ritratto di los angeles

Abbiamo chiesto a nove giovani fotografi di raccontarci Los Angeles in un'immagine . Dall'alba al tramonto, questa è LA.

di i-D Staff
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09 ottobre 2017, 10:21am

Questo articolo è originariamente apparso nel numero di i-D The Acting Up Issue 349, Autunno 2017

"La gente pensa che LA sia solo Hollywood e spiagge, ma per me è anche bambini persi, cresciuti senza genitori. Questi sono i ragazzi dell'Imperial Courts nel quartiere di Watts. Faccio parte delle loro vite da sei anni. Sono loro che mi hanno aiutato in un periodo particolarmente difficile, e non so se sia il destino o altro, ma sono sempre tornato qui, in questo quartiere, per aiutare questi ragazzi." Daniel Regan

"Il bello e il brutto, il paesaggio in continuo cambiamento, i tramonti che lasciano a bocca aperta. Questa è LA. Aspettatevi l'inaspettato e siate aperti alle stranezze, ma anche a meravigliose avventure. Imogene Barron

"C'è anche una certa nostalgia, non si tratta solo di me, la percepiscono tutti, è inevitabile." Jory Lee Cordy

"Los Angeles ha una reputazione di città kitsch. Ma la nuova generazione di stilisti ha un'estetica davvero punk. Promuovono l'inclusione, la diversità e l'accettazione. È davvero magnifico." Grace Pickering

"Energia, apertura mentale, voglia di sperimentare e coraggio—queste sono le cose che amo oggi a LA." Chantal Anderson

"Una vecchia automobile polverosa. Ci siamo appena bevuti qualche birra guardando il tramonto da Silverlake. La prima cosa che associo a LA è una luce stupenda, incredibile." Isaac Marley Morgan

"Tramonti e palme. Una città piena d'energia. Una città piena di albe. Una città dove si può davvero vivere." Atiba Jefferson

"Mi piace guidare, mi fa pensare a qualcosa che si muove in avanti, verso una destinazione. I miei pensieri si muovono liberamente e muovendomi sono felice." Olivia Bee

"Venice Beach ha un lungo passato di skateboard. Haden è nato e cresciuto nel quartiere di Dogtown, conosce la storia, ma ne vuole creare una nuova. Questa è LA. Reinventarsi costantemente, ma senza perdere di vista il passato." Mike Omeally