Rare, intime foto di Yoko Ono e John Lennon nella fase post Beatles

In quel periodo di grandi svolte, la coppia decise di tagliarsi i capelli come segnale dell'inizio delle loro nuove vite. Ed è questo il mood che il fotografo Richard DiLello è riuscito a catturare.

di Frankie Dunn
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26 aprile 2021, 10:01am

Nel gennaio 1970, John Lennon e Yoko Ono erano tornati da un viaggio in Danimarca sfoggiando un nuovo taglio di capelli cortissimo. Un gesto che segnava un punto di svolta e l’inizio di una nuova fase nelle loro vite. John era uscito dai Beatles in gran segreto e aveva cominciato a lavorare al suo primo album solista, Plastic Ono Band. “Tutti hanno iniziato a chiedere a gran voce foto dei Lennon con i loro nuovi tagli edgy da studenti di accademia d’arte,” confessa Richard DiLello, che ha lavorato alla Apple Records, la casa di produzione fondata dai Beatles. “Ero all’ufficio stampa con Derek Taylor e vedendo che continuavano ad arrivarci richieste da parte di fotografi per degli shooting, gli ho chiesto ‘Pensi che John e Yoko si lascerebbero fotografare da me?’”

Richard, che due anni prima aveva barattato il suo amplificatore Vox con la Nikon F 50 mm di un amico, all’epoca aveva buon occhio per la fotografia ma ancora un’esperienza limitata. Ma John e Yoko accettarono comunque di farsi immortalare da lui, e due giorni dopo lo invitarono a Tittenhusrt Park, la casa di campagna in stile georgiano dove la coppia ha abitato per due anni prima di spostarsi definitivamente a New York nel 1971. 

Era un 31 gennaio 1971 grigio e piovoso, quando un autista della Apple Records accompagnò Richard nella villa da 72 acri vicino Ascot, dove avrebbe scattato la coppia negli angoli più intimi e personali della casa. “La parte migliore di lavorare con loro era quanto fosse facile ed easy,” ricorda Richard. “Va detto che non ero un estraneo, il che ha sicuramente aiutato. Non ho nemmeno dovuto dare loro molte indicazioni, perché semplicemente decidevano in modo spontaneo come muoversi. Ho scattato la maggiorate della sessione di shooting con una pellicola Ilford in bianco e nero perché l’ambiente attorno era quasi tutto in bianco e nero.” 

Yoko Ono e John Lennon davanti al laghetto di casa loro

Le foto inseguono la coppia tra le stanze della casa, ritraendo i due mentre si abbracciano davanti al loro stagno con indosso i maglioni a collo alto, quando camminano tra gli alberi con i loro cani e stanno seduti sul famoso caravan di Sgt. Pepper ("l’unico oggetto presente che non fosse in bianco e nero"). John è stato immortalato anche a cavallo di una mini-moto con suo figlio Julian, che quel giorno era venuto a trovarlo insieme a un amico. La coppia viene ritratta anche sulla loro Austin Maxi, macchina che John aveva ammaccato durante un viaggio di famiglia in Scozia. “Come mi disse una volta Derek Taylor, John alla guida non è mai stato granché,” ammette Richard. “Ma al posto di mandare il catorcio in discarica, John e Yoko l’hanno trasformato in un’opera di conceptual art.” Ovviamente!

“Dopo la sessione in esterna, Yoko ci ha preparato un’insalata e abbiamo scattato altre foto in cucina e al piano di sopra, mentre loro guardavano la televisione,” continua Richard. “L’atmosfera era molto intima, tranquilla, senza pressioni. Tutto lo shooting è stato scattato con le luci naturali che avevamo a disposizione, perché non avevo alcun tipo di flash e non avrei nemmeno saputo usarne uno.” Richard sottolinea che, nonostante fosse soltanto “il ragazzino dell’ufficio” senza esperienza né strumentazione tecnica, la coppia era stata molto gentile con lui si era sentito a proprio agio immediatamente. “Essere in presenza di Yoko e John è stato bellissimo,” dice. “Anche quando semplicemente sorseggiavano una tazza di tè o si accendevano una sigaretta, sembrava di assistere alla creazione di un’opera d’arte.”  

