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il 25% dei millennial non ha neanche un amico

Una nuova ricerca proverebbe che i millennial siano la generazione più sola di sempre.

di Roisin Lanigan
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06 agosto 2019, 9:56am

Screenshot dal trailer del film Lost in Translation

La solitudine uccide in silenzio, secondo uno studio pubblicato lo scorso anno. Condotto su un campione di 20mila americani, dimostrerebbe che essere soli sia una minaccia per la nostra salute non solo mentale, ma anche fisica, perché equivarrebbe a fumare 15 sigarette al giorno.

Nonostante internet ci connetta costantemente gli uni agli altri nel mondo virtuale, ora una nuova ricerca dell'ente YouGov ha scoperto che i millennials sono la generazione più sola in assoluto. Lo studio, per cui sono stati interpellati oltre 1.200 soggetti maggiorenni, ha infatti evidenziato un preoccupante ammontare di isolamento nella fascia 18-35 anni. Il 30 percento dei millennial intervistati (cioè coloro che sono nati tra il 1980 e la metà del decennio successivo) ha infatti dichiarato di sentirsi "da spesso a sempre" soli, rispetto al 15 percento tra i baby boomer e il 20 percento tra la Gen X. Fondamentalmente, i nostri genitori hanno vite sociali più attive di noi.

Inoltre, un quarto dei millennial ha dichiarato di non avere conoscenti, il 22 percento amici stretti e il 30 percento un migliore amico. La ricerca si spinge poi nell'analizzare le ragioni di tale fenomeno, che secondo gli intervistati sarebbero insite nella difficoltà di entrare in contatto con nuove persone, a volte per timidezza, in altri casi per mancanza di hobby o interessi che potrebbero facilitare la condivisione. Un quarto di loro (il 27 percento, per la precisione) ha anche dichiarato di "non aver bisogno di amici."

Certo, i social media ci danno l'impressione di essere più connessi che mai, ma gli avatar che creiamo su Instagram e Facebook nascondono una triste verità: siamo molto più soli di quanto le nostre foto di brunch e aperitivi vorrebbero dimostrare. YouGov non ha identificato una motivazione univoca per questa epidemia di solitudine tra i millennial, ma ha chiarito che vi è una correlazione tra questo fenomeno e i social media citando uno studio della University of Pennsylvania in cui è emerso che l'uso dei social porterebbe a una diminuzione del benessere psicofisico che si traduce poi in maggiori livelli di depressione e solitudine. Tra tutti, è Instagram il peggiore per la nostra salute, tanto che l'app sta ora testando anche in Italia una nuova versione in cui non è più possibile visualizzare il numero di like degli altri utenti, in un tentativo di eludere la sua natura competitiva e annichilente.

Ma ci sono anche segnali positivi: sebbene sia chiaro che i giovani adulti vivano picchi di solitudine senza precedenti, dalla ricerca emerge anche che non abbiamo ancora rinunciato a farci nuovi amici. Circa la metà dei millennial coinvolti da YouGov ha infatti dichiarato di aver stretto una nuova amicizia sul posto di lavoro negli ultimi sei mesi, mentre il 76 percento ha in generale creato un legame attraverso il lavoro o la comunità locale.

Infine, molti di noi riescono anche a portare avanti nel tempo le amicizie d'infanzia. Sei intervistati su dieci hanno detto di avere ancora almeno un amico conosciuto durante il periodo scolastico, dalle scuole elementari fino all'università. Eppure, inutile girarci intorno: è una news deprimente, seppur non del tutto. Forse è davvero il momento di cancellare Instagram e iniziare a vederci un po' di più nella vita reale.

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D US

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