16 progetti, spazi e collettivi culturali da conoscere a Milano

L'arte come spazio d'espressione identitaria e territorio di sperimentazione radicale: ecco i progetti che stanno scuotendo l’ecosistema indipendente della città.

di Carolina Davalli
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31 gennaio 2022, 10:52am

Immagini di sinistra: Creazioni Uncinetti Molesti, fotografia di @matteostrocchia @comevaconma; Immagine di destra: da "Pot-Pourrì" presso Spazio Marea, Opera e fotografia di Gianco Colla (@trangugianco), @bertaccalivia, @mermanfrank

Schivando le varie Week che stanno intasando il calendario culturale del capoluogo lombardo—tra Art Week, Music Week e tutte le altre—Milano è una città che, per quanto epicentro di colossi culturali e spazi istituzionali, riesce ancora a conservare un certo humus artistico indipendente—a volte persino radicale e underground.

E lo fa grazie a quegli hotspot di ricerca che, per quanto eclettici e diversificati, sono accomunati dalla volontà di supportare giovani talenti, alimentare il tessuto connettivo dell’arte nazionale e decriptare il presente attraverso approcci multidimensionali, proponendosi come luoghi di dialogo e scambio, reazione a un mondo culturale spesso elitario, turbocapitalistico e obsoleto.

Così, abbiamo individuato quegli spazi, progetti e collettivi che stanno scuotendo il panorama culturale milanese, continuando a nutrire la creatività indipendente locale.

I migliori progetti artistici e culturali a Milano

Attimino Collective Milano Est

In un momento in cui la nostra routine è stata ormai stravolta e il passare del tempo non è mai stato così relativo, Attimino—di cui vi avevamo già parlato qui—vuole elaborare una riflessione sul periodo storico in cui stiamo vivendo, focalizzandosi sulla velocità con cui processiamo i contenuti che osserviamo, captiamo e viviamo ogni giorno. L’estetica eclettica di Attimino è il frutto di questo pensiero collettivo, con l’obiettivo di mostrare la società odierna con un'impronta documentaristica e il più autentica. “Noi siamo solo un ‘attimino’, perché non pretendiamo di essere di più.”

HIDE Productions

hide productions collettivo arte milano

Nato come una rassegna di promozione culturale incentrata sull'arte e la musica post-digitale, il progetto con base a Milano organizza concerti e workshop in diversi comuni del territorio lombardo. Il raggio d’azione di Hide si estende anche alla pubblicazione di font, artbook, plugin per ableton live e release musicali, sia in formato fisico che digitale. Da segnalare le performance e installazioni svoltesi a Macao Milano e in altri hotspot culturali italiani incentrate in particolare a consapevolizzare pubblico e sviluppatori sulle difficoltà che affrontano le persone non vedenti o ipovedenti nel prendere parte a un concerto o a produrre musica elettronica utilizzando un computer.

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CampoBase

campobase progetto artistico curatoriale milano
House of Displacement, 2019, Turin Lucia Cristiani, How far should I go to explode? (Act II), video frame, Ph. Mattia Pastore Corinne Mazzoli in collaboration with Ilaria Salvagno, The Party Wall, Ph. Studio Abbruzzese Alessio Mazzaro and Fiona Winning, Do Nothing Club, Ph. Studio Abbruzzese Courtesy the artist and CampoBase

Formato da Irene Angenica, Bianca Buccioli, Gabriella Dal Lago, Ginevra Ludovici, Federica Torgano, Stefano Volpato, CampoBase è un collettivo curatoriale multidisciplinare formato da ricercatori, filosofi, curatori, mediatori, storici dell’arte e scrittori che opera come piattaforma itinerante. Prediligendo pratiche discorsive e approcci sperimentali, mira ad attivare “processi collettivi di conoscenza” attraverso la creazione di ambienti aperti all’incontro e al dialogo. I temi fondandi della pratica che contraddistingue CampoBase sono il displacement, il potere trasformativo dell’affezione, i meccanismi di formazione di comunità temporanee nel contesto culturale contemporaneo.

