Il dizionario inglese ha appena aggiunto una valanga di termini inclusivi—a differenza di quelli italiani

Con l'aggiunta di oltre 15 mila nuove voci e di migliaia di revisioni, Dictionary.com ha un obiettivo preciso: rendere il linguaggio più inclusivo e diversificato per contribuire a un concreto cambiamento sociale.

di Benedetta Pini
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08 settembre 2020, 9:44am

Screengrab da Dictionary.com

Come sosteneva Foucault ne L’ordine del discorso, il linguaggio è un “meccanismo di controllo” il cui utilizzo riproduce meccanismi di potere, rapporti di forza e discriminazioni con effetti concreti sulla società. Quindi la lingua agisce sul pensiero, e, viceversa, il pensiero può agire sulla lingua, che non è monolitica ma si evolve, influenzata dai cambiamenti sociali e culturali. E lo confermano le parole di un articolo di Dictionary.com, il dizionario online fondato nel 1995 dagli stessi creatori di Thesaurus.comReference.com:

Change is constant, a principle that’s true in language as in life. No matter what is happening in the world, we’re committed to documenting and describing—and helping you stay informed on and, yes, sometimes entertained by—the English language as it evolves. Fifteen thousand entries updated. And counting.

Se la società cambia, dunque, la lingua cambia di conseguenza. O almeno così dovrebbe, soprattutto in un anno come il 2020, che di cambiamenti ne ha visti parecchi—e non è ancora finito—, i cui effetti si ripercuotono a livello economico, sociale e soprattutto culturale. Solitamente tutto questo avviene sul lungo termine, ma quando nell’arco di pochi mesi si susseguono disastri ambientali, una pandemia, scelte politiche disastrose, una crisi globale e proteste antirazziste, i tempi si accorciano drasticamente.

“Change, no doubt, is a prevailing theme of 2020—and change is fundamental to the work of a dictionary,” afferma Dictionary.com, ma non è rimasta solo una dichiarazione d’intenti: questa frase si è trasformata in qualcosa di concreto, ovvero l’aggiunta di 15 mila nuove voci a settembre 2019, sì, avete letto bene. Nuove parole che definiscono la cultura, la tecnologia e il contesto dei nostri tempi, come ecoanxiety, emotional support animalMeTooaf (aka as fuck). Qualche mese dopo, ad aprile 2020, sono state aggiunti nuovi termini legati al Covid-19, ovviamente, come asymptomaticviral loadsocial distance. E lo stesso hanno fatto i dizionari italiani più attenti alle nuove esigenze sociali, come Treccani, che infatti ha aggiunto tra i neologismi “distanziamento sociale”.

Ma la differenza tra l’aggiunta di una parola e una vera e propria revisione linguistica di un dizionario è abissale, ed è questa la vera decisione forte e rivoluzionaria di Dictionary.com. Hanno infatti messo mano a tutte le definizioni di quei termini che “toccano tutti e tutte noi a livello più personale: razza, etnia, gender, benessere, salute e sessualità. Andiamo con ordine. Prima di tutto, l’inserimento della voce Black con la maiuscola e il suo utilizzo ogni volta che si vuole fare riferimento alle persone della comunità nera—come avviene per gli altri gruppi etnici e le altre identità nazionali (es. Hispanic)—, distinguendolo dal nome comune del colore e relativi usi metaforici, revisionando così tutte le definizioni che includevano questa parola.

Dictionaries are not merely a linguistic exercise or academic enterprise. What are the effects of Black, referring to human beings, being grouped together with black, which can mean, among other things, “wicked”? The effects are social. They are psychological. They are personal. How words are entered into the dictionary—especially words concerning our personal identities—have real effects on real people in the real world.

Lo stesso identico processo è avvenuto per il termine Pride. La regola vorrebbe che due termini che condividono la stessa origine fossero inclusi nella stessa voce, ma le regole vanno infrante quando perdono di senso. Tra i dizionari italiani online, invece, l’unico a prevedere una definizione di black legato alla comunità nera è Garzanti e lo utilizza con la minuscola—come, in effetti, ogni altro aggettivo italiano relativo a nazionalità o etnie. Tra le nuove voci legate a questo campo semantico, compaiono anche brownface, FilipinaFilipinx, Pinay, Pinoy, Pinxy e whitesplain (termini non presenti nei dizionari italiani online).

