Cosa vale la pena guardarsi su Netflix a gennaio

Vi aspettano Ru Paul e le sue queen (ma non in Drag Race!), l'ultima stagione di Bojack Horseman e la seconda di Sex Education, per esempio. Questo gennaio sarà difficile staccarsi dallo schermo.

di Benedetta Pini
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30 dicembre 2019, 9:24am

Still dal trailer AJ and the Queen

Non vorremmo scadere nella banalità, ma è proprio il caso di dirlo: è stato un anno assurdo. Forse perché segna la fine della prima decade degli anni Duemila, forse perché abbiamo aperto gli occhi su tante questioni che non sapevamo - o non volevamo - vedere, come la drammatica situazione politica italiana, l'allarme climatico, le rivendicazioni femministe, i pregiudizi di genere, i canoni di bellezza, le categorie sessuali, le (auto)definizioni identitarie, gli scontri generazionali, o forse perché il tempo scorre rapidissimo alla velocità della fibra ottica mentre arranchiamo a tenere il ritmo come individui e società.

In tutto questo vortice caotico, sta cambiando anche quello che vogliamo e desideriamo vedere. Mentre continuano a nascere nuove piattaforme streaming, aumenta esponenzialmente l'offerta di prodotti; tra serie, programmi televisivi, film, documentari e formati ibridi ancora indefinibili. Tenere il passo è difficile e lo è ancora di più prendere una decisione - sappiamo bene che gran parte delle vostre serate Netflix si trasformano in ore e ore a scrollare il catalogo per poi non vedere nulla o, nel migliore dei casi, finire sul solito episodio di Friends che avete già visto otto volte. Per salvarvi da tutto questo, abbiamo selezionato alcuni titoli in linea con i temi che più ci affascinano e stanno a cuore.

Spinning out (1 gennaio)

Kaya Scodelario sarà per sempre la Effy lunatica, scontrosa e profondamente emo di Skins e vederla in altri panni ha sempre un che di traumatico. Eppure ne sono passati di anni dalla sua ultima comparsa nella serie (stagione 7, episodio 2, 2013) e nel frattempo la sua carriera è andata avanti, ha avuto un figlio, ha preso parte al #MeeToo e ora è la protagonista di una nuova serie Netflix. Kaya è Kat Baker, una giovane promessa del pattinaggio sul ghiaccio che in seguito a un brutto incidente durante una competizione inizia a dubitare delle proprie capacità, tanto da decidere di abbandonare la carriera agonistica. Ma una chiamata inaspettata la porta a mettersi nuovamente in gioco: la convocazione alle Olimpiadi. Nonostante l'infortunio e l'insicurezza, prende coraggio e accetta, perché un'occasione del genere capita solo una volta nella vita. Ma sa anche bene a cosa va incontro: il rischio di perdere tutto per sempre. Aspettatevi drammi familiari, intrighi d'amore, segreti inconfessabili e tanta adrenalina sul ghiaccio, anche perché la sceneggiatrice è un'ex pattinatrice a livello agonistico, e sa bene di cosa sta parlando.

Dracula (4 gennaio)

Il conte più famoso della storia a livello mondiale e che ha ispirato alcune delle pietre miliari della storia del cinema, come il capolavoro dell'espressionismo tedesco Nosferatu il vampiro di Murnau (1922) e il remake di Herzog del 1979. Non è dunque facile confrontarsi con un precedente del genere, ma vogliamo dare comunque fiducia a questa nuova mini serie targata Netflix e firmata dallo stesso autore di Sherlock. Saranno solo tre episodi da 90 minuti ciascuno, ambientati ovviamente in Transilvania a fine Ottocento, dove un Dracula 2.0 carismatico, ironico e sexy ordisce piani diabolici contro l'Inghilterra vittoriana. Vediamo se questa serie riuscirà a convincerci che avevamo davvero bisogno dell'ennesimo Dracula.

AJ and the Queen (10 gennaio)

Se credevate che a RuPaul avesse esaurito tutte le energie col suo show RuPaul's Drag Race, vi sbagliavate di grosso. A cavallo tra persona reale e personaggio di finzione, RuPaul interpreta Robert Lee, una star degli spettacoli drag che ha lavorato duramente per realizzare il suo sogno nel cassetto: aprire un club tutto suo, e finalmente i risparmi di una vita intera potrebbero renderlo realtà. Proprio quando era a un passo dal riuscirci, finisce vittima di una truffa che lo devasta anche a livello emotivo. Disperato, solo e senza un risparmio, riesce però a non farsi prendere dallo sconforto e decide di organizzare un tour per recuperare il denaro che ha perso. Inizia così un road movie in formato seriale a bordo di un camper che attraversa tutti gli Stati Uniti. Ma RuPaul non sarà solo, lungo il percorso troverà un compagno di viaggio con cui formerà una coppia improbabile ma piena di amore. Se tutto questo non vi bastasse, vi diciamo che ritroverete molte delle drag che avete visto nel suo show!