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Uncinetti Molesti

uncinetti molesti collettivo uncinetto arte milano
Creazioni di Claudia Catanzaro (@santaclaudia), fotografia di @matteostrocchia @comevaconma

Nato da Andy, Franca, Giulia, Claudia e Sara in risposta all’isolamento pandemico e ai suoi inevitabili strascichi sociali, Uncinetti Molesti è un collettivo di amic che cerca una nuova strada intima, creativa e a suo modo rivoluzionaria, per stare insieme. Riscoprire l’arte dell’uncinetto diventa dunque un pretesto per creare una forma di socialità analogica, manuale, meditativa, che vuole riappropriarsi in maniera emancipata e inclusiva di una pratica domestica in passato riservata alle donne ma che oggi supera ogni logica e genere. Non inserendosi all'interno delle logiche di produzione turbocapitalistiche—opponendosi al fast fashion e alla creazione di falsi bisogni che ostentano il consumo—il progetto ha come obiettivo quello di creare un luogo sicuro e protetto dove potersi esprimere liberamente, offrendosi come canale di opportunità per chi contribuisce e collabora e celebrando identità e corpi come atto performativo.

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ReA Arte

rea arte fiera arte indipendente giovani artisti milano

Associazione non profit, ReA Arte nasce a Milano nel 2020 dalla mente di dodici giovani professioniste under 35—chi ha formazione curatoriale, chi si occupa di comunicazione culturale, chi è focalizzata sul fund-raising—con un obiettivo: promuovere l’arte e la cultura attraverso il sostegno di artistз emergenti, garantendo loro accessibilità al settore ed eque opportunità. Intorno a questa missione, nasce prima ReA! Art Fair—ormai alla sua terza edizione—e poi il dipartimento di formazione ReA Education & Consulting che propone workshop, lezioni e servizi di consulenza dedicati agli artistз emergenti e agli operatori del settore con l’obiettivo di trasmettere competenze specifiche per farsi strada e navigare attivamente il mercato dell’arte contemporanea.

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Spazio Marea

opera di Inksist per spazio marea arte milano
Inksist (@inksist__)

Con base in zona Martesana, a pochi passi dalla stazione metro di Gorla, Spazio Marea nasce come studio di 6 artist3, ma estende la sua attività a numerosi progetti visibili e invisibili, debuttando sull’arena culturale milanese con il Walk in Studio del 2020 e il ciclo di mostre SEMI-, identificandosi fin da subito come una realtà mutevole e aperta. Spazio Marea diventa così un luogo di incontro, di scambio, di crescita e di discussione, ma soprattutto uno spazio di lavoro e di ricerca per artistз emergenti. Da segnalare il Walk in dell’8 ottobre 2021, occasione in cui Spazio Marea ha indetto una sorta di sfida a 18 tra artistз e collettivi, ai quali è stato chiesto di cucinare opere completamente commestibili e di costruire insieme una mostra/evento in cui fondere cibo, ballo e divertimento.

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aA29 Project Room

aA29 Project Room spazio artistico milano
Nada Prlja, Disaster Diary II (2004, 2021). Nada Prlja, AdaN, 2019 - in corso, installazione, serie di 40 dipinti incorniciati, inchiostro su carta, 20x30 cm ciascuno, courtesy dell'artista e aA29 Project Room. ph. Daniele Marzorati

Con asse Milano-Caserta, aA29 Project Room—che prende il suo nome dalla piccola asteroide 2002 AA29 che orbita vicino alla Terra e che si dice sia nata dalla collisione tra la Terra e Theia contribuendo alla creazione della Luna—si fonda sulla collisione e contaminazione tra entità dell’arte contemporanea. Fondata da Gerardo Giurin e Antonio Cecora e diretta da Lara Gaeta, il progetto delimita spazi multifunzionali, promuovendo sperimentazioni e ricerche attraverso l’organizzazione di mostre, progetti site-specific e residenze d’artista. In particolare, The Project Room supporta ricerche che parlano di sostenibilità e ambiente, progetti che indagano la relazione tra uomo e natura, tra spazi abitati e disabitati, privilegiando corpus che hanno come obiettivo quello di immaginare possibili scenari futuri sollevando la coscienza collettiva.

