tumblr: perché vietare il porno non ha senso

Era uno spazio sicuro dove esprimersi liberamente. Ma d'ora in poi non sarà più così.

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dic 4 2018, 4:03pm

Immagine via Unsplash - Grafica di Giorgia Imbrenda

I segnali parlano chiaro: siamo entrati in una nuova era di internet. Per quanto sia difficile individuare il momento in cui è avvenuto questo passaggio, si è chiusa di fatto l’epoca in cui il diritto di pubblicare e diffondere materiale di qualsiasi tipo era incontrovertibile, veniva prima di tutto. La libertà di espressione resa possibile dalla rete ha creato diverse piattaforme in cui gli utenti possono caricare contenuti e condividerli, esprimendo se stessi e la propria creatività.

Nato nel 2007, Tumblr si è sempre dimostrato molto tollerante nei confronti della circolazione di materiale per adulti, affermandosi come spazio sicuro in cui chiunque, soprattutto artisti e sex worker, potevano postare liberamente i loro contenuti. Un luogo in cui anche le comunità marginalizzate potevano esprimere la loro identità sessuale e di genere, confrontarsi tra loro, raccontare le proprie storie, sentirsi meno soli, sperimentare e scoprire aspetti di sé e degli altri che spesso non ci si sente pronti ad affrontare nella vita reale.

Per questo, nel corso degli anni Tumblr si è affermato come blogosfera di contenuti slash fiction, erotici e di nicchia, che si sono trovati a coesistere al fianco di meme di Harry Potter e contenuti per teenager. L’incontro-scontro tra questi due mondi era inevitabile, ed è culminato il mese scorso nella rimozione dell’app dallo store della Apple a causa della circolazione di materiale pedopornografico.

Mentre Facebook e Instagram irrigidivano sempre di più le loro policy—causando non pochi dibattiti, come la battaglia contro la censura dei capezzoli su Instagram— Tumblr sembrava resistere, ma ora è giunto anche il suo momento: la scelta di ritagliare uno spazio sicuro all’interno del quale esprimersi liberamente senza alcun tipo di censura o controllo si è ritorto contro la piattaforma stessa, che ora si vede costretta a ripensare radicalmente le proprie linee guida.

Di fatto, dal 17 dicembre 2018 verranno rimosse dalla piattaforma foto, illustrazioni, gif e video che mostrano immagino pornografiche, di atti sessuali, di capezzoli e di nudo in generale. Il CEO di Tumblr, Jeff D’Onofrio, sottolinea che continueranno a essere tutelate immagini di nudo artistiche, politiche, di neonati, di salute o di donne che allattano, purché non mostrino atti sessuali. Stando a quanto dichiarato, l’obiettivo di questa scelta dovrebbe essere quello di creare uno spazio in cui un maggior numero di persone possano sentirsi a loro agio nell’espressione di sé.

Per quanto buone sembrino le intenzioni, sono molti i dubbi sull’efficacia di una normativa che si propone di distinguere tra un capezzolo sessualizzato o meno, bannando il primo ma non il secondo sulla base di “un’azione congiunta tra esseri umani e algoritmi”. Comunque andrà, è certo che Tumblr non sarà mai più il paradiso della sex-positivity in cui tutti abbiamo sguazzato per i migliori anni della nostra vita, con la tranquillità che fosse ok essere semplicemente così come siamo. Perché, su Tumblr, tutti potevano essere se stessi, con tutti i pregi e le complicazioni che ne derivano.

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