Fotografia di Rosario Rex Di Salvo. Sgamo indossa t-shirt Vìen.

15 domande a Sgamo, DJ che da Bari oggi fa ballare tutta Milano

E ci ha anche preparato un Mix in esclusiva, ascoltare per credere.

di Benedetta Borioni; foto di Rosario Rex Di Salvo
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10 dicembre 2019, 10:31am

Fotografia di Rosario Rex Di Salvo. Sgamo indossa t-shirt Vìen.

Non capita spesso che un DJ abbia l'occasione di spiegarti come sceglie la musica per i suoi set. Non ci si sofferma abbastanza su quel che c’è dietro quella selezione fatta per un evento o serata. L’incontro con Alessandro Nuzzo, in arte Sgamo, mi ha fatto capire che “Dentro quei solchi c'è l'anima”—per citare Il Mio Dj dei Subsonica. Ecco chi è Sgamo, musicalmente parlando: ricerca, interesse, voler condividere una passione per poter ispirare chi balla davanti alla sua console, ma anche per divertirsi e far divertire; e ancora, poter essere qualcuno che con la propria musica ha un messaggio da trasmettere.

Grazie ai suoi DJ set che mescolano hip hop, techno, drum n bass e trap, Sgamo è ormai diventato un punto di riferimento nelle serate milanesi. Ne è la prova il mixtape che ha creato in esclusiva per noi di i-D Italy. Alessandro riesce anche ad essere il perfetto mix di quello che è adesso Streatwear e musica; lo si vede dal suo profilo Instagram e dalla sua infinita collezione di sneakers e pezzi di collaborazioni introvabili.

Sgamo arriva da Bari, ma oggi fa ballare tutta Milano. Ascoltare per credere.

Ciao Alessandro, cosa fai oggi?
Ciao! Sono in viaggio. Sto tornando dalla Toscana. Ieri abbiamo fatto una festa allo Yab di Firenze, un locale che da 24 anni ospita ogni Lunedì uno dei party hip-hop più interessanti d'Italia.

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Total look Moncler Genius by Craig Green

Dove sei cresciuto e com’è stato crescere dove sei cresciuto?
Sono cresciuto a Japigia, quartiere popolare di Bari. Mia mamma è una donna di una dolcezza disarmante. La amano tutti i bambini dei palazzi che, tra un padre ergastolano e un fratello latitante, trovano in lei un vero angelo sceso sulla terra. Si è lasciata con papà quando andavo alle elementari o forse poco prima. Lui ed io abbiamo iniziato a capirci tardi e ho capito subito che sarei diventato come lui. Anche se in modo diverso, loro hanno conosciuto l'oppressione del mio quartiere prima di me e a parte qualche stronzata - tipo chiudermi in collegio - hanno fatto di tutto per farmi crescere in modo regolare. Il mio quartiere mi ha prima impaurito, poi incattivito. Non vivo più le sue strade da una vita ma ci penso tutti i giorni.

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Bomber G-III (Houston Astros Faux Leather 2007), pantaloni NikeLab e Carhartt Wip.

Come sei diventato Sgamo?
Per necessità! Non ho mai avuto gli strumenti e le risorse necessarie per arrivare da nessuna parte, ma avevo me stesso! Quando ti rendi conto che il viaggio ha diversi livelli, impari ad essere paziente. Ho sicuramente fatto degli errori, sai a volte quando provi a saltare il passo. Ma solo uno stupido non prende lezioni da ciò che sbaglia nel percorso. L'impatto con ogni caduta è stato sempre doloroso però guarda adesso, prendo decine di aerei - treni - autobus per portare Sgamo in tutta Italia. Tutto questo senza che nessuna delle agenzie che manovrano il gioco abbia fatto una mossa per dimostrarmi interesse, nonostante io sia negli stessi calendari dei loro artisti da un paio di stagioni.

Qual è stato il successo più grande della tua carriera finora?
Probabilmente deve ancora arrivare! Essere riuscito a convertire il mio istinto di sopravvivenza in questa situazione è già una grande vittoria. Incontro ogni giorno ragazzi che mi dicono cose belle su quello che sto facendo e ricevo messaggi di giovani dj che affermano di essersi ispirati a me per registrare i loro mixtape: è assurdo! Qualche giorno ne ho letto uno bellissimo "Spero tu riesca a dettare un nuovo standard, ne abbiamo bisogno!". Per me è pazzesco tutto questo e vale più di ogni altra cosa.

