NI-DO: il brand di borse sostenibili che non cede ai ritmi dell'industria

Per i fondatori Nicola e Domiziana, l'accessorio diventa oggetto di condivisione e di espressione di sé.

di Giorgia Imbrenda
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22 aprile 2022, 4:00am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di NI-DO marchio di borse in pelle nato dalle visioni progettuali del duo di co-fondatori Nicola e Domiziana, rispettivamente CEO e Direttrice Creativa del brand.

Manici in resina, pelle dai colori brillanti e linee essenziali: questo è il DNA di NI-DO, il brand di borse fondato nel 2018 da Nicola e Domiziana, coppia di creativi uniti sia nella vita lavorativa che personale. Dall’avvio del progetto, l’obiettivo del duo è sempre stato quello di creare una produzione attenta e consapevole di borse e piccola pelletteria. Utilizzando pelli di recupero provenienti dagli eccessi prodotti dalle industrie italiane di alta moda, il brand realizza piccoli lotti per evitare sprechi e sovrapproduzione.

Incuriosite dal progetto e dalla filosofia che lo guida, abbiamo voluto intervistare la coppia di fondatori per saperne di più su di loro e com’è nato NI-DO.

NI-DO moda sostenibile intervista rebel label

Ciao Domiziana e Nicola! Parlatemi di voi, come vi siete incontrati e quando avete deciso di fondare il vostro marchio?
La prima volta che ci siamo incontrati frequentavamo il liceo artistico, era il 2006. Durante questo periodo abbiamo capito quali erano le nostre più grandi passioni—l’arte, la moda, il design e la fotografia—, passioni che, alla fine, ci hanno unito in un legame forte e speciale, e ci hanno fatto innamorare. Dopo il liceo le nostre strade si sono divise per intraprendere lo studio di due discipline diverse, Fashion Design e Design Industriale, ma con la promessa che un giorno avremo costruito un progetto assieme. Dopo aver vissuto e lavorato in diverse città, sia in Italia che all’estero, maturando esperienze in aziende del settore, abbiamo raggiunto nel 2018 la consapevolezza che era arrivato il momento di costruire il nostro “NI-DO”. Abbiamo scelto il mondo dell’accessorio come punto di partenza perché per noi rappresenta l’unione delle nostre due personalità, l’incontro tra moda e design: un oggetto, che può essere anche indossato.

E da dove arriva il nome NI-DO?
NIDO per noi è un involucro, un luogo sicuro dove custodire i nostri oggetti preziosi, ossia ciò che per noi rappresenta una borsa. Una volta deciso che NIDO fosse la parola giusta per rappresentare la visione del nostro brand, le persone a noi vicine ci hanno fatto notare che questa parola era composta dalle iniziali dei nostri due nomi. Da quel momento non abbiamo avuto più dubbi, non esiste parola che possa rappresentarci al meglio: due metà che combaciano. 

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Qual è la qualità principale che dovrebbe avere una borsa? 
La borsa è un oggetto che portiamo con noi ogni giorno. Oltre a essere funzionale, per noi è fondamentale che abbia un tratto distintivo. Ogni dettaglio che compone le nostre borse è ideato per renderla un accessorio unico e versatile. Inoltre, per noi è essenziale che ogni borsa sia realizzata artigianalmente da mani esperte, con materie prime sostenibili e italiane, elementi che la rendano un prodotto duraturo.

Come si è evoluto il brand dal lancio di un singolo prodotto?
Il primo accessorio che abbiamo creato è stata la Bolla, una borsa contraddistinta da manici circolari in plexiglas che emergono dalla struttura, capaci di creare particolari giochi di pieno e vuoto. L’idea è nata dall’osservare quel particolare nido di bolle trasparenti creato dal Pesce Combattente, un processo che per noi esprimeva un senso intimo di protezione. Bolla è il nostro modello più distintivo e rappresenta il coesistere delle nostre personalità. Di collezione in collezione, questo modello ha preso nuova vita e si è evoluta in misure diverse—dalla Maxi alla Micro—e in edizioni limitate. Seguendo la nostra filosofia, lavoriamo sempre su nuovi modelli e collaborazioni che mixino ricerca di materiali, colori e accessori plastici, dando costantemente nuova forma al mondo NI-DO.