Capitalizing Black joins many other dictionary-wide efforts to put people, not practices, first, and ensure our definitions reflect—and respect—how people use language.

E questo significa più inclusività verso la comunità LGBTQ+, secondo le linee guida suggerite da GLAAD e APA . Prima di tutto, la sostituzione del termine obsoleto homosexual con gaygay man, or gay woman e di homosexuality con gay sexual orientation in oltre 50 voci. Nato come termine clinico neutrale, col tempo il suo significato è slittato verso il campo semantico delle patologie, delle malattie mentali o di atti pericolosi, col rischio che il suo utilizzo distorca la percezione delle persone gay e la ammanti di bias. In italiano, però, il termine continua a essere utilizzato e ad avere una connotazione neutrale, come è chiaro dalla sua stessa etimologia: omo- (dal greco ὁμός cioè "ugualesimile") e sessuale (dal latino tardo sexualis, che deriva da sexus ossia "sesso").

Una questione che invece ha fatto dibattere molto proprio qualche giorno fa sono state le nuove definizioni di Treccani di “asessuale” e “asessualità” in riferimento alle persone—gli altri dizionari italiani online prevedono solo la definizione in ambito biologico—, ovvero: “Che, chi è privo di interesse per le relazioni sessuali e dichiara di non sentire bisogno di praticarle.” e “Mancanza di attrazione o interesse sessuale, rivendicata da chi ne è caratterizzato come elemento costitutivo e specifico della propria identità.” entrambe definizioni seguite da spiegazioni più articolate ma comunque accusate di essere parziali e quindi fuorvianti. Si tratta di due definizioni modificate in seguito alle proteste scoppiate sui social, ma che sembrano non aver risolto davvero la questione.

La revisione di queste voci relative all’orientamento sessuale (incluse bisexualpansexual) operata da Dictionary.com, invece, ha dato un esito ben più positivo: da “romantically or sexually attracted to” a “romantically, emotionally, or sexually attracted to.” Il fine è quello di eliminare i bias eterosessuali insiti nel nostro linguaggio, aprendosi alla diversità. Tra le altre parole che arricchiscono Dictionary.com in senso LGBTQIA friendly citiamo: ace, ambisextrous, biromantic, deadname, gender-inclusive, gender diversitytrans+—nessuna presente nei dizionari italiani online.

Altre tematiche sensibili sono quelle legate alla salute mentale, come il suicidio e le dipendenze, i cui termini sono spesso intrisi di bias e stigmi—come affermato da professionisti del settore—e per questo Dictionary.com ha modificato oltre 50 voci. Quindi non più commit suicide ma die by suicide o end one’s life, per dissociare il suicidio da un contesto di criminalità e fare in modo che se ne parli apertamente. Non più addict ma a person addicted to o a habitual user of, per umanizzare le persone che ne soffrono ed evitare di ridurre la loro complessità a una mera etichetta. Non più il dispregiativo alcoholic ma “a person with alcoholism or alcohol use disorder; a person addicted to intoxicating drinks.” Sul fronte italiano, non è stato apportato alcun cambiamento a questi termini, alle loro definizioni e alle voci che ne prevedono l’uso.

Chiaramente, i cambiamenti riguardano anche la questione ambientale, il cambiamento climatico e l’impatto umano sulla natura, come African pygmy elephant, ecoanxiety, bombogenesis, cap and trade, conservation status, critically endangered, extinct in the wild, off-grid. Anche in questo caso: sui dizionari italiani online nessuna aggiunta pervenuta. E lo stesso vale per i neologismi legati alla cultura popolare e alle innovazioni tecnologiche, che arrancano a entrare nei dizionari italiani. Ogni lingua ha i suoi tempi di sviluppo, di evoluzione e di ricezione dei cambiamenti socio-culturali, oltre a reggersi su strutture diverse, quindi fare paragoni diretti potrebbe risultare fuorviante e non sempre sensato; tuttavia è inutile negare che la lingua italiana risulti a volte arretrata e limitante.

Ma se la lingua agisce sul pensiero e il pensiero agisce sulla lingua, la risposta potrebbe essere che in Italia il problema è duplice e i due piani sono strettamente interconnessi. Crescere in un ambiente linguistico più rispettoso della parità, porta a sviluppare comportamenti meno discriminatori, e viceversa.

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Crediti

Testo di Benedetta Pini

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