Yoko Ono e John Lennon con la loro Austin Maxi rotta

Cinquant’anni dopo, le foto di John e Yoko scattate da Richard vengono finalmente rese pubbliche come parte della compilation John Lennon/Plastic Ono Band—The Ultimate Collection, che include 159 tracce tra nuove demo, stralci di live session e brani tagliati. Con l’album è incluso un libro in cui sono inserite lyric inedite, cimeli e le foto di DiLello. L’album è distribuito dalla Yoko Ono Lennon per celebrare l’anniversario del debutto solista di John. Ascoltandolo, John Lennon/Plastic Ono Band non assomiglia per niente alle altre produzioni ultrafamose dell’artista: ascoltarlo è un’esperienza drammatica, personale, e attraverso questi pezzi John ha esorcizzato tutto il dolore che si portava dietro sin dall’infanzia. È un album che è rimasto impresso anche a Richard.

“Quando ho ascoltato per la prima volta Plastic Ono Band, mi è arrivato immediatamente grazie a quel suo beat sfacciatamente anti-commerciale,” dice. “Era l’album che John Lennon era destinato a creare nella sua vita da solista post-Beatles. Quell’album era necessario, e ascoltarlo è doloroso, perché è l’incarnazione stessa del concetto di dolore. Non ci sarebbe stato alcun bisogno delle sessioni di ‘primal scream therapy’ [psicoterapia in cui il paziente ricorda eventi traumatici del passato ed esprime la propria rabbia repressa spesso attraverso urla, NdR], che John e Yoko praticavano con uno psicoterapeuta americano, senza quel dolore di partenza, che derivava dal fatto che John era stato abbandonato dai suoi genitori quando era ancora un ragazzino, proprio nel momento in cui aveva più bisogno di loro. Ma anni dopo, quel bambino ferito nel profondo è diventato il musicista più famoso al mondo e tutti hanno iniziato a volere la sua presenza, a puntare l’attenzione su di lui. Gli altri membri dei Beatles provenivano da famiglie apparentemente perfette, amorevoli. John invece no. E ha continuato a pagare lo scotto del suo passato.”  

Richard, che all’uscita dell’album lavorava ancora per la Apple Records, ha una teoria sul perché Plastic Ono Band sia stato così rivoluzionario. “Nessun artista del XX secolo, a parte John Lennon, avrebbe avuto il coraggio di dare voce alle urla dei propri demoni interiori così liberamente,” dice. “Né Dylan, né Leonard Cohen, né nessun altro. Detto questo, pur mantenendo un’anima rock’n’roll, l’album è stato un precursore del punk, del grunge e di tutti quei generi musicali che hanno permesso di dare sfogo alle confessioni personali di chi lo praticava. Che alla fine sono il nucleo di tutta l’arte più rilevante.” 

“John Lennon/Plastic Ono Band –The Ultimate Collection” esce il 23 aprile, e puoi prenotarlo qui.
 

Yoko Ono e John Lennon seduti sulla macchina rotta l'uno sopra l'altra
Yoko Ono e John Lennon che si scambiano delle effusioni sui gradini davanti a casa loro
John Lennon abbraccia Yoko Ono fad dietro, entrambi con taglio di capelli corto
Yoko Ono e John Lennon a cavallo della loro mini-moto nel loro giardino in compagnia di un cane nero
John Lennon con il figlio Julian Lennon a cavallo della mini-moto
John e Yoko seduti davanti al caravan di Sgt. Pepper
Yoko Ono e John Lennon in cucina
profilo di John Lennon che gesticola mentre parla
side profile of Yoko Ono watching television under a cover

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

Crediti

Testo di Frankie Dunn
Fotografie courtesy of Richard DiLello

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