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Descrivi Sgamo in 4 parole
Determinato, Paranoico, Intuitivo, Rick Ross.

Occhiali Loewe x Paula's, completo denim Karl Kani, giacca inferiore N'21, T-shirt Vien.

Descrivi anche la musica di Sgamo in 4 parole!
Flow, Ossessione, Bassi, Delay.

Cosa sbagliano sempre le persone su di te?
L'idea sbagliata numero uno? Alcuni credono che tutti questi sacrifici fatti e che continuo a fare siano solo uno step per apparire cool o piacere agli altri. Poi capita che alcuni giovani mi etichettino solo come uno di quelli che lanciano hit in fila e nient’altro… è scoraggiante! Ho smesso di parlare con alcuni nel game perché non so quale flash si siano fatti nei miei confronti, su quello che realmente sto facendo e quale sia la mia mission. Molte persone confondono la determinazione con l'egoismo e il narcisismo: succede che i rapporti fanno crack e non si riparano più.

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Cappello trucker Ed Hardy, Giacca polo Ralph Lauren x Palace, felpa Missoni, collana Evae Mob - Maison Emerald, Jeans Evisu, Calzino Nile e scarpe Heron Preston x Nike Air Max 95.

Tre musicisti da tenere d’occhio nei prossimi tempi?
Questi sono i miei tre dj preferiti:
Jarreau Vandal perché ha settato un po’ il nuovo standard europeo dei dj set urban, proponendo sempre edit fresche e lontane da quell’incubo EDM dei laser che piacciono agli americani.
Ben Ufo, penso non abbia bisogno di presentazioni. Ha un flow unico e più di ogni altro rispecchia la mia visione di dj set.
Sherelle non l’ho ancora sentita dal vivo ma sembra stia facendo grandi cose per portare la footwork e, più in generale, i 160 bpm ad un livello superiore.

Qual è la cosa che ti rende più fiero del tuo lavoro?
Mio papà, che quando ascolta i messaggi che ricevo mi scrive di essere orgoglioso di me e di quello che ho costruito da solo. Mia mamma, che parla di me alle sue amiche entusiasta di come la mia condizione sia cambiata. Io non sono laureato, a 20 anni il mio unico interesse era la musica elettronica e le feste dove la potevamo suonare o ascoltare iniziavano il venerdì e finivano il lunedì. Poi quando tutto mi stava stretto sono andato a Londra a fare non si sa bene cosa. Non dev'essere stato facile per loro raccontarsi la verità di quello che stavo passando in quel periodo. Come non lo era per me. Oggi sono in pace con me stesso, dedico alla musica le stesse ore di prima ma le cose sono cambiate. Alla fine la fortuna è sempre pronta: se tu lavori bene, prima o poi una porta si aprirà.

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T-shirt Vìen

Dove ti vedi 2029? Sempre dietro la consolle?
Certo! Non riesco a prevedere l'evoluzione della mia carriera ma credo che essere un dj a tempo pieno anche a 40 anni non sia una cattiva idea. Non ho mai avuto la vocazione per definirmi musicista quindi - a meno che di uno sboccio improvviso - dovrò inventarmi qualcosa per darmi da vivere. Da quando vivo a Milano ho conosciuto molti creativi e lavoratori, spero che i rapporti che sto costruendo oggi durino così che possa inventarmi qualcosa e se un giorno sarà il mio turno proverò a rimescolare le carte e magari essere io quell'agente che troverà gli accordi convenienti per spingere i nuovi ventenni che hanno magari le stesse difficoltà che ho avuto io nel farsi supportare dalle agenzie del settore solo perché la fetta di torta da dividere non è abbastanza grossa.

Il paradiso esiste?
Per me è una condizione di beatitudine che devi conquistarti rimboccandoti le maniche. Non esistono preghiere che tengano, può durare un attimo come in eterno. Quando vedo Michelangelo però non capisco più niente e vorrei fare la stessa domanda a lui.

