Ines Alpha è la digital artist che celebra la libertà assoluta nell’espressione di sé

Il suo è un mondo fatato, che cela però un messaggio dalle tinte meno rosee dei suoi artwork: ancora oggi esistono canoni di bellezza stereotipati dannosi per tutti, che è arrivato il momento di ribaltare.

di creato in collaborazione con Istituto Marangoni
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19 giugno 2020, 8:14am

Se volessimo definire con una sola parola l’arte nel Ventunesimo Secolo, “ibridazione” potrebbe essere quella giusta. Le nuove tecnologie digitali hanno offerto ai creativi un ventaglio infinito di possibilità artistiche, spingendo la sperimentazione oltre i confini prestabiliti dai mezzi tradizionali, fino a rompere tutte le barriere tra le diverse arti. Ecco che il digitale si innesta sull’analogico, anche nei campi più prettamente manuali come il trucco o l’illustrazione. Ma per ribaltare tutto bisogna prima studiare, conoscere e capire da dove veniamo: entrare in connessione con il passato come conditio sine qua non per un futuro davvero libero. A spiegarcelo è una delle pioniere dell’applicazione del digitale in un ambito fino a qualche anno fa squisitamente artigianale: la 3D make up artist Ines Alpha.

È lei la protagonista del secondo appuntamento del nostro progetto REN@ISSANCE TALKS, realizzato in collaborazione con Istituto Marangoni Firenze: una serie di quattro talk in cui ci confrontiamo di volta in volta con un artista diverso per riflettere sulle possibili ibridazioni tra arte, moda e digitale. In linea con lo slancio rivoluzionario da cui è nata l’idea, Ines è una figura creativa che non ha mai avuto paura di osare e di sperimentare. E questo coraggio, che sembra arrivare direttamente dal Rinascimento, le ha permesso di creare una disciplina del tutto nuova, prima che diventasse un trend: il make up 3D. Ora è piuttosto diffusa, ma Ines continua a distinguersi nel settore per il suo immaginario fatato intriso di un ideale di bellezza consapevole della storia del make up e della sua evoluzione nel corso del tempo. Il suo obiettivo è radicale: scardinare i canoni beauty stereotipati.

Come ci ha raccontato lei stessa, a Ines è servito un po’ di tempo per trovare la sua strada. E infatti rassicura tutti gli studenti di discipline creative: “Non abbiate fretta, sperimentate, provate, sbagliate, perché solo così capirete chi siete davvero. Come ho fatto io.” Passando dalla pubblicità ai videoclip, si sentiva bloccata da un velo di insoddisfazione, senza riuscire a capirne il motivo. Finché, progressivamente, non ha messo a fuoco ciò di cui sentiva la mancanza: esprimere la propria personalità in modo diretto, non solo come art director, ma agendo in prima persona, da artista. Una visione condivisa anche dal docente di Istituto Marangoni Firenze di Multimedia Arts Giacomo Raffaelli e la nostra Editor at Large Gloria Maria Cappelletti.

Oggi, immersi in un flusso continuo di stimoli in cui tutto compare e scompare alla velocità di un click, abbiamo un accesso immediato a qualsiasi strumento, e il paradosso è che prendere una decisione sul proprio futuro è difficile e disorientante: possiamo diventare qualsiasi cosa desideriamo, ma che cosa desideriamo davvero? Per capirlo, ciò che conta è sviluppare una visione personale che con la realtà possa anche non c’entrare nulla, individuare il messaggio che vogliamo trasmettere e capire come comunicarlo e, soprattutto, divertirsi in ogni singola fase del percorso. Perché “per essere davvero liberi dobbiamo imparare a prenderci meno sul serio, a essere leggeri e sdrammatizzare. Tutto il resto verrà da sé,” ci confida Ines.

Se siete in quella fase in cui dovete prendere una decisione sul vostro futuro e non potete più procrastinare, questo talk vi aiuterà a schiarirvi le idee: 59 minuti di riflessioni che vi porteranno a mettere in discussione tutto ciò che pensate. Se non dovessero bastarvi, potete registrarvi al Virtual Open Day di Istituto Marangoni Firenze, per farvi un giro e per schiarirvi ancora meglio le idee.

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