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Sa.turn

Sa.turn piattaforma artistica milano
Valentina Parati, PODCAST TRACK_01, 2020. Video, 1 canale, 5min 25sec

Fondata nel 2020 da Stefano Pizzamiglio, Arnold Braho, Stefano De Gregori e Giordano Cruciani, Sa.turn è una piattaforma di ricerca curatoriale che agisce tra Milano e Verona. Il progetto si estende su diversi formati, concentrandosi su programmi espositivi, conversazioni, saggi visivi, testi critici, approfondimenti tematici, progetti di laboratorio e pubblicazioni, con l’obiettivo di proporsi come dispositivo per rispondere a diverse urgenze. Da segnalare gli ultimi progetti del collettivo, come la mostra e successiva pubblicazione Instructions to Light-Keepers (2021) e il progetto espositivo Ardere Ardere Ardere Ardere (2021).

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FIKAFUTURA

FIKAFUTURA collettivo queer transfemminista milano

FIKAFUTURA è un collettivo queer transfemminista di artist, attivisti, cyborg, ricercatori e ricercatrici indipendenti che performano e agiscono cercando di creare domande più che trovare risposte con lo scopo di implementare nuove competenze. A partire dall’incontro di un eclettica rassegna di personalità, il progetto vive e alimenta la community underground—luogo culturale in cui celebrare la propria provenienza e deriva artistica—ponendosi come reazione radicale a un mondo ancora regolato da sistemi binari, discriminazioni, disparità di genere e pregiudizi. Biopolitica, performance artistica, discorso sociale e rigenerazione sono alcuni dei valori cardine del progetto—puoi leggere il Manifesto integrale qui.  

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Il Colorificio

il colorificio spazio artistico milano
Real Madrid, Cherries, 2020. Courtesy Il Colorificio, Milano. Fotografia di Elena Radice.

Fondato e diretto da Michele Bertolino, Bernardo Follini, Giulia Gregnanin, Sebastiano Pala, Il Colorificio è un collettivo curatoriale e spazio progetto con base nel quartiere del Giambellino a Milano. Il progetto si occupa di produzione, ricerca e promozione di arte contemporanea, esplorando pratiche visive e performative tramite prospettive politiche e sguardi collettivi. Dal 2016 organizza mostre personali e performance di artistз emergenti e curato progetti in diverse istituzioni italiane ed estere, tra cui L’Ano Solare. A year-long programme on sex and self-display—un programma di tre anni strutturato in sette episodi che prevedeva mostre, screening, lecture e performance e risultato di una ricerca collettiva sui temi della sessualità, performatività e auto-rappresentazione nel campo delle arti contemporanee. È del 2021 invece il volume omonimo che raccoglie la ricerca del progetto, approfondita da numerosi contributi di artistз, ricercatorз e filosofз. Da segnalare l’attività in corso: Una Sauna, una sauna in legno site-specific aperta a comunità differenti, curata insieme a Nobody’s Indiscipline.

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Il Bugiardino

il bugiardino rivista arcitettura milano

32 facciate, 7 pieghe, 4 articoli e un poster sono il punto di partenza attorno a cui si sviluppa questo progetto editoriale indipendente. Il Bugiardino è una zine tascabile che riprende il formato del foglietto illustrativo per farne una rivista e raccontare di un’architettura fatta di quotidianità inaspettate. Nata a giugno 2021, la rivista sta espandendo il proprio sguardo estendendolo sulla realtà milanese attraverso una serie di eventi dove il Bugiardino, distribuito a mano, diventa un’occasione di incontro e dialogo in un mondo dove “l’architettura è la quinta scenica all’interno della quale viviamo.”

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PRIMAFASE COLLECTIVE

primafase collettivo artisti territorio milano
SETTIMORAGGIO, a cura di PRIMAFASE, 7/10—11/12/2021, Spazio Gamma, Milano. Archivio ©PRIMAFASE.

