Fotografia di Francesco Margaroli

vi raccontiamo positive feedback, l'evento curato da lorenzo senni

"Positive Feedback" è stata una serata che non aveva niente a che vedere con la musica, anche se era di fatto un evento di musica.

di i-D Staff
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16 ottobre 2019, 7:00am

Fotografia di Francesco Margaroli

Questo articolo è stato aggiornato in data 10/12/19 con l'aggiunta di nuove immagini. Durante l'evento "Positive Feedback" il curatore e artista Lorenzo Senni ha indossato in anteprima assoluta la collezione Nike x MMW Serie 003. Ora che l'embargo è finito, quindi, sveliamo anche a voi le immagini del nuovo drop di questa collaborazione così amata e così unica. Ah, c'è anche un video, lo trovate qui:

Un artista/musicista cura un evento di musica sperimentale immerso in un'opera d'arte site-specific, dentro a una galleria di arte contemporanea curata lei stessa da un team museale. Quanti frameworks teorici, estetici ed artistici possono esserci in un contesto del genere? Quanti strati possono fondersi uno con l'altro? Ve lo diciamo noi, che a un evento del genere ci siamo stati. Infiniti. Anzi, invece che infiniti e basta, 'potenzialmente' infiniti.

Positive Feedback, l'evento curato da Presto!?, l'etichetta discografica fondata da Lorenzo Senni, con il supporto di Threes Production presso il Pirelli Hangar Bicocca non è stato un evento qualsiasi, una serata da passare con gli amici in maniera leggera e spensierata. Tutt'altro. L'apporto emotivo, teorico e la presenza artistico-estetica di questo evento ha saputo creare una narrazione, un discorso artistico, che andava ben oltre la semplice esposizione o estetizzazione di un'opera in un luogo. Perché anche le onde sonore sono, di fatto, opere d'arte e dunque hanno tutto il diritto di essere esposte in un contesto museale. Ma quelle onde particolari, espresse da figure già di per sé intrinsicamente interdisciplinari e poliedriche, come Curtis Roads, Florian Hecker e lo stesso Lorenzo Senni, non erano lì per essere ascoltate e basta. Quelle onde infatti si infrangevano sulle pareti de I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer, delle vere e proprie rovine che simboleggiano la sconfitta dell'uomo nella sua ambizione ad elevarsi a creatore. L'incontro di elementi mobili con il cemento, il loro passargli attraverso grazie alle finestre presenti in questi parallelepipedi vuoti, è già una metafora bellissima sull'arte, sulla nostra capacità di immagazzinarla e con essa poter scalfire o semplicemente arieggiare le mura di cemento che ci sono imposte dagli altri, o che innalziamo noi stessi. Ed è anche un bellissimo scambio di battute tra Kiefer e gli artisti sonori, mentre uno esprime la disillusione verso la possibilità di una creazione divina da parte dell'uomo, gli altri dimostrano che invece la figura dell'artista come semidio esiste ancora, quello che attraverso la sua pratica tutto può e tutto muove.

La performance di Senni, infatti, era densa di solennità e rigore scientifico, come se stessimo presenziando a una dimostrazione fondamentale per il futuro della medicina o della fisica. Similmente ai 'mastermind' delle dis/utopie come Metropolis o Matrix, Senni ci ha posto di fronte a degli elementi, all'interazione fra essi e ai risultati di queste interazioni, percepibili sulla nostra pelle. Non a caso il nome scelto per l'evento era Positive Feedback, che in gergo scientifico esprime il processo per lui il risultato di un sistema (che sia biologico, meccanico etc.) si riflette sul sistema stesso per modificarne o migliorarne il funzionamento. Una sorta di primordiale machine-learning, un processo in continuo cambiamento, perturbante e dinamico, come i suoni di Senni e degli altri artisti presenti in sala. Curtis Roads, paladino della sintesi granulare e della computer music, assieme a Florian Hecker, esperto del synthetic sound e dell'esperienza uditiva, ci hanno travolto con uno tsunami di suoni quasi inascoltabili, portandoci al limite fisico di sopportazione sonora. Dimostrando, ancora una volta, delle tesi a favore della loro pratica artistica. La serata è proseguita all'Ex Cinema Aramis - Striptease con il debutto italiano dell'artista di elettronica noise Ewa Justka e del sound designer Tasho Ishi, assieme a una performance musicale di Donato Dozzy; tutti e tre gli atristi legati da un'insaziabile necessità di contribuire alla ricerca della musica sperimentale.

Queste speculazioni teoriche e le potenzialmente infinite interpretazioni riguardo i cortocircuiti innescati da questo evento posto in questo luogo, non sarebbero però possibili se non ci fosse stata alla base un progetto curatoriale forte ed efficace. Lorenzo Senni ci ha incantato con la sua musica, ma ci ha stupito ancora di più con un nuovo ruolo, quello del curatore artistico, costruendo nei minimi dettagli un progetto interdisciplinare, multistratificato e denso di significato.

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