"Love Me": la serie fotografica che ci regala quei momenti intimi di cui abbiamo un disperato bisogno ora

Con il suo nuovo libro, il fotografo Josh Kern ci fa immaginare i giorni spensierati che ci attendono dopo la quarantena.

di Juule Kay
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01 aprile 2020, 9:31am

Un picnic nel parco, baciare la persona che ami e i tuoi migliori amici che si sbellicano dalle risate. Ecco alcune delle cose che in questo momento ci mancano di più mentre siamo immersi in questo strano viaggio che è il distanziamento sociale, a cui non eravamo per nulla preparati. Ma non dimentichiamoci che siamo tutti uniti in questo viaggio. Ma possiamo ancora avere accesso al provare un certo tipo di temporanea intimità: semplicemente guardandola.

Se non credi a quelli che ti stiamo dicendo, probabilmente non conosci il lavoro del fotografo tedesco Josh Kern. L'anno scorso ha pubblicato il suo primo libro, Fuck Me, un diario visuale di skater, amanti e ritratti che ci ha fatto sentire molto meno soli. Quella che è iniziata come una sorta di auto-terapia è diventata poi la sua professione. Dapprima, il fotografo 26enne si sentiva fuori posto, ma scattando ha capito che esiste un luogo dove potersi nascondere da questo tipo di sensazioni. Quel luogo, per lui, è dietro l'obiettivo.

Nel suo nuovo libro, Love Me, immortala le sue persone preferite e un indimenticabile viaggio in Ucraina. È un misto di fotografia diaristica e di parole estratte dai suoi taccuini. “Per me, l'amore è quando fai qualcosa per qualcuno senza aspettarti nulla in cambio -- dedicando te stesso all'altro,” dice Josh riguardo una delle cose più belle a questo mondo.

“Voglio sentimenti invece di distrazioni, voglio finestre aperte invece che l'aria condizionata,” recita una delle sue note, appiccicata di fianco a un'immagine sfuocata di due persone che si abbracciano in mezzo alla strada a notte fonda. Quel tipo di parole a cui dovremmo aggrapparci in momenti come questi, quando l'isolamento ci fa sentire così distanti dalla nostra famiglia e dai nostri amici.

Per diffondere un pò di amore, Josh ci ha permesso di dare uno sguardo in esclusiva al suo nuovo libro e ci ha raccontato degli aneddoti segreti presenti al suo interno.

Per prima cosa: com'è cambiata la tua vita dall'ultima volta che ci siamo sentiti?
Non è cambiata così tanto a livello personale, almeno dal di fuori. Sono molto più stabile emotivamente, e tutto mi appare più calmo. Ma per quanto riguarda la fotografia, ho iniziato a concentrarmi di più sul processo piuttosto che sul prodotto finale.

Dunque, qual è la storia dietro il tuo secondo libro Love me?
Ho solo cercato di esprimere il caos e l'estasi che ho attraversato creandolo. Dopo l'uscita del mio primo libro, ho iniziato a fare almeno un milione di prove per un secondo. Non so nemmeno dire perché ero così ossessionato dal dover creare qualcosa di nuovo, ma in qualche modo era l'unica cosa di cui mi importasse davvero. All'inizio, ero spaventato dal fatto di potermi ripetere, quindi ho provato a fare qualcosa che non avessi mai fatto prima, ma non era per nulla naturale. Mi ci è voluto almeno mezzo anno perché decidessi di usare gli appunti dei miei taccuini. Non c'entrano mai al 100% -- certe volte c'è una connessione, tipo che entrambi gli oggetti risalgono alla stessa data, ma spesso è solo il mood complementare.

Parlaci del titolo.
Mi girava spesso nella mente. Mi piace anche il fatto che siano ai tuoi estremi: Fuck me e Love me, e alla fine trattano della stessa cosa. Ho pensato molto su come la mia fotografia possa essere percepita dalle persone, e quanto di me stesso vi è nascosto. C'è sempre questo spazio tra il voler piacere alle persone e quello del fare esattamente la cosa giusta per me stesso -- oscillo un pò verso entrambi gli estremi.

Alcune delle pagine sono "invisibili", incollate agli estremi. Perché hai deciso di lasciare alla discrezione del lettore, se vederle o meno?
È iniziato quando stavo andando a lezione. Avevo questo manoscritto con tantissime immagini e non volevo che la gente girasse le pagine in continuazione, quindi ne ho incollate insieme un terzo. Alla fine, era esattamente in quelle immagini a cui la mia classe era interessata particolarmente -- e così mi è venuto in mente di farlo. I momenti più personali sono quelli nascosti, era più facile per me: perché so che puoi aprirli ma puoi anche decidere di non farlo.

È un gesto abbastanza intimo condividere questi momenti così personali con un audience che consisterà probabilmente di sconosciuti. Inserire i tuoi appunti ha aggiunto una qualità ancora più intima?
A dir la verità, condividere questi momenti è molto più facile per me di prima. Forse grazie al mio primo libro, ma forse anche perché ho realizzato che ci sono così tante persone la fuori che si sentono esattamente come mi sento io. Ma in generale, nel libro non si tratta delle singole pagine. Potresti tirar fuori e buttare pagine a caso e non mi cambierebbe molto. È più un tentativo di esprimere il caos e l'estasi nella mia testa, in cui la gente forse può riconoscersi. Le pagine sono solo create per essere create, non per essere in un ordine specifico. Potrei distruggerle adesso, non cambierebbe nulla. Non è che non mi importa del mio lavoro, in realtà è proprio l'opposto: lo amo con tutta la mia anima.

C'è un ricordo nel libro a cui torneresti subito?
Forse il momento in cui ho iniziato a fotografare la mia ragazza Asli. Mentre iniziavamo a conoscerci, l'unica cosa a cui pensavo era che volevo scattare delle foto di lei. Ma in qualche modo ero troppo timido e mi stava letteralmente facendo uscire di testa. Dopo un paio di settimane, ho finalmente iniziato a superare la mia paura. In quel periodo avevo paura di aver perso la gioia di scattare. Ma quando ho iniziato a fare le foto ad Asli, lo facevo solo per me stesso e per stare con lei, invece di pensare al dover scattare una bella foto.

Cosa significa l'amore per te?
Ho recentemente letto The Art of Loving di Erich Fromm che ha cambiato la percezione che ho dell'amore. Per me, amore è quando fai qualcosa per qualcuno senza aspettarti nulla in cambio. Dedicare te stesso. E non eve per forza essere un umano, può essere anche la fotografia per esempio. Molte persone hanno un problema con l'amore perchè alla fine pensano che ruoti intorno all'essere amati, ma io non credo che si diventa felici quando si è amati. È più il contrario: quando dai amore, quando dai qualcosa di te stesso.

Love Me, pubblicato da Eigensinn, sarà disponibile qui dal 5 Maggio.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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