Ares (17 gennaio)

Amsterdam è il Paese dei Balocchi per i giovani che vogliono solo perdersi nell'edonismo più sfrenato. Ma, proprio come per Pinocchio, c'è un prezzo terribile da pagare. Lo capiranno a loro spese i protagonisti di questa serie horror psicologica - la prima produzione di Netflix Olanda! -, che verranno risucchiati in una società studentesca segreta chiamata Ares. Fondata su denaro, sesso e potere, è strettamente legata alle trame diaboliche del passato oscuro dell'Olanda e prenderà sempre più le sembianze di un mondo demoniaco dove il potere è tanto affascinante quanto pericoloso.

Sex Education 2 (17 gennaio)

Esattamente un anno fa usciva una delle serie che avremmo amato di più nel corso dell'anno, e ora siamo felicissimi di dirvi che torna con la seconda stagione. La scoperta del sesso è un momento delicato e complesso, sotto certi aspetti traumatico, sotto altri esilarante, e il motivo per cui Sex Education ci era piaciuta così tanto era che sapeva far dialogare questi due punti di vista in modo intelligente e mai banale. Tra pianti, risate, disagi e tenerezza, siete pronti a tornare all'Istituto Moordale insieme a Otis, Maeve, Eric e la dottoressa Jean?

Le terrificanti avventure di Sabrina - parte 3 (24 gennaio)

Questa serie non ci ha soddisfatti come ci aspettavamo, ma vogliamo darle ancora una possibilità; d'altronde non era facile dimostrarsi all'altezza del primo adattamento, a sua volta tratto dagli omonimi fumetti degli anni '60. Di tempo ne è passato e la società è cambiata radicalmente, quindi ora Sabrina ha nuove armi a doppio taglio con cui combattere il demonio, scissa tra la vita da ragazza normale e da strega con superpoteri. Tra problemi adolescenziali, primi amori, amicizie immature e dinamiche dettate dai social network. Evitiamo di anticiparvi la trama per non spoilerare la serie tv a chi non l'ha mai vista, ma ci limitiamo a dirvi che Sabrina si troverà di fronte a una scelta difficilissima che metterà a rischio la sua stessa vita e quella del suo fidanzato Nicholas. Il tweet del creatore della serie porta la suspense alle stelle e si preannuncia una stagione piena di oscurità ed enigmi.

Bojack Horseman 6 - seconda parte (31 gennaio)

È sempre difficile dirsi addio, c'è chi preferisce darci un taglio netto e chi rimanere legato fino agli ultimi strascichi di qualcosa che sta scomparendo. Netflix ha optato per il secondo metodo, ma non è chiaro se per torturarci o per farci godere il più a lungo possibile del nostro cavallo depresso e autolesionista preferito. Se a ottobre sapevamo che non era davvero la fine, questa volta lo è. Ora sta a voi: darvi malati al lavoro e spararvele tutte il 31 gennaio o centellinarle una alla volta per illudervi ancora per qualche giorno che la serie tv che abbiamo amato e odiato di più nell'ultimo decennio non sia davvero terminata.

Luna Nera (31 gennaio)

Ecco la ventata d'aria fresca nel panorama seriale italiano. Luna Nera è girata da Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi come esito dell'adattamento del romanzo Le città Perdute. Luna Nera di Tiziana Triana, che ha contribuito alla sceneggiatura insieme a Francesca Manieri, Laura Paolucci e Vanessa Picciarelli. Insomma, dietro a questa serie c'è un team incredibile, quindi le aspettative sono davvero alte. E la storia è altrettanto ambiziosa: ambientata nel pieno della caccia alle streghe del XVIII secolo in Italia, indaga l'isteria di massa dettata da paura e superstizioni che ha portato alla ricerca disperata di capri espiatori da condannare, ovvero centinaia di donne accusate di stregoneria. La protagonista è infatti una giovanissima levatrice perseguitata dai suoi compaesani, costretta a scappare e rifugiarsi in una comunità di sole donne accusate come lei. Italia e fantasy non sono mai andati troppo d'accordo, ma dopo film come Il racconto dei racconti sappiamo che questo connubio potrebbe anche avere un esito positivo e vogliamo continuare a crederci.

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Crediti

Testo di Benedetta Pini

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