'Dying' - Based on a True Story (2019). Fotografia di Reece + Dean.

Un duo di fotografi emergenti ci spiega come "farcela" nella fashion industry

Nonostante si siano laureati meno di un anno fa, i lavori di Reece + Dean tappezzano già tutta Londra, cartelloni pubblicitari e autobus compresi.

di Chekii Harling
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04 febbraio 2020, 2:05pm

'Dying' - Based on a True Story (2019). Fotografia di Reece + Dean.

Reece Owen e Dean Hoy si sono laureati nel giugno del 2019 al corso triennale di Comunicazione e Promozione della Moda dell'Università Central Saint Martins di Londra. Un percorso pensato per incoraggiare gli studenti -- spesso aspiranti fotografi di moda, direttori artistici e stylist -- a trovare una loro estetica, per poi portarla all'estremo. Per farvi capire il livello della scuola, tra gli ex-studenti del corso ci sono Campbell Addy, il fotografo e direttore artistico dietro a Nii Agency, il fondatore di WAH Nails Sharmadean Reid e Gareth Wrighton, parte di Fashion East.

Ma per quanto sia un corso di prestigio, nessuno di questi talenti avrebbe fatto strada senza una buona dose di determinazione e fiducia nelle proprie idee. L'etica di Reece e Dean è spaventosa quasi quanto il loro progetto, ispirato agli horror del cinema classico: Based on a True Story è un lavoro costellato da case infestate e forconi, ma dietro a un'estetica cupa persiste sempre una comicità sferzante—come per le immagini create per la collezione finale del collega Edwin Mohney, ad esempio. I due artisti, però, non si tirano indietro neanche di fronte a temi più seri, come per la loro serie Dangerous Summer, dedicata a una riflessione sugli effetti futuri del cambiamento climatico, dove personaggi sudati, avvolti da un'insostenibile ondata di caldo, vagano alla ricerca disperata di un po' di refrigerio.

Edwin Mohney MA Collection
Edwin Mohney - Collezione di Laurea Magistrale

Nonostante si siano laureati da poco, Reece e Dean hanno anche iniziato a scattare per alcune campagne pubblicitarie, ed è molto probabile che se c'è tra voi qualcuno che vive a Londra, o che ha amici che vi abitano, allora abbia visto i loro lavori in giro. Il duo è stato infatti contattato da Converse per fotografare la sua ultima campagna, quella che ora campeggia sui tabelloni pubblicitari e sui bus di Londra.

Curiosi di saperne di più sulla storia della coppia, abbiamo incontrato R+D per farci raccontare quando hanno iniziato a collaborare, quali sono i loro designer preferiti e come l'inquietudine dei sobborghi abbia ispirato il loro ultimo progetto: Based on a True Story.

Goom Heo Graduate Collection by Reece + Dean
Goom Heo - Collezione di Laurea

Come vi siete conosciuti e quando avete iniziato a lavorare insieme?
Dean: Ci siamo conosciuti al liceo, ma abbiamo iniziato a collaborare sotto il nome di R+D al primo anno di università alla Central Saint Martens.

Reece: Pensavo che avessimo iniziato a collaborare perché le nostre idee erano simili, ma ho realizzato che sono le nostre differenze a far funzionare il tutto.

Siete entrambi di Tonbridge, una cittadina nel Kent. Pensate che questo abbia influito sul vostro lavoro?
D: Penso che crescere nei sobborghi influenzi sempre, anche inconsciamente. E poi certi elementi delle periferie, come quelli che spiano i vicini da dietro le tendine e il peso dello sguardo della comunità sul singolo individuo, hanno assolutamente ispirato in modo indelebile la nostra pratica artistica. Abbiamo preso la mondanità del posto dove siamo cresciuti e l'abbiamo trasformata in qualcosa di cinematografico.

R: Assolutamente, credo che molto del nostro stile venga dalla nostra infanzia. Esplorare i boschi intorno ai quartieri periferici ci ha fornito il terreno perfetto su cui far correre la nostra immaginazione in totale libertà.

Based on a True Story - 'When Mother Calls'
'Mother Calls' - Based on a True Story (2019)

Cosa può fare Reece che Dean non può fare, e viceversa?
R: Non stabiliamo mai delle barriere rispetto a quello che può o non può fare l'altro. I punti di forza di Dean sono la ricerca e la realizzazione delle idee. È anche molto più abile nelle azioni manuali, spesso creagli abiti, i set e gli oggetti di scena per i nostri scatti. Io non riesco nemmeno a cucire un bottone!

D: Abbiamo assolutamente una sinergia comune nelle idee e nel gusto. Parlando di punti di forza... Reece è davvero bravo nell'esplorare nuove tecniche digitali e ha una conoscenza molto ampia del panorama della moda.

