Tutte le immagini su gentile concessione di Federico Napolitano.

iconografie medievali e diavoli tentatori: vi presentiamo il tatuatore federico napolitano

Erotismo, malizia e sensualità sono la firma di Federico, che qui ci ha raccontato come è nata la sua passione per i tatuaggi.

di Giorgia Imbrenda
|
23 maggio 2019, 2:09pm

Tutte le immagini su gentile concessione di Federico Napolitano.

Tatuaggini è la rubrica di i-D che vi fa conoscere i nuovi tattoo artist italiani di cui non avete mai sentito parlare. Sono giovani, hanno uno stile unico e stanno riscrivendo le regole della loro industria. Li scegliamo perché rispettano i valori in cui i-D crede e per cui lotta da sempre, che sono tolleranza, diversity e inclusività. Oggi vi presentiamo Federico Napolitano, basato a Bologna. Se volete farvi tatuare da lui, questo è il suo account Instagram. Siamo sicuri risponderà ai vostri DM in tempo zero.

Ci racconti il primo tatuaggio che hai fatto? Quanto terrorizzato eri da 1 a 10?
Il primo approccio è stato molto spontaneo, con un compasso sul banco del liceo al primo anno. Quando poi ho preso la cosa sul serio e ho impugnato la macchinetta è stato completamente diverso, ero nella mia cucina e tatuavo il prefisso di Bologna (051) sulla spalla di un amico: mi stavo cagando sotto, sentivo tutta la responsabilità di lasciare un segno indelebile.

1558532779899-54732280_294653198098214_1737052679226003124_n
Tutte le immagini su gentile concessione di Federico Napolitano.

Come descriveresti il tuo stile? E come lo hai sviluppato?
Sono partito dall'arte del disegno, e da lì sono arrivato al tatuaggio. Tutt'ora disegno tantissimo, all'inizio ad affascinarmi era il mondo tradizionale, ma poi mi sono avvicinato anche ad altri stili e influenze. Comunque, si tratta di una continua ricerca: non mi sento affatto arrivato e voglio portare avanti ancora a lungo questa mia attitudine all'esplorazione.

1558531833373-33473559_2029805640619144_1592159280163717120_n
Tutte le immagini su gentile concessione di Federico Napolitano.

Il tatuaggio in assoluto più assurdo che hai fatto?
Tatuaggi assurdi tanti, ma sono le richieste a lasciarmi spiazzato a volte. Ricordo che una persona voleva un tatuaggio color oro, peccato che il color oro non esista.

1558531764634-31988720_194991314455167_3062516083836583936_n
Tutte le immagini su gentile concessione di Federico Napolitano.

Hai mai detto di no alle richieste dei tuoi clienti?
Sì, un sacco di volte. Quando mi è stato chiesto uno stile che non era il mio, tipo un fotografico o un
geometrico, ma anche quando ho ritenuto che fosse troppo al di sopra delle mie capacità. Inoltre, non tatuo disegni fatti da altri tatuatori; se mi chiedono un soggetto lo rielaboro sempre.

1558531451704-58749556_2251918461736520_1389404278732339251_n
Tutte le immagini su gentile concessione di Federico Napolitano.

I tuoi disegni ricordano le iconografie medievali, ma rielaborate nel contemporaneo. Perché?
Del medioevo mi affascinano i costumi, l'occulto e le tantissime simbologie, spesso truci, che posso attualizzare. Sarà anche per via della mia adolescenza passata a scaricare dischi metal e punk.

1558531498993-59793654_424952011634952_6897255531066489370_n
Tutte le immagini su gentile concessione di Federico Napolitano.

Possiamo dire che il diavolo è la tua firma?
Il mio diavolo non ha nulla a che vedere con l'immaginario satanico, rappresenta forse più la malizia che il male. Appena l'ho disegnato l'ho visto bene come logo, poi ho capito che poteva essere una vera e propria mascotte da rappresentare in vari contesti e situazioni. Un segno distintivo che potesse anche essere versatile.

1558532715620-57488089_2237624506501509_9031673528630559459_n

Oltre al diavolo, un’altra figura ricorrente nei tuoi tatuaggi è la donna vista in modo molto sensuale ed erotico, esatto?
Le donne sono un soggetto a cui sono molto legato da sempre, le ho raffigurate in tantissimi modi, dalle sante alle guerriere. Ultimamente sto lavorando alla serie dei “diavoletti”, figure femminili che rappresentano in qualche modo la lussuria. Per questo motivo le sto rendendo più carnali, anche perché come diceva er Chicoria "L'erotismo è il sale della vita."

1558531555083-59906298_2291885917692583_5084546268890789993_n

Quale consiglio daresti a chi si è comprato ora la prima macchinetta e vuole iniziare a tatuare?
Prima di tutto gli direi di prenderla seriamente, scegliere bene le attrezzature e non trascurare l'igiene. La cosa fondamentale è capire che il tatuaggio è passione e dedizione, non vuol dire solo soldi. Per realizzarsi bisogna essere disposti a molti sacrifici.

1558689319038-IMG_20190523_125036

E invece per chi si vuole fare il primo tatuaggio che consigli hai?
Il mio consiglio è di fare una cosa pensata e partire da un soggetto piccolo, magari in un punto non troppo evidente.

1558531618005-56971116_2421839347828735_7101334976773043579_n

Quanto conta la bravura tecnica nel tuo lavoro?
Io credo che sia fondamentale, anche se l'inventiva vuole la sua parte. Per me è importante riuscire a distinguermi e proporre qualcosa di nuovo. A volte poi la moda o il gusto richiedono stili di semplice realizzazione, come quello trash o “ignorante”, ma non vuol dire che non serva una padronanza tecnica.

1558532278453-57204167_2087293378234736_4926972409280778577_n

Chi sono tre tatuatori a cui ti ispiri?
Potrei citarti Rafa De Craneo e Luxiano, ma in realtà sono tatuatori che mi piacciono, l'ispirazione vera e propria la cerco in altre cose come la natura, il mito, il cinema e non solo.

1558689273891-IMG_20190523_125121

Qual è il tatuaggio che hai fatto a cui sei più legato in assoluto?
Sicuramente la rondine, il primo che ho fatto su me stesso con una macchinetta vera. È un simbolo di libertà, avevo appena finito il liceo e mi sentivo libero di scegliere il mio percorso, e quel percorso era proprio nelle mie mani mentre mi tatuavo.

1558532631436-57049206_2252630898322633_4947318466903988198_n


Segui i-D su Instagram e Facebook

Altra tatuatrice che abbiamo intervistato di recente per la nostra rubrica e che siamo sicuri vi piacerà:

Crediti


Intervista di Giorgia Imbrenda
Immagini su gentile concessione di Federico Napolitano

Tagged:
Fotografia
bologna
Cultura
tatuaggi
tattoo artists
tatuatori emergenti