Come il Cocoricò nessuno mai: un tuffo nella discoteca più italiana mai esistita

Tra alti e bassi, la Piramide di Riccione rimane​ un simbolo indelebile delle estati italiane di fine millennio.​​

di i-D Staff
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08 luglio 2020, 4:00am

Quello del Cocoricò è un nome che non lascia mai indifferenti. La discoteca più famosa d’Italia suscita reazioni contrastanti e amplifica l'incoerenza del passato storico del bel paese, incastrato tra contraddizioni impossibili da superare definitivamente. Per chi negli anni '90 era nel pieno dell'adolescenza, il Cocoricò e la Riviera sono il simbolo di momenti indimenticabili, quando si poteva essere gli ultimi e sentirsi comunque i primi per una settimana l'anno; per chi è nato nel decennio successivo, invece, questa fascinazione non è solo incomprensibile, ma anche cringe.

Per riappacificarsi con queste due visioni agli antipodi è necessario contestualizzare il fenomeno di Rimini, Riccione e Milano Marittima negli anni 90’, un'epoca in cui queste tre località romagnole fecero il botto. E così ci si rende immediatamente conto che il Cocoricò non era solo una discoteca, ma il simbolo di un'Italia che oggi non esiste più. Né migliore, né peggiore, ma semplicemente molto diversa da quella del 2020, quando in discoteca neanche ci si può più andare.

L’allora direttore artistico del Cocoricò era il DJ e vocalist Ferruccio Belmonte, che ne curò la proposta musicale ed estetica dal 1991 al 1993. Riuscire a creare il mito del Cocoricò, però, gli sarebbe stato impossibile senza il contributo degli studenti d’arte da lui coinvolti. Le loro idee, affinate poi dalla guida di Belmonte, caratterizzavano ogni aspetto del club, dai flyer delle serate all’arredamento, trasformandola in un luogo sacro delle notti italiane, tanto che si dice fossero numerosissimi gli artisti di un certo calibro che si proponevano gratis, pur di potersi esibire lì.

Sono proprio gli anni del regno di Belmonte quelli che Jacopo Lega ha deciso di documentare nel libro da lui curato: È amore o è follia? Cocoricò 1991–1992, edito da Amphibia. All'interno di 112 pagine presenta una selezione di materiale originale dall’archivio personale del direttore artistico, che comprende volantini, fotografie, ritagli di giornale e persino documenti risalenti all’anno di apertura della discoteca, prima che la Piramide di Riccione diventasse un simbolo indelebile dell’Italia di fine millennio.

Il libro sarà presentato presso Marsèll Paradise dalle 19 alle 20 di giovedì 9 luglio, dove interverranno sia Ferruccio Belmonte che Jacopo Lega. Ma attenzione, sarà possibile partecipare solo su prenotazione. Se preferite restare comodi sul vostro divano con il ventilatore puntato al massimo, nessun problema: l’evento sarà trasmesso live su Twitch.

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È amore. o è follia? Cocoricò 1991—1992. Un progetto di Amphibia w/Ferruccio Belmonte & Roberto Spallacci
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È amore. o è follia? Cocoricò 1991—1992. Un progetto di Amphibia w/Ferruccio Belmonte & Roberto Spallacci
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È amore. o è follia? Cocoricò 1991—1992. Un progetto di Amphibia w/Ferruccio Belmonte & Roberto Spallacci
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È amore. o è follia? Cocoricò 1991—1992. Un progetto di Amphibia w/Ferruccio Belmonte & Roberto Spallacci
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È amore. o è follia? Cocoricò 1991—1992. Un progetto di Amphibia w/Ferruccio Belmonte & Roberto Spallacci
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È amore. o è follia? Cocoricò 1991—1992. Un progetto di Amphibia w/Ferruccio Belmonte & Roberto Spallacci
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È amore. o è follia? Cocoricò 1991—1992. Un progetto di Amphibia w/Ferruccio Belmonte & Roberto Spallacci
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È amore. o è follia? Cocoricò 1991—1992. Un progetto di Amphibia w/Ferruccio Belmonte & Roberto Spallacci

Crediti

Immagini: È amore. o è follia? Cocoricò 1991—1992. Un progetto di Amphibia w/Ferruccio Belmonte & Roberto Spallacci

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