8 film grotteschi che ti costringeranno a uscire dalla tua comfort zone

Una manciata di film disturbanti, rivoltanti, al limite del sopportabile per spingerti fuori dal range emozionale che suscitano le tue visioni abituali.

di Arianna Caserta
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28 gennaio 2022, 5:00am

Se è vero che l’arte è un mezzo per raccontare e interpretare la realtà, la messa in scena cinematografica riesce talvolta a comunicare qualcosa di persino più vero della vita stessa, suscitando in noi emozioni anche complesse e non sempre piacevoli che realizzano una delle funzione fondamentali dell’arte: disturbare, scuotere, scomodare il mondo per lasciare un segno e cambiarlo.

In altre parole, portarfi cuori dalla nostra comfort zone e spingerci a esplorare tutti i sensi a nostra disposizione, a farci inorridire, disgustare, sconvolgere da un film di diversa natura rispetto alle solite visioni abituali.

Ed è questo che troverai qui sotto: una lista di film grotteschi, disturbanti, assurdi, che esaltano alcune componenti della realtà per indurrci a riflettere, a provare un unsettling feeling, a percepire quell’inquietante sensazione che ci sia qualcosa che proprio non va

Lista dei migliori film grotteschi

Annette, Leos Carax (Francia, 2021)

Film d’apertura della 74ª edizione del Festival di Cannes, l’opera del regista francese Leos Carax è un elogio dell’artificio del mezzo cinematografico: nel mondo di Annette tutto è finto, tutto è un simulacro di qualcos’altro, anche i rapporti umani che sembrano nascere dalle più pure delle emozioni. Persino gli attori, chiamati—nella scena iniziale, sulle note di So May We Start degli Sparks—a vestire i panni dei protagonisti di questo musical surreale, non sono altro che pedine di un teatro dell’assurdo costruito minuziosamente, in cui tutto gira intorno a un ennesimo simbolo della finzione e del parossismo della rappresentazione: un burattino. Surreale come un film di Jan Švankmajer e coinvolgente come Rocky Horror Picture Show, Annette è tanto ironico quanto amaro, e non fallirà nel mettere a dura prova la vostra sospensione dell’incredulità.

“Anette” è attualmente in programmazione nei cinema.

Trash Humpers, Harmony Korine (USA, 2009)

Considerato uno dei manifesti del cinema indipendente Made in USA, Trash Humpers di Harmony Korine pone la lente di ingrandimento su quella periferia americana già analizzata in altri suoi film, come Gummo. Una landa desolata i cui, abbandonati come detriti umani, vagano alla disperata ricerca di atti violenti da compiere per riempire le loro giornate vuote. Film estremo e divisivo—collocato da MUBI nella lista dei capolavori contemporanei, sebbene diverse persone abbiano dichiarato di non essere nemmeno riuscite a terminarlo—, il mockumentary di Korine è una messa in scena dell’assurdo fatta di gesti insensati e randomici, che sembrano suggerire una sola cosa: in un’esistenza ormai arresasi al nichilismo, della quale è impossibile trovare un senso, nessuno di noi è nient’altro che immondizia; tanto vale provare a estrapolarne qualche breve istante di poesia.

“Trash Humpers” è disponibile in streaming su MUBI.

Excision, Richard Bates Jr. (USA, 2012)

Opera prima del regista indie americano Richard Bates Jr., Excision si inserisce nella tradizione di quei titoli—a cui si aggiungono film come Carrie, Ginger Snaps o Jennifer’s Body—accomunate da un racconto orrifico come metafora per veicolare le difficoltà della crescita e dell’adolescenza, impersonate da una protagonista spaventata dai cambiamenti così repentini che si trova ad affrontare: dal giudizio della società patriarcale fino alle inevitabili trasformazioni a cui il proprio corpo va incontro. Se avete amato film come Raw o The Neon Demon, Excision è il coming of age dark dall’estetica camp che fa per voi. Queste reference non bastano a convincervi? Il cast—composto da Malcolm McDowell di Arancia Meccanica, dal regista John Waters e da Ray Wise di Twin Peaks—vi toglierà ogni dubbio.