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Qual è il concetto all abase della vostra ultima collezione “INOGNIDOVE”?
INOGNIDOVE Edition emerge in modo spontaneo da un pensiero legato al concetto di tempo, contaminato dal momento storico che stiamo vivendo, dove i ritmi sono in costante cambiamento. Questa sensazione ci ha trasportati verso un approccio ancora più attento e consapevole, lasciandoci immaginare una connessione tra tempo, luogo e identità. In questa ultima collezione, il nostro modello più iconico, la Bolla, si veste di nuove sfumature e nascono in edizione limitata due nuovi colori di manici, evoluzioni che si allineano alla crescita e maturazione del brand.

Tre artistз con i quali vi piacerebbe lavorare per le vostre creazioni.
È difficile scegliere solamente tre artistiз, perché per noi l'arte è una fonte d'ispirazione costante. Oggi sarebbero: Peter Alexander, esponente del movimento "Light and Space" nato negli anni ‘60 in California e noto per le sue sculture in resina. Poi Olafur Eliasson, la relazione tra le sue opere, lo spazio e il pubblico, la sua idea di percezione che si divide tra giochi di luce, materiali, superfici e ambiente, ci hanno sempre ispirato. Infine sogneremmo di collaborare con Vincenzo De Cotiis, la cui ricerca spasmodica di unione tra materiali di recupero e grezzi dà vita a progetti e pezzi unici, esattamente come facciamo noi con NI-DO.

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Dove e come producete le vostre borse?
Le nostre borse vengono realizzate in un piccolo laboratorio in provincia di Bologna da artigiane esperte. La nostra produzione è attenta e consapevole e cerchiamo di organizzare la produzione distribuendola su tutto l'anno per prevenire sovraccarichi e sprechi. Abbiamo deciso di utilizzare unicamente pelli di recupero provenienti da rimanenze di magazzino delle industrie italiane, per questo le nostre edizioni sono realizzate in quantità limitata, secondo la disponibilità delle materie prime. Una volta selezionate le pelli, progettiamo e produciamo i diversi manici, sempre in Italia, con materiali plastici riciclati, per dare vita ad accessori di qualità, sostenibili e Made in Italy. 

Quanto è importante per i nuovi designers sapersi muovere tra i diversi media?
Per noi è fondamentale che i designer emergenti si sappiano muovere attraverso i media. È un’opportunità concreta e accessibile a tutti per potersi esprimere e farsi conoscere. NI-DO è nato proprio su Instagram, che è stato il nostro trampolino di lancio e tutt’ora è una grande risorsa. La nostra community è sempre in crescita e ci dimostra un apprezzamento reale verso la nostra filosofia che noi comunichiamo con trasparenza e in maniera inclusiva. Teniamo molto ai nostri canali social, in quanto sono per noi fonte d’ispirazione costante, un punto d’incontro con altre realtà e un mezzo per conoscere persone e dare vita a nuove collaborazioni.

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Cosa pensate del fenomeno e degli artisti NFT e cos’è per voi il Metaverso?
Pensare al Metaverso ci fa catapultare in un futuro più vicino di quanto ci immaginiamo, dove le possibilità diventano infinite. Il fenomeno degli NFT ci affascina molto quando legato al mondo dell’arte e crediamo che з artistз abbiano bisogno di una nuova realtà dove esprimersi ed evolversi liberamente. Nel presente di NI-DO non sentiamo l'esigenza di approcciarci ancora a queste realtà, ma non vogliamo escludere questa ipotesi. Per ora la nostra community desidera ancora scoprirci e vuole entrare nel nostro mondo attraverso oggetti e sensazioni tangibili.

Quali sono gli ostacoli che avete affrontato e che affrontate tutt’ora nel portare avanti un progetto indipendente? E che consiglio dareste a chi intende lanciare il proprio brand oggi?
Gli ostacoli che abbiamo affrontato e che riscontriamo tutt’ora sono molti, perché gestire un brand da soli richiede moltissime abilità. Un esempio concreto che abbiamo riscontrato è stato entrare a fare parte del mondo Business To Business in Italia, un processo ancora molto difficile per le nuove realtà. Scommettere e investire su progetti emergenti richiede un tipo di approccio diverso da quello utilizzato nel passato, mentre attraverso i social è molto più semplice riuscire a esprimersi e raggiungere direttamente il cliente finale. Per lanciarsi in questo mondo, gli aspetti legati al marketing e al business sono fondamentali. Non bastano la creatività e il prodotto, è necessario anche avere le idee chiare e un piano concreto a lungo termine.

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Crediti

Testo: Giorgia Imbrenda
Immagini per gentile concessione di NI-DO

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