Bautista vuole farci ballare piangendo: intervista al nuovo volto dell'emoton

"Se non riesco a vivere di musica morirò provandoci. Ho una certa fame."

di Amanda Margiaria
|
16 settembre 2020, 7:34am

Classe 1995, Bautista è un tipetto tutto sui generis che nel suo nuovo singolo Senna amalgama musica emo e ritmi reggaeton. Come a dire: vi voglio far prendere male, ma con una certa leggerezza in sottofondo.

Nato e cresciuto in Perù, Bautista unisce nella sua produzione il meglio delle due culture di cui è figlio, dando vita a sound originali di cui oggi c’è un disperato bisogno.

Senza mai cadere nel vortice dell’assenza di senso, così tipico del nuovo panorama musicale italiano, Bautista ci ricorda invece le nostre fragilità mentre ci racconta le sue. Io non voglio cambiare/Sono triste mi piaccio così canta appunto in Senna.

Dato che vogliamo più artisti vulnerabili e meno artisti machisti nella scena, abbiamo deciso di fargli 15 domande in occasione dell’uscita del suo nuovo video. Le trovate qui, insieme alle foto scattate nel backstage.

Ciao Bautista, che cosa stai facendo oggi?
Buongiorno amici, oggi sono andato da un amico a scrivere musica e mangiare una pizza. Poi insieme a Machweo abbiamo fatto un video scemo ed eccomi qui.

Dove sei cresciuto, e com'è stato crescere dove sei cresciuto?
Sono nato in Perù, dove sono rimasto fino ai 12, 13 anni. Vivere tutta l'infanzia in Sud America è stata la cosa più bella che potesse capitarmi, nonostante non vivessi insieme ai miei genitori, ma da alcuni parenti. Avere intorno gente così cordiale, vivere in un posto dove musica popolare e barrio sono due capisaldi culturali mi ha permesso di sviluppare un approccio alla vita e alla musica diverso da quello che avrei se fossi nato in Italia.

Bautista by AndrianaTuesday_39.jpg

Com'è nato il nome d'arte Bautista? Googlando ho trovato solo video di wrestling…
È vero, Dave Bautista è un wrestler. Per un po’ è stato anche il mio preferito, insieme a Rey Mysterio. Ma in realtà Bautista non è un nome d'arte, è il cognome di mia mamma. In Sud America, e penso anche in Spagna, si prende sia il cognome paterno che materno, e così è stato anche per me. Quando sono diventato cittadino italiano ho dovuto rinunciare al secondo cognome, cioè Bautista, che ora ho ripreso per farci musica.

C'è un momento nel tuo passato in cui hai capito che nella tua vita volevi fare musica e nient'altro? Oppure lo hai sempre saputo?
C’è stato un momento in Perù in cui ho pensato di essere il nuovo Brian Eno. Avevo un progetto strumentale e mi facevo chiamare sad animals, tutto in minuscolo ovviamente, e avevo avuto un certo anche se immeritato successo tra i magazine di musica peruviani. Poi nella mia testa è successo qualcosa e mi sono auto-convinto che tutto questo fosse una perdita di tempo, così ho smesso di fare qualunque cosa legata alla musica.

Dal 2016 ho iniziato a fare una vita normalissima, guarendo piano piano da questa strana sensazione. Poi ad aprile dell'anno scorso Machweo mi ha conquistato con i suoi occhi giganti e mi ha chiesto di scrivere una canzone su una sua produzione. Non l'avevo mai fatto prima di allora. Cosa sono le parole su una base? Cosa significa cantare? Quindi eccoci qua, se non riesco a vivere di musica morirò provandoci, ho una certa fame.

Bautista 15 domande

E qual è stato il momento più indimenticabile di questa tua carriera finora?
Ma quale carriera?!

Ok, anche io sono per l’umiltà sempre. Ma come racconteresti la musica che fai a chi non ti conosce? In che genere ti riconosci?
Emoton. Emo + reggaeton. Sono un appassionato di reggaeton e ritmi tropicali ma mi riconosco di più nell'emo italiano, ne ascolto un botto, colpa delle mie amicizie, di Finale Emilia e dell'Emilia Romagna in generale. Non so cosa mangiano ma sono cresciuti tutti malinconici e depressi.

Bautista 15 domande

Il tuo nuovo singolo, Senna, è bello depresso sotto una patina di suoni presi bene. Ma com'è nato?
Per farla breve, in piena quarantena ero seduto sul divano col mio coinquilino Marco detto il Cori. Stavamo smanettando con Ableton, io avevo trovato un giro armonico decente e mi sono messo a canticchiare qualcosa—inizio sempre così i pezzi, dalla melodia e mai dal testo. Comunque, dopo tre note avevo già capito dove stavamo andando, ho finito il mumbling e scritto il pezzo in un'oretta, l'ho fatto sentire su Whatsapp a Machweo, anche lui mio coinquilino. Io ero giù sul divano e lui a letto, ma è corso di sotto per farmi la produzione: anche lui si era innamorato del pezzo, ed eccoci qui.

Perché hai deciso di associare il mondo della Formula 1 a quello della fragilità emotiva? È una scelta insolita, che stranamente funziona però.
Non è stata una decisione cosciente, sono stato abbastanza fan della Formula 1 negli anni di Raikkonen e Massa in Ferrari. Mi sono appassionato anche alle leggende come Niki Lauda e, ovviamente, anche Senna. Un po’ inconsapevolmente, ho scritto il pezzo utilizzando lo sguardo di Senna.

Bautista 15 domande

Vuoi farci piangere e ballare insieme—credi ci sia una specie di terapia di gruppo per superare le proprie paure?
Con me ha funzionato. Perreando por fuera, llorando por dentro (twerkando fuori, piangendo dentro) è uno dei miei mantra. Generalmente scrivo per aiutare me stesso a superare certe situazioni, ma sono contento che anche gli altri possano rivedersi in quello che scrivo. Il ritmo aiuta molto a pensare che sia una canzone leggera.

Tre artisti che ti hanno ispirato nella tua musica? Non necessariamente gente che fa musica, ma creativi il cui lavoro influenza ciò che fai.
Senza dubbio C. Tangana, forse il mio artista di riferimento più grande, insieme a Jacopo Lietti dei Fine Before You Came. Come terzo dico Machweo, fonte di enorme ispirazione e coraggio per fare quello che stiamo facendo.

Bautista 15 domande

Dove ti vedi nel 2030? Sempre a fare musica?
Spero non morto, ma non escludo niente. Vorrei continuare con Bautista e spingermi al limite, cercare nuovi suoni, lavorare con più gente, amare e lasciarmi amare e fare festa fortissimo. Per quanto riguarda gli altri nove anni, ancora non saprei.

E invece, tre musicisti da tenere d'occhio nei prossimi tempi?
Graey, Sao Paulo e Gaia Gozzi.

Qual è la cosa che ti rende più fiero del tuo percorso di vita?
Come dicevo prima, non essere ancora morto è un gran bel risultato.

Il paradiso esiste?
No, e neanche l'inferno.

Cosa farai domani?
Scriverò ancora musica e spero di mangiare una pizza salsiccia e patatine.

Bautista 15 domande

Crediti

Testo di Amanda Margiaria
Immagini di Andriana Kmetyk Tuesday scattate durante il backstage del video di Senna

Video
Concept Stefano Libertini Protopapa
Regia Simone Rovellini
Styling Cristian Azazel Lorenzoni

Tagged:
emo
reggaeton
Bautista
15 domande a
emoton