come parlare di rock'n'roll nel 2015? ci hanno risposto i rodriguez

Eleganza ribelle, suoni di chitarre o spirito innato: qual è l'essenza del rock'n'roll? Ne abbiamo parlato con i Rodriguez, una band di giovani rocker italiani che vede ancora nella musica un modo per esprimere i sentimenti più veri.

di Giorgia Baschirotto
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08 ottobre 2015, 10:03am

"Sunglasses are cooler with the rain" cantano i Rodriguez in Interstellar Gringo. Deve essere il mantra di Nicolò, il cantante della band, che indossa degli occhiali da sole anche in occasione della nostra intervista durante un pomeriggio uggioso in una Milano autunnale. I Rodriguez non amano le etichette, e nemmeno le imposizioni. Con la loro musica questi cinque giovani, tutti italiani, vogliono esprimere ciò che sentono dentro, senza filtri e senza regole da rispettare. Dopo aver suonato di recente all'Home Festival a Treviso si preparano ora a volare oltremanica e a registrare il loro primo album che, promettono, farà resuscitare lo spirito del rock. Per ora non è facile trovare informazioni su di loro online e vi dovrete accontentare di ascoltare qualche traccia registrata con i mezzi disponibili, ma non bastano forse personalità, passione e sregolatezza per fare una rock'n'roll band pronta a farvi scatenare? Una cosa è certa, dopo aver parlato con questi giovani ribelli non ho potuto fare a meno di provare un po' di nostalgia per i tempi in cui ballavamo rock e indie nei club e alle feste, cantando a squarciagola e cercando di scrollarci di dosso le frustrazioni adolescenziali e il pensiero del nostro stronzissimo ex.

Parlateci di voi. 
Siamo nati a Venezia, ma ora viviamo quasi tutti in posti diversi. Due di noi, ad esempio, vivono a Milano, uno di noi a Parigi. Suoniamo rock da 10 anni, perché è una nostra grande passione, o forse perché è l'unica cosa che sappiamo davvero fare.

Perché avete deciso di suonare questo genere in Italia e da dove prendete ispirazione?
È semplicemente ciò che ci piace, è un qualcosa che viene da dentro. Le nostre grandi ispirazioni sono sicuramente i Jesus and Mary Chain e gli Stone Roses.

So che avete suonato all'Home Festival di recente, e che siete stati un po' indisciplinati...
C'è stata una piccola rissa sul palco (ridono). Ma essere ribelli dovrebbe essere lo spirito del rock'n'roll, se fai rock devi poter scatenarti, lasciandoti trasportare dalla musica e dalla tua passione. Ma l'Home è stata comunque una bellissima esperienza. Abbiamo potuto suonare lì grazie all'aiuto della nostra label, Nimiq Records, e abbiamo anche avuto l'occasione di incontrare i membri di altre band importanti del panorama rock internazionale.

Com'è ora la scena rock in Italia?
Apprezziamo molto i Jennifer Gentle, i Verdena e i New Candys. Però sembra che sempre che in Italia manchi qualcosa... Forse il rock non è nel DNA degli italiani, forse non c'è lo spirito giusto per il rock'n'roll, e dopotutto il rock non fa parte della nostra cultura. Saremmo contentissimi se la nostra musica fosse apprezzata anche in Italia, ma ora il nostro obiettivo principale è suonare all'estero, anche se in Inghilterra ad esempio c'è una forte competizione e non si può prevedere la reazione del pubblico.

Nella moda ora c'è un grande ritorno del gusto anni '70, un'epoca d'oro per il rock. Secondo voi questo genere sta ritornando ad avere successo o ha davvero perso il suo fascino negli ultimi anni come credono in molti?
Dopo il 2004 non ha più avuto fascino...perché sono finiti i Libertines! Loro incarnavano perfettamente il genere. Purtroppo ora ci sembra ci siano solo cantanti, semplici musicisti, mentre una volta c'erano le rock star.

E perché secondo voi non ci sono più i ribelli di un tempo?
Mancano delle personalità forti, e poi sono cambiati i tempi, e ci siamo adattati. È una sorta di imposizione dall'alto: accendi la radio, vai a ballare nei club e prima o poi quello che ti viene proposto inizia a piacerti. Inoltre il nostro stile di vita spesso non ci permette di dedicare del tempo alla musica. La musica ha bisogno di un certo rispetto. Come si può davvero ascoltare la musica con interesse andando in palestra, in macchina, correndo?

C'è un messaggio dietro le vostre canzoni?
Di solito le canzoni sono scritte da Nicolò, prende quello che ci succede...e lo romanza. I nostri testi parlano delle nostre avventure, di nottate e di ragazze. Ad esempio il nostro pezzo Killer Plastic parla delle nostre serate al Plastic di Milano qualche anno fa, quando si ballava ancora rock e indie. Era una figata pazzesca, un vero delirio. Ci mancano quei tempi.

Quali sono i vostri programmi per il futuro?
Il prossimo mese andremo in studio a registrare il nostro album, mentre il 16 ottobre suoneremo al PalaGeox a Padova. Prossimamente saremo in tour e avremo qualche data anche a Londra e Parigi. 

therodriguez.bandcamp.com
nimiqrecords.com

Crediti


Testo Giorgia Baschirotto
Foto Dave Masotti

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