Foto su gentile concessio Giorgio Armani

Il mondo del menswear sta cambiando, lo dimostra la S/S 22 Armani

La classicità senza tempo di Armani come risposta radicale a un'industria della moda satura e in continua sovrapproduzione.

di Osman Ahmed
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23 giugno 2021, 8:54am

Foto su gentile concessio Giorgio Armani

C’è ancora qualcuno che indossa i completi? Durante il lockdown, il classico due pezzi su misura—sapete di cosa stiamo parlando: blu scuro o grigio, perfettamente professionale—è diventato un mostro mitologico della moda. Lo si vede raramente per le strade, dato che sono pochissimi gli uffici e i club con dress-code formali ancora aperti. In passerella, invece, l'abito formale è onnipresente, ma è sempre più sperimentale, intriso di nostalgia o di ornamenti stravaganti. L’abito classico a due pezzi sta rapidamente diventando l'equivalente dei cappelli da donna: lo si vede al massimo una volta all’anno, se si è fortunati.

Giorgio Armani rimane, comunque, il re dei completi. Il suo nome ne è sinonimo, con un heritage consolidato dai film di Hollywood e dalle innumerevoli apparizioni di star in abito firmato Armani. Eppure, anche il re dell'impero sartoriale italiano sta cambiando atteggiamento. La sfilata uomo S/S 22 di Armani a Milano ha infatti cercato di adattare il completo due pezzi secondo "i tempi in cui viviamo" come risposta al "senso di stile condiviso che si sta allontanando sempre più dalla formalità e abbraccia con decisione l'informalità dello sportswear."

Dunque, che aspetto ha il nuovo completo informale? Bè, non è affatto un due pezzi. Si pensi a pantaloni di lino bianco a gamba larga indossati con camicie di seta con zip e giacche blu navy. Oppure bermuda con bomber foderati in seta e blazer sartoriali con collo alto a scialle. Per la sera, il look è composto invece da pantaloni morbidi con pinces, cinture di raso ed eleganti blouson di seta (con mascherine di seta abbinate). L'aspetto della collezione, i colori e anche i tessuti, sono senza dubbio classici, ma guardando da vicino si noterà un taglio leggermente più easy, un sottile richiamo al mismatch, una morbidezza e una silhouette non convenzionale che è sia familiare che piacevolmente nuova per la maison Armani. Si notino anche l'ombelico che fa capolino da sotto le giacche, le camicie sbottonate e i gilet con i bicipiti scoperti: questa è davvero la stagione più succinta dell'abbigliamento maschile italiano da anni, dopo i crop top di Fendi e i mini-shorts di Prada.

"Questa collezione riflette la mentalità che ho sviluppato dopo la pandemia, l'attitude generale della collezione è molto disinvolto perché penso che tutti abbiamo imparato a essere informali e più rilassati nel modo in cui ci vestiamo,” ci ha raccontato Armani. “Quindi, in questa collezione, l’uomo Giorgio Armani è disposto a mostrare il suo lato più leggero e una certa gentilezza, perché per me classico non significa necessariamente statico, ma piuttosto essere in grado di mostrare equilibrio nel modo in cui ci si veste, anche quando si indossano colori sgargianti.”

Lo scorso febbraio, Armani è stato uno dei primi grandi stilisti a rispondere alla minaccia del Covid-19 annullando la sua sfilata di abbigliamento femminile F/W 20 a Milano. Ora, più di un anno dopo, le cose sembrano tornare alla normalità, qualunque cosa significhi. "Per il futuro vedo sfilate vere mescolate a eventi digitali per il pubblico che non potrà assistere, e spero che le sfilate dal vivo saranno più intime, come una volta,” ha affermato lo stilista, che ha allestito la sfilata proprio a casa sua (e ex sede Armani) in Via Borgonuovo 21 a Milano. “Ultimo ma non meno importante, abbiamo imparato che dovremmo contrastare la sovrapproduzione, anche per rispetto del pianeta.”

Si tratta di vedere la classicità come sorta di risposta radicale alla richiesta e produzione infinita di vestiti, sfilate, cose. Alcune cose non invecchiano mai e il signor Armani, anche se ora ha 86 anni, riesce sempre ad evolversi con i tempi. "In un certo senso, la pandemia ha dimostrato che la mia intuizione di uno stile senza tempo e senza sforzo è sempre stata preziosa,” ha aggiunto. “E questo è esattamente ciò che vorrei trasmettere con questa collezione: un'idea di comfort elegante e durevole, in sintonia con i tempi che stiamo vivendo.”

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

Crediti:

Testo Osman Ahmed
Fotografie courtesy of Giorgio Armani

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S/S 22