“Excision” è disponibile in streaming su Amazon Prime Video.

La pelle che abito, Pedro Almodóvar (Spagna, 2011)

Se adorate il cinema colorato, camp ed ironico del regista spagnolo Pedro Almodóvar, sappiate che questo film non ha nulla a che fare con tutto quello che avete guardato e apprezzato fino ad ora: ben lontano dalle atmosfere di opere acclamate come Tutto su mia madre o Donne sull’orlo di una crisi di nervi, La pelle che abito è un thriller in cui la dimensione familiare—centrale nell’opera del regista—è terreno di una spietata vendetta all’insegna della violenza, della tortura e della depersonalizzazione, attuata da personaggi tanto grotteschi quanto spietati, e in cui la tensione finisce per risolversi in uno dei plot twist più inquietanti della storia del cinema.

“La pelle che abito” è disponibile in streaming su Tim Vision.

Cremaster 1, Matthew Barney (USA, 1996)

Secondo di un ciclo di film realizzato dal videoartista Matthew Barney—composto in totale da 5 lungometraggi girati tra il 1994 e il 2002—per esplorare la sessualità, Cremaster 1 è uno dei tasselli del viaggio condotto da creature fantastiche e surreali (spesso interpretate dallo stesso Barney), protagoniste di scene febbrili e allucinanti, in cui video arte, cinema, scultura, performance, videogioco e linguaggio si fondono per comporre un’opera mediale iper contemporanea.

“Cremaster 1” è disponibile qui.

Doppia pelle, Quentin Dupieux (Francia, 2019)

La ricerca artistica del regista Quentin Dupieux—anche conosciuto come il Mr. Oizo dell’etichetta francese Head Banger—si è spesso avvicinata ad atmosfere surreali e grottesche, come il caso di Rubber (2010), presentato a Cannes nel 2010, che narra di uno pneumatico dotato di poteri psichici, o del più recente Mandibules (2021)—di cui vi avevamo parlato in questo articolo—o anche di Doppia Pelle, in cui l’elemento grottesco è legato a doppio filo alla psicologia del protagonista, interpretato da Jean Dujardin. Georges è un uomo ossessionato dalla sua giacca di pelle di daino—che considera, come una doppia pelle, una fedele compagna di viaggio con cui scambiarsi chiacchiere e segreti—, tanto da sviluppare una brama follemente impossibile: essere l’unico uomo al mondo a possedere una giacca. Per raggiungere questo sogno è disposto a tutto, anche a trasformarsi in un killer sadico senza pietà. 

“Doppia pelle” è disponibile in streaming su Amazon Prime Video.

Taxidermia, György Pálfi (Ungheria, 2006)

Film a episodi diretto dal regista ungherese György Pálfi, Taxidermia è una visione estrema su molteplici livelli: discorsi inappropriati, personaggi con ossessioni perverse, disturbanti prostetici, fluidi corporei, sesso voyeuristico e altre immagini al limite del sopportabile. Il film di Pálfi instaura così col pubblico un dialogo prepotente, rendendolo testimone di uno spettacolo rivoltante e sfidandolo a superare i propri limiti, ad andare oltre i confini ristretti delle sue visioni abituali. 

“Taxidermia” è disponibile in streaming su Eastern European Movies.

Inseparabili, David Cronenberg (Canada, 1988)

La scoperta—o la consapevolezza fin dalla nascita, nel caso dei gemelli—che esiste un individuo con un corpo identico al tuo è una delle premesse del body horror, sotto genere cinematografico che indaga, esplora e sfida il legame simbiotico tra il proprio corpo e i processi mentali annessi. David Cronenberg—regista tra i fondatori di questo filone—in Inseparabili racconta la storia del rapporto tra Elliot e Beverly, due gemelli che condividono un legame morboso e interdipendente, in cui la mutazione non è quella da un corpo ad un altro, ma quella puramente spirituale tra due cervelli diversi eppure inscindibilmente legati.

“Inseparabili” è disponibile qui.

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Crediti

Testo: Arianna Caserta
In copertina: still dal film Annette (2021)

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