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T-shirt Vìen

Ci racconti un po’ il mix che hai creato in esclusiva per noi di i-D Italy?
Ho preso la musica che ascolto tutti i giorni e ho cercato di creare un filo conduttore per farla andare d'accordo. Inizia con gli Adriatique ma non ha neanche la cassa dritta, ha dei momenti mega Houston tipo Maxo Kream e Travis Scott. In mezzo ci sono dei momenti soundcloud forti con roba afro trap, baile funk un po’ rivisitata in chiave europea. Ad un tratto c'è quel passaggio al dubstep che mi fa ridere e segna un sacco di ciò che mi è rimasto in testa in tutti questi anni. Il fatto che Dj Khaled possa usare lo stesso sample che 10 anni prima era in un disco Hyperdub è un segno che siamo nel post-post anche per la musica mainstream per adulti. Mi sembrava opportuno inserire un pezzo del disco di Skinny, giusto poco prima che scoppi la parte drum & bass. Alla fine c'è una mia bonus dove lascio cantare Joe Cassano su Mura Masa. I passaggi sono tutti molto sloppy, perché le tracce non comunicavano proprio tra di loro, ma sono soddisfatto e mi piacerebbe che - tra gli appassionati a quello che faccio - provi a cogliere tutte le mie sfumature proprio da qui.

Perché fai la musica che stai facendo in questo momento, cioè, quella che sentiamo anche nel mixtape, rap, hip hop passando per la drum n bass ed elettronica
Sto rivivendo le stesse sensazioni che avevo quando ho iniziato a fare le feste nel 2009. Confrontandomi con i miei colleghi abbiamo percepito che la maggior parte dei giovani ha perso un certo tipo di fantasie verso i dj di talento (anche perché ne incontrano sempre meno) e si limitano a venerare online il produttore del loro rapper preferito - ma poi si annoiano e si lamentano ogni volta che lo vanno a sentire dal vivo. Dal canto mio, quando ho avvertito la prima volta queste sensazioni sono scappato in ambienti lontani dal Rap, che era stato il mio primo amore e mi sono fatto le ossa in palestre del suono molto differenti. Al contrario di allora, oggi la musica puoi ascoltarla in qualsiasi momento. Puoi farti il tuo viaggio e farlo incrociare con quelle che sono le tue regole. Non tornerei mai a mangiare la polvere nei warehouse per giorni e a fare after nei parchetti solo per sentire certi suoni, ma se grazie a internet posso passarci da vicino e trovare la mia chiave di lettura per poi farla rileggere anche nei club coi divanetti e le bottiglie, non vedo perché non provarci.

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Cappotto Paolo Di Landro, Cappello Von Dutch, occhiali Emporio Armani, canotta Nike (squadra NBA Lakers), jeans ED Hardy e Scarpa Nike Air Max 95 NY vs LA.

Quali sono i tuoi sogni e speranze per il futuro?
Mi piacerebbe far avvicinare mia madre il più possibile al posto in cui vivo. Vorrei avere l'opportunità di farle vivere una parte della mia routine, da quando quel senso di inadeguatezza che lei ha conosciuto per tutta la mia adolescenza è diventato prima creatività e piano piano si sta convertendo in business. E un giorno, magari, se le cose andranno ancor meglio, potrei riportarmela a casa trionfante e motivato per fare qualcosa per la comunità da cui siamo partiti. Ho perso mia nonna recentemente e piano piano, mentre provavo a ritrovarmi, ho svegliato un istinto filantropico che nel corso degli anni avevo un po’ sommerso causa stile di vita nomade ed egocentrico. Se potrò fare qualcosa per i ragazzi che si sentono come mi sentivo io in quel quartiere, che sia anche solo organizzare delle feste in piazza, io lo farò!

Cosa fai domani?
Vado in Liguria. Sono ospite del promoter che ha organizzato la festa a Portofino dove suonerò Giovedì e che mi ha organizzato anche un extra booking per il weekend a Genova. Tre giorni di mare prima dell'inizio dell'inverno, quello che ci voleva!

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Crediti

Talent Sgamo
Intervista di Benedetta Borioni
Fotografia di Rosario Rex Di Salvo
Creative Direction di Gloria Maria Cappelletti
Styling di Giorgia Imbrenda
Make Up di Camilla Oldani
Assistente alla fotografia Guglielmo Del Signore

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