Fotografia di Lloyd Ziff

la storia del primo shooting di robert mapplethorpe e patti smith insieme

"Sono passati 50 anni da quando scattai quelle foto, e oggi sono documenti di quando due dei più importanti artisti americani erano molto giovani, davvero belli ed estremamente ambiziosi."

di Ryan White; traduzione di Carolina Davalli
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15 ottobre 2019, 3:36pm

Fotografia di Lloyd Ziff

Il fotografo Lloyd Ziff incontra per la prima volta Robert Mapplethorpe nel 1964. Entrambi si sono appena iscritti al corso di Communication Arts al Pratt Institute di Brooklyn. Anche se non erano molto legati durante i loro primi anni al college, erano comunque in buoni rapporti. Cordiali. Durante l'ultimo semestre, però, Lloyd inizia a impratichirsi con la fotografia e cerca nuovi volti per i suoi servizi fotografici.

"Non avevo mai preso in considerazione la fotografia fin quando il mio coinquilino un giorno mi prestò la sua Rolleiflex e mi mostrò come potevamo sviluppare i rullini nel nostro sgabuzzino," ha dicharato Lloyd ricordando quel periodo della sua vita. "Durante il mio ultimo semestre alla Pratt ho frequentato un corso introduttivo di fotografia e il mio professore, Arthur Freed, mi ha insegnato due delle lezioni più importanti che io abbia mai imparato a riguardo. Uno: Non importa l'attrezzatura che si utilizza, l’importante è il tuo sguardo. Due: È molto più facile fotografare la bruttezza, piuttosto che scattare una fotografia che susciti amore.”

Robert e Patti Smith, che fanno in quegli anni coppia più o meno fissa, sono entrambi "belli e intensi," e vengono considerati "soggetti fotografici perfetti," afferma Lloyd. Così un giorno Lloyd chiede ai due se può fotografarli nel loro appartamento di Hall Street. "Mi hanno detto subito di sì." E anche se quel pomeriggio scatta solo un rullino (per motivi esclusivamente economici) quelle foto così grezze, sgranate e in bianco e nero riescono comunque a catturare la coppia nel modo più vero e naturale possibile. "Tutti quelli che conoscevo erano giovani, poveri e spesso strafatti," ha detto Lloyd, parlando di quel momento storico a NYC. "Nella scuola d'arte e pure dopo, ciò che ci univa era il desiderio di fare degli ottimi lavori."

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Un anno dopo, Lloyd si trasferisce a Manhattan in un appartamento su Charles Street nel West Village, mentre Robert e Patti vivono insieme al Chelsea Hotel. Robert chiede quindi a Lloyd se può scattare alcuni nudi di lui e Patti. I due stanno ancora insieme. Robert non è ancora un assiduo frequentatore di gay bar underground e luoghi di cruising. "Ho pensato che fossero una coppia," ricorda Lloyd. "Ma tra me e Robert aleggiava una sensazione di 'non detto,' come se non volessimo ammettere a noi stessi in quel momento, negli anni '60... Che, forse, eravamo gay. Sicuramente, potevo essermi inventato tutto. Non parlammo della questione fino a metà degli anni '70."

Robert ha poi perso interesse nei confronti di questi scatti di nudo, parte di un progetto che prevedeva la creazione di un film animato che li ritraeva in un “tantrico Giardino dell’Eden”, come ha rivelato Patti nelle sue memorie Just Kids. “Come ha scritto Patti, questi scatti sono i primi ritratti di loro due come coppia. Sono sicuro che piacesse a loro l’idea di stare di fronte alla fotocamera, e io chiaramente volevo creare dei bellissimi e potentissimi ritratti di due miei amici che mi affascinavano tantissimo,” ha spiegato Lloyd. Nel suo nuovo libro DESIRE, Lloyd mette insieme per la prima volta queste due serie fotografiche in forma di stampa, completata da ephemera di quell’epoca, per tracciare una stupenda documentazione di una coppia nel momento in cui si esprimeva artisticamente, e all’inizio della loro ascesa nel diventare due degli artisti più affermati del 20simo secolo. “La mia amicizia con Robert è durata fino alla sua morte, quindi ho incluso nel libro una lettera che mi ha scritto nel 1975,” così afferma Lloyd. “Amavo condividere la sua emozione quando riusciva a far esporre i suoi lavori in qualche galleria di NYC.”

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Lloyd perde poi i contatti con Patti, dopo la morte di Robert. "L’ho solo vista occasionalmente alle sue letture e performance," ha detto. Anni dopo, quando decide di iniziare a lavorare alle sue memorie, Patti farà però avanti chiedendo a Lloyd se poteva utilizzare le sue foto. "Mi ha chiamato nel 2009 per chiedermi se poteva pubblicare alcune delle foto scattate a Hall Street. Ovviamente ero onorato e felice, e ho detto subito do sì. Quando è uscito il libro, sono stato sorpreso di vedermi citato lì dentro! Mi ha chiamato di nuovo nel 2018 chiedendomi se poteva pubblicare un nudo di Robert degli scatti del 1969 in una versione ‘artisticamente’ rieditata. Ancora una volta, ero felice di soddisfare la sua richiesta."

"Per più di 40 anni non ho fatto nulla di queste fotografie, ma visto che Patti ne ha parlato nel suo libro, ho finalmente deciso di donarle al mondo. La Danziger Gallery di New York City si era offerta di dedicare una piccola mostra a riguardo nel 2013, e grazie a questa mostra, l’editore inglese Nick Groarke mi ha successivamente chiesto di pubblicare un libro,” spiega Lloyd. “Non avrei mai pensato che le mie prime fotografie potessero essere considerate arte. Stavo solo imparando a relazionarmi con la bellezza. Ma sicuramente sono, come qualsiasi tipo di fotografia, una documentazione di un particolare momento del tempo. Sono passati 50 anni, e dunque questi sono diventati dei documenti di quando due dei più importanti artisti americani erano molto giovani, davvero belli ed estremamente ambiziosi.”

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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