PRIMAFASE è un collettivo artistico-curatoriale formato da Arnold Braho, Camilla Di Pasquale, Cecilia Di Bonaventura, Giordano Cruciani che nasce dall’urgenza di creare metodi di aggregazione attraverso l’arte, sincronie che propongano nuove linee di realtà in un continuo processo di sperimentazione collettiva. Agendo su obiettivi specifici a livello locale con un approccio context-specific, il progetto mette in discussione e indaga il concetto e gli ambienti legati al territorio, inteso come “incontro coevolutivo tra insediamento umano e ambiente.” Così, i luoghi acquisiscono forma, identità e narrazioni, divenendo un soggetto vivo, mobile e plastico, in grado di reinventarsi.

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Il Lazzaretto

il lazzaretto spazio artistico indipendente milano
Still dal film "Trapezia" mostrato presso "Il Lazzaretto". Immagine su gentile concessione di Daniele Costa.

Nato nel 2014 come Associazione Culturale e diventata nel 2017 Fondazione non profit (2017), Il Lazzaretto è uno spazio ibrido a metà tra officina creativa e galleria la cui missione è quella di innescare processi partecipativi di collaborazione e di ibridazione. Raccogliendo fondi per promuovere e sostenere ricerche e iniziative dove arti visive, pratiche psico-fisiche e arti performative si contaminano, ogni anno attiva una serie di progetti a tema, coinvolgendo personalità differenti del mondo della cultura e dell’arte e organizzando incontri, condivisioni pubbliche e presentazioni. Recentemente ha lanciato il bando del Premio Lydia, dedicato al sostegno dell’arte emergente italiana under 35 e intitolato alla memoria della scultrice Lydia Silvestri, che per anni ha lavorato negli spazi dove oggi ha sede la Fondazione, che ha visto come vincitore Daniele Costa con il suo progetto Trapezia—di cui abbiamo parlato qui.

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Assab One

Assab One spazio arte indipendente non profit milano
1+1+1 2020, Giovanni Hanninen, Assab One

Organizzazione non profit fondata da Elena Quarestani, Assab One si offre come spazio non convenzionale di ricerca e di espressione per artistз e progettistз con l’obiettivo di mostrare e immergere il pubblico ai processi dell’arte. Attraverso un’attività che spazia dalla produzione di mostre, di eventi culturali e di progetti artistici, lo spazio sostiene iniziative che integrano discipline diverse e progetti in cui l’arte e la cultura vengono inteso come “strumenti di indagine sul presente.”

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Fondo Luogo

fondo luogo spazio interdisciplinare milano
Immagine per gentile concessione di Fondo Luogo

Ideato da Fabio Dozzini alle porte del 2020, il progetto si pone come spazio di sperimentazione creativa, punto d'incontro e collisione di idee e persone—il tutto nel cuore del quartiere Ortica a Milano. Nel tempo il progetto ha visto protagoniste alcune realtà del tessuto culturale underground milanese, tra cui il collettivo di tatuatori Inksist—che ha ospitato a rotazione artistз e guest da tutto il mondo—Yogurt Acid Care, un corso esplorativo di yoga e meditazione tenuto dalla performer e insegnante Barbara Mulas, e Fritto.fm, web radio nata nel 2015 da un idea di Andrea Cippo Rosso con programmazione giornaliera. L'incontro di varie residenze all'interno dello spazio ha portato alla contaminazione di arti e saperi, dando vita a eventi come Sonic Retreat, dove musica e improvvisazione e yoga si incontrano e sperimentano nuove forme di socialità.

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Cardi Gallery

cardi gallery milano arte contemporanea
Davide Balliano, Installation view © 2022 Cardi Gallery. Photo: Tommaso Ligorio 

Fondata nell’aprile del 1972 da Renato Cardi e specializzata nella collezione e curatela di opere d’Arte Moderna e Contemporanea—in particolare, di corpus che fanno parte delle correnti dell’Arte Povera, Minimalismo e Gruppo Zero—è diventata uno degli epicentri dell’ecosistema artistico milanese. Con sede anche a Londra e con un approccio alla curatela che attinge al retaggio del White Cube, la galleria ha creato delle sinergie con una rete globale di gallerie, collezionisti, musei e istituzioni internazionali, registrando una serie di mostre raffinate e ricercate.

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Crediti

Testo: Carolina Davalli
Immagini: per gentile concessione delle piattaforme, spazi e collettivi

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