sta sviluppando un app per rintracciare i bulli, tutorial per ingigantire gli occhi e venire bene in ogni scatto, e prendere ogni cosa brutta che ti sia mai stata detta e indossarla con orgoglio. Insomma, tutto quello di cui vorresti parlare quando sei una ragazza adolescente ma che prima di parlarne, devi sapere che anche le altre ragazze la pensano allo stesso modo. Quando Tavi Gevinson ha traformato il suo blog Style Rookie a favore di Rookie Mag all'età di quattordici anni, ha anche spostato il punto del discorso dalla moda alla cultura pop e al femminismo, offrendo una piattaforma a coetanee con la stessa opinone per essere testimoni della loro generazione. Quando noi stavamo ancora cercando di tenere una matita tra i nostri seni inesistenti e mettevamo la vaselina sulle ciglia, Tavi discuteva su che cosa significasse essere un forte personaggio femminile, domandandosi se fosse possibile amare la moda ed essere una femminista, dimostrando che è totalmente OK essere un'adolescente contraddittoria. Ora ha diciotto anni, ha concluso un lavoro di otto mesi durante i quali ha recitata con Kiera Culkin e Michael Cera in This Is Our Youth, vive da sola a New York e sta lavorando a Rookie Yearbook Four. Rookie per scelta, icona per natura, tavi è una voce potente della Generazione Z.

Che cosa volevi diventassi Style Rookie quando hai iniziato?
Mi piaceva semplicemente avere un posto dove raccontare il mio stile, i miei interessi e i miei gusti man mano che si sviluppavano. Col tempo è diventato un posto dove metabolizzare le mie emozioni, la mia visione del femminismo o le mie esperienze nella moda.

Che cosa vuoi che sia ora Rookie Mag?
La cosa che spero di più è che qualcuno lo lasci divertito, aiutato o con qualche nuova opinione su loro stessi e la vita. Voglio che le ragazze che lo leggono sappiano di essere già sufficientemente fiche, sufficientemente intelligenti e sufficientemente belle. Voglio che le persone si sentano al sicuro.

Cosa ti ha spinto a cambiare direzione?
Ero stanca di riflettere esclusivamente sulla mia vita e mi piaceva l'idea di lavorare su qualcosa fatto per aiutare  il pubblico, di poter parlare di quelle cose di cui parlerei ai miei amici e che avrei bisogno di sentire. Stavo entrando nell'adolescenza e  non mi sentivo generalmente supportata dai media per giovani nella mia disperata richiesta di.. beh, autostima.

Chi erano i tuoi modelli di riferimento quando hai iniziato Style Rookie?
Cindy Sherman e Bob Dylan mi hanno ispirata quando ho iniziato a pensare al cambiamento e all'identità individuale. Mi hanno aiutato a utilizzare la moda come uno strumento e anche a esplorare i diversi lati di me stessa… credo sia questo che mi hanno spinto a recitare.

Chi sono i tuoi modelli di riferimento ora?
Mi sento molto ispirata da Jenny Slade, il lavoro che ha fatto in Obvious Child aveva un livello di serietà e crudezza che vorrei avere il coraggio di emulare ogni giorno della mia vita. Inoltre, lei stessa ha questo spontaneo e genuino senso dello humor su se stessi e su quanto la vita possa essere terribile la vita, e si impegna a tradurlo in arte.

E' importante usare la tua piattaforma per spingere al cambiamento?
Credo che ognuno debba decidere per se stesso. La mia riposta è molto diversa da quella che darebbe Beyonce o, che ne so, Jenny McCarthy!

Pensi che la protesta femminista di Karl Lagerfeld per la primavera/estate 2015 di Chanel sia stata "attivismo inutile" oppure un passo verso la giusta direzione?
Non so se sia stato dannoso quanto inutile e senza senso. Ci sono molti modi più concreti con cui potrebbe usare la sua influenza, se davvero fosse questo il suo obiettivo.

Sei spesso definita come "la voce della tua generazione". Che cosa vuoi dire?
Voglio reindirizzare le persone verso altre voci che meritano di essere ascoltate. Non dovrebbe esserci un'unica voce di una generazione né un unico volto di un movimento.

Che cosa rende unica la tua generazione?
Abbiamo un accesso incredibile alle informazioni, non abbiamo un ampio gap generazionale con le persone più vecchie di noi e ci sono stati dati strumenti che sappiamo utilizzare meglio rispetto ai nostri "anziani". È sia eccitante che pericoloso.

Che consiglio vuoi dare alle giovani femministe di oggi?
Ascoltatevi l'un l'altra e imparate che cosa significhi il femminismo per le altre persone e come le esperienze delle altre femministe sono diverse dalle vostre.

Qual è l'aspetto migliore dell'essere giovane oggi?
Il vivere in una strana apocalisse post post post moderna dove la maggior parte delle istituzioni si stanno sgretolando e quasi ogni opinione è discutibile. L'unica risposta valida è aver fiducia in se stessi e prendere il meglio di tutto. 

@tavitulle

Crediti


Testo Felicity Kinsella
Foto Petra Collins