Chi sono le vostre coppie preferite?
R: Lilo e Stitch

D: Scooby e Shaggy

Gareth Wrighton SS20
Gareth Wrighton PE20

State facendo passi da gigante, considerando che vi siete appena laureati. Qual è stato il momento in cui siete rimasti sbalorditi dal vostro stesso percorso?
R: Quando abbiamo fatto un meeting con Pat McGrath in un hotel a Parigi. Era molto formale. Io e Dean eravamo decisamente fuori luogo. O quando Grimes ci ha seguiti su Instagram—il mio cuore da teenager è quasi scoppiato!

D: Penso che sia stato il momento in cui abbiamo realizzato la mostra, quando abbiamo persino affittato una macchina per collocarla nello spazio dell'allestimento. Ma mi stupisco anche ogni volta che realizziamo immagini forti. Per esempio, quando abbiamo scattato la collezione finale di Edwin Mohneyo o quando abbiamo fotografato Lily, una modella che abbiamo trovato da Anti Agency, su un albero mentre indossata un cardigan - foto scattata per Based on a True Story.

'Wish You Were Here' - Based on a True Story (2019)
'Wish You Were Here' - Based on a True Story (2019)

Cosa c'è nel vostro kit?
R: Torce, perché non sai mai se avrai bisogno di una (o tre) luci in più! E in estate pantaloncini, perché piegarsi o sdraiarsi per scattare può farti sudare più di quanto ti aspetti.

D: Torce da campeggio.

Cosa rende un'immagine di moda potente?
R: Un buon team di persone, ognuna delle quali interpreta creativamente l'idea di partenza. Non c'è un "io" in un team, ed è importante essere in linea con gli altri.

D: Una buona luce e dei creativi dedicati.

Il vostro progetto di laurea, Based on a True Story, è stato ispirato dagli horror. Cosa vi attrae a questo genere cinematografico?
R: Gli horror sono spesso percepiti come bidimensionali, ma una volta che li si guarda bene si rivelano dei bacini infiniti di riferimenti, pieni di easter egg e metafore delle paure della nostra società.

D: La loro intensità, intelligenza e potenza.

'Over My Dead Body' - Based on a True Story (2019)

Se doveste fare il progetto di nuovo, cambiereste qualcosa?
R: Lascerei tutto quello che abbiamo creato, ma se dovessimo espanderlo, useremmo più immagini in movimento. È una cosa che stiamo cercando di spingere molto.

D: Più sangue.

Che consiglio dareste agli aspiranti creatori di immagini?
R: Fate la vostra cosa, restate fedeli a ciò che vi ispira e che vi emoziona.

D: Direi di cercare di essere sempre gentili con chi è parte del team. E ricordarsi sempre che la gente vi ha ingaggiati per il vostro lavoro -- il talento deve sempre essere superiore!

Avete lavorato con molti designer di moda, quali pensate che siano più in linea con la vostra estetica?
R: Il nostro lavoro è incentrato sulle storie, dunque ammiro molto e amo lavorare con Edwin Mohney.

D: Gareth Wrighton. Il suo lavoro è un connubio di storytelling, artigianalità e internet, e ha esplicite influenze sotterranee. Potrei andar avanti per sempre, è assolutamente geniale.

Edwin Mohney Tasteless
Edwin Mohney - 'Tasteless'

Come descrivereste il vostro lavoro?
R: È come entrare nella stanza degli specchi dei parchi divertimento. Noi trasmettiamo il nostro riflesso, che è un'interpretazione distorta della realtà tra le tante.

D: Narrazioni costruite (tendenzialmente camp) che sono spesso un'allegoria della società.

Com'è vedere il vostro lavoro sui tabelloni pubblicitari e sui bus di Londra?
R: Così surreale, è davvero gratificante vedere il proprio lavoro nella vita reale.

D: Molto più emozionante che vederlo postato su Instagram, specialmente per mia mamma.

Reece + Dean fashion photographers emergenti
Aweng Chuol per King Kong Magazine

Se poteste tenere una sola immagine nel vostro profilo Instagram, quale sarebbe?
D: La foto della modella Aweng Chuol per King Kong. È la nostra unica immagine in bianco e nero, ma credo potrebbe superare indenne il test dell'invecchiamento.

R: Lo scatto dalla nostra serie Dying, con Sasha & Zhuo, rappresenta in modo emblematico la nostra estetica. Sarei curioso di vedere se il messaggio dietro all'immagine sarò ancora rilevante tra 10 anni. Spero di no.

Qual è il vostro sogno?
R: Uno studio. La mia stanza ormai è un emporio di potenziali oggetti di scena. L miei sogni a lungo termine, invece, continuano a evolversi, quindi forse dovreste chiedermelo di nuovo tra uno o due anni.

D: I sogni cambiano continuamente.

Il futuro della fashion photography è...
R: Per tutti

D: Più che la fotografia stessa. Spero andrà oltre i profitti e maggiormente verso la creatività.

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Incredibile come lo stesso medium, una macchina fotografica in questo caso, possa portare a risultati così radicalmente diversi. Quella di Lucia, infatti, è street photography per eccellenza che cattura l'attimo fuggente—in netta opposizione con la staged photography di R+D:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK

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