Fotografie per gentile concessione di Dior

Kim Jones, Travis Scott e le oasi dei deserti Texani della S/S 22 Dior

Il designer britannico e la superstar americana ci hanno trasportato da Parigi al Texas per la S/S 22 Dior. Ecco tutto quello che dovete sapere sulla collezione.

di Osman Ahmed
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28 giugno 2021, 10:10am

Fotografie per gentile concessione di Dior

Ormai l’avrete saputo. L'ultima collezione di Kim Jones per la S/S 22 di Dior uomo è stata realizzata nientemeno che con l’aiuto di Travis Scott. Per un po’ di contesto: Kim è un genio del marketing, Travis è l'attuale idolo della moda (soltanto la scorsa settimana è apparso nella campagna di Bottega Veneta). Le celebrità sono state a lungo sedotte dalla disciplina del fashion design, ma nessuna ha mai fatto il salto verso le vere maison di alta moda (Lindsay Lohan rimane l’unica eccezione). E se questa non è la prima collaborazione di Kim—le sue collezioni precedenti hanno visto tanto la partecipazione di personalità del mondo dell’arte (da Peter Doig a Daniel Arsham a Amoafo Boako) quanto quella di leggende dello streetwear come Shawn Stussy, Air Jordan e Sacai—non è nemmeno la prima del fondatore e CEO della sua etichetta discografica e collettivo creativo Cactus Jack, che dal canto suo ha già collaborato con DSM, Byredo, Nike e, ehm, i-D! Dior è un'altra cosa, però. È LVMH! È Parigi! Parliamo delle vertiginose vette dell'alta moda!

"Ho incontrato Travis sei anni fa e da allora siamo rimasti in contatto," ci ha raccontato Kim prima dello spettacolo. “Ho iniziato a parlare con Travis della fondazione che vuole creare per consentire a student* che non possono permettersi di andare al college di andare alla Parsons e realizzare i loro sogni, quindi ho pensato che sarebbe stato bello parlarne con lui e fare qualcosa insieme." Così, hanno lavorato alla collezione in modo completamente simbiotico, con Travis che si è persino recato negli atelier Dior per cucire insieme i campioni. Una manciata dei look presentati mostra stampe disegnate da George Condo, forse uno dei più grandi (e più eleganti) pittori contemporanei d'America, e una serie di questi capi sarà venduta all'asta dopo la sfilata a favore del Parsons School of Design Fund creato dall’autore di Astroworld. Ciò significa che questa collezione Dior è tutta incentrata su una buona causa, atta a incoraggiare l'inclusione nel mondo della moda di coloro che altrimenti non potrebbero mai ottenere un posto nell’ambiente—persone come Travis.

Era inevitabile ci fosse un link tra Travis e Dior, data l'illustre storia della maison e il suo archivio enciclopedico—ed eccolo qui, anche se sottile. Nel 1947, mentre stava rivoluzionando la Parigi del dopoguerra con il suo leggendario New Look, Monsieur Dior si recò in America, il primo di oltre 27 paesi in cui avrebbe esportato il suo omonimo brand. La sua prima tappa? Il Texas, ovviamente! Si innamorò del Lone Star State, preferendolo persino a Los Angeles. Non c'è da meravigliarsene. Le donne texane amano la moda più della loro vita—e in Texas ogni cosa viene ingigantita, quindi inutile dire che quelle grandi gonne a ruota sono state molto apprezzate.

Travis, invece, è originario di Houston e Kim ha voluto celebrare le sue origini con una collezione ispirata al deserto. Il set ricreava l’amato roseto d'infanzia di Christian Dior, anche se con piante di cactus e tinte desertiche, che riflettevano gli ambienti più familiari a Travis. Un indizio era la tavolozza di colori sbiaditi dal sole come il marrone canyon e il rosa scuro, con sprazzi di verde assenzio. La quintessenza della stampa "Toile de Jouy" di Dior è stata rinnovata con "Toile de Cactus", raffigurante scene del deserto anziché i classici immaginari bucolici europei.

Tuttavia, Dior è una maison conosciuta per le proprie silhouette, più che per le stampe degli abiti. È una maison costruita sulla moda radicale, non su valigie o pelli o borse da equitazione, come certi suoi rivali. Infatti, il punto di forza di questa collezione erano le sue linee insolite. Guardando da vicino si nota che nella collezione non c’è l’ombra di un tradizionale completo a due pezzi. Invece, Kim (e Travis) hanno spostato la propria attenzione su pantaloni lunghi e svasati indossati con giacche a collo alto, colletto Nehru e blazer con risvolti alzati.

Al posto degli abiti coordinati, c'erano blazer di raso indossati con pantaloni di velluto, giacche di pitone indossate con pantaloncini da basket in raso, che avevano una forma strutturata, quasi simile a una gonna, non diversamente da quella del New Look. La linea 'Oblique', ormai una firma Kim-Jones-per-Dior, ruota attorno a blazer con alette frontali asimmetriche per far sembrare l'abito tagliato di sbieco. È elegante, dà persino l'illusione di una vita tagliata. "Siamo davvero tornati a prestare molta attenzione alla sartoria, in particolare con l'Oblique, che abbiamo modellato in modo diverso, insieme a un pantalone svasato per dare una silhouette longline molto chic," ha spiegato Kim.

Ecco una collezione simbolica per più di una ragione. Segna una nuova alba per le maison di lusso e il ruolo delle celebrità come più che semplici ambassador. Non basta che i volti più famosi del mondo sostengano semplicemente un prodotto, mentre un’intera generazione sta spostando l'attenzione sulla propria creatività. Anche se l'idea di vedere superstar a capo di una maison d’alta moda risulta ancora controversa, è confortante sapere che è stato guidato dalle abili mani di Kim e del suo team di artigiani. La moda disegnata dalle celebrità non è mai stata così bella.

Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior
Un modello che indossa un full look della collezione S/S 22 di Dior

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Crediti:

Testo di Osman Ahmed
Fotografie per gentile concessione di Dior

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