I nuovi sguardi della fotografia contemporanea in mostra a Bologna

Nasce PhMuseum, il festival organizzato da Phmuseums che dal 23 al 26 settembre porta in Italia gli image maker che non hanno alcuna intenzione di sottrarsi alle lotte sociali del prossimo decennio.

di Gloria Venegoni
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20 settembre 2021, 11:00am

Immagine di sinistra: 'Fading Senses', Ligia Popławska; Immagine di destra: Yuan Yao

Incubare un’idea e concretizzarla richiede il coraggio di guardare al futuro con speranza. Soprattutto dopo aver superato un periodo collettivamente traumatico come l’ultimo anno e mezzo, mantenere intatta questa tensione all’innovazione e alla sperimentazione non è stato semplice. Eppure, di progetti freschi che diano spazio alle nuove generazioni di talenti contemporanei ne abbiamo sempre più bisogno, ed è proprio per portare in Italia la fotografia internazionale contemporanea che nasce il festival PhMuseum Days. Organizzato e curato da PhMuseum, il festival porterà a Bologna fotografi e fotografe contemporanei di spicco, tra emergenti e nomi già inseriti nel mondo dell’arte.

A New Beginning / Un Nuovo Inizio, è il tema centrale del festival che si svolgerà presso il Binario Centrale di DumBO a Bologna dal 23 al 26 settembre 202l. Trattandosi della prima edizione del festival, il tema scelto potrebbe sembrare didascalico, eppure il riferimento attinge anche dalla voglia collettiva di imbarcarsi in una nuova avventura e di guardare con occhi nuovi al decennio che si staglia di fronte ai nostri oggi. Un decennio nato con in seno la lotta per grandi battaglie come uguaglianza, sostenibilità, giustizia sociale e innovazione, di cui anche PhMuseum si fa portavoce.

paesaggio in fiamme
Natur-e, Alejandro Chaskielberg

Questo investimento nel sociale emerge dalla programmazione, che prevede la presenza di artistə il cui operato parla chiaramente alle nuove e vecchie generazioni delle lotte che stiamo affrontando e che non abbiamo ancora finito di combattere. Vedremo esposto Natur-e di Alejandro Chaskielberg, opera che racconta le interconnessioni che uniscono la triade uomo, natura e tecnologia. Altra grande opera esposta sarà Humanae, della fotografa brasiliana Angelica Dass, progetto decennale che, accostando alle diverse sfumature della pelle umana i colori pantone, offre una riflessione sulle differenze che rendono unico ogni essere umano, e su quanto questa peculiarità intrinseca sia l’unica caratteristica che accomuna ogni membro della specie.

Angelica Dass e Alejandro Chaskielberg saranno protagonisti anche degli incontri di venerdì 24, a cui parteciperà anche l’artista Silvia Rosi in collaborazione con Black History Month Bologna, che insieme terranno un dibattito sulla condizione delle persone di seconda generazione in Italia. Infine, volendo attirare tanto persone già esperte nel settore quanto neofiti, oltre ai workshop, alle proiezioni, alle istallazioni e alle perfomance nella giornata di sabato 25 settembre si avrà la possibilità di avere il proprio portfolio revisionato da una serie di professionistə del settore.

Il festival PhMuseum Days avrà luogo tra il 23 e il 26 settembre 2021. Potete trovare maggiori informazioni sul programma qui.

humanae di angelica dass colori pantone pelle
'Humanae', Angelica Dass
ragazza con vestito a fiori e radio sulla testa
'Encounter', Silvia Rosi
scarper pantaloni valigetta bianche
'Human', Fabiola Cedillo
ragazza sul letto con lenzuola bianche
'Human', Fabiola Cedillo
persona nativa americana con occhiali VR
©River Claure

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Crediti

Testo di Gloria Venegoni

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