REN@ISSANCE TALKS w/ The Fabricant: dalla digital art alla digital fashion, insieme a Istituto Marangoni Firenze

Per il terzo talk in cui esploriamo le ibridazioni tra arte e moda abbiamo intervistato The Fabricant, progetto che ha spinto la sperimentazione al di là delle leggi della fisica.

di i-D Staff
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20 luglio 2020, 10:09am

Da quando la pandemia da covid-19 ha rivoltato il mondo per come lo conoscevamo, abbiamo messo in discussione ogni aspetto della nostra vita e della nostra società, compreso il rapporto che abbiamo con la moda. Negli ultimi mesi la fashion industry ha dovuto affrontare sfide enormi, ripensando meccanismi, ritmi e approcci da zero per renderli coerenti e funzionali all’epoca senza precedenti in cui viviamo. Ancora di più, in questi giorni di Digital Fashion Week si è iniziato a riflettere, studiare e mettere a fuoco seriamente che cosa ne sarà del futuro della moda. E mentre ogni attività precedentemente programmata ha iniziato a migrare online per via delle misure restrittive, così hanno fatto anche sfilate e presentazioni delle collezioni, definendo un trend topic di cui si sta ampiamente discutendo: la digital fashion.

Tra quarantena e distanziamento sociale, infatti, la transizione da reale a virtuale ha visto un’accelerazione vertiginosa, ma non è la prima occasione in cui si affronta questo argomento. Noi di i-D parliamo di digital fashion già da tempo, ad esempio quando abbiamo intervistato in questo video tre fashion influencer per chiedere loro se davvero l’abbigliamento digitale potesse essere il futuro della moda, utilizzando Instagram come una sorta di passerella virtuale. Tra loro c’era anche The Fabricant, un progetto di digital fashion design, fitting, styling e produzione che stimiamo da tempo e di cui abbiamo seguito l’evoluzione passo dopo passo. Per questo abbiamo deciso di coinvolgerli nel terzo appuntamento del nostro progetto REN@ISSANCE TALKS insieme a Istituto Marangoni Firenze: una serie di incontri in cui ci confronteremo di volta in volta con un artista diverso per riflettere sulle possibili ibridazioni tra arte e moda. Oltre a loro, hanno preso parte alla discussione Ivana Conte, Director of Education Istituto Marangoni Firenze, e Gloria Maria Cappelletti, Editor at Large di i-D Italy.

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Partito come progetto di arte digitale, The Fabricant ha saputo sfruttare al massimo le possibilità concesse da questa pratica all’interno della moda: da un lato sviluppando la digital identity di brand reali, dall’altro portando la sperimentazione nel digital fashion all’estremo, al di là delle leggi della fisica, per realizzare il sogno di una moda senza limiti di alcun tipo. Il loro lavoro prescinde infatti dal concetto di sfilate, shooting, studi e taglie standard, spingendo l’essere umano al “next level of existence”. Ma, attenzione, non si tratta di una prospettiva che punta a sostituire il reale col virtuale. L’obiettivo è quello di un’ibridazione proficua tra i due mondi: il digitale instaura un dialogo con il mondo fisico, diventando uno strumento che ci permette di realizzare qualsiasi cosa ci venga in mente, trascendendo il possibile, l’indossabile e la consuetudine. Di tutto questo, e molto di più, abbiamoparlato con The Fabricant nel terzo appuntamento di REN@ISSANCE TALKS, sulla IGTV di Istituto Marangoni Firenze.

REN@ISSANCE TALKS intervista a The Fabricant

Ma la ricerca di Istituto Marangoni Firenze di sinergie tra il mondo della moda e dell’arte non si ferma qui: oltre a condividere con i propri studenti (e, in questo caso, follower) le esperienze di digital creators e artisti, invita anche i creativi stessi a mettersi in gioco in prima persona. Come? Con il CONTEST REN@ISSANCE, organizzato insieme a noi di i-D Italy. Se vuoi partecipare, inviaci un mood board digitale in formato Instagram Feed in cui esprimi la tua visione creativa sul futuro dell’arte e della moda e cosa pensi del Rinascimento Digitale. Le regole sono poche e semplici: questo artwork 2.0 dovrà contenere un mix di immagini, a cui potrai scegliere di aggiungere anche dei frame video di massimo 1 minuto (per un totale di 9 contenuti). Il contest rimane aperto fino al 24 luglio e in palio ci sono 50 borse di studio, fino a un valore massimo di 15.000 euro ciascuna, da applicare sui tre anni per i percorsi triennali, e per un valore massimo del 50% della retta per i corsi One Year Intensive e Master in partenza da ottobre presso la sede di Firenze per l’anno accademico 2020/21. Qui trovi il regolamento completo, e qui puoi inviare la tua candidatura.

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