a pranzo con l’imperatore: valentino ci racconta il suo nuovo libro

Siamo stati al suo party e abbiamo chiacchierato con lui dell’arte del ricevere, di ricette e delle sue fantastiche tavole imbandite.

di Anders Christian Madsen
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10 novembre 2014, 6:19pm

Oberto Gili

'Valentino: At the Emperor's Table' è il nuovo libro di Valentino Garavani, un maestoso sguardo sul mondo privato di una leggenda della moda. Siamo stati al suo party e abbiamo chiacchierato con lui dell'arte del ricevere, di ricette e delle sue fantastiche tavole imbandite.

Valentino Garavani preferisce usare una zuppiera come centrotavola piuttosto che un mazzo di fiori. Dopotutto i fiori durano poco, mentre la porcellana è per sempre. "Amo ricevere. A volte un sacco di persone, ma preferisco le piccole cene," ci ha raccontato martedì sera scorso al party per il lancio del suo nuovo libro, Valentino: At the Emperor's Table. Pubblicato da Assouline, che ha ospitato la festa nel proprio edificio a Piccadilly, è un tomo da tavolino probabilmente pesante come una delle innumerevoli zuppiere di Valentino, pieno fino all'orlo di fotografie barocche firmate Oberto Gili delle maestose mise en place del designer.

"È qualcosa di cui non potevo occuparmi quando facevo vestiti lavorando un matto," ci ha detto Mr Garavani parlando del libro che sogna da sempre, "ho sempre amato le cose belle e il cibo. Amo il cibo! Quindi mi sono ho detto: nel mio prossimo libro voglio parlare di questo." Quindi possiamo paragonare l'arte del ricevere al creare bellissimi vestiti? "Le mie tavolate non sono molto lontane dalle mie creazioni, no?". Seduto dietro a un'imponente scrivania, l'Imperatore - come lo chiamano gli italiani - ha ricevuto un'intima schiera di amici tra cui il Principe Ereditario greco, che se n'è andato con ben sette libri firmati. (Ora sappiamo cosa riceveranno per Natale tutti i reali d'Europa.)

Alla serata hanno suonato i Gypsy Kings e tra gli ospiti c'erano l'ambasciatrice non ufficiale di Valentino Anne Hathaway con il marito, Kylie Mingoue e Mario Testino. Non c'era invece André Leon Talley, che ha scritto l'introduzione del libro e la cui penna fiammeggiante e forbita fa da perfetta apripista alle fantastiche tavole apparecchiate e alle sontuose ricette che seguono. In dodici pagine Talley riassume quanto Valentino sia affascinato dalla bellezzza, quanto abbia significato per la sua vita, e spiega anche perché questo non sia uno di quei classici libri di cucina che le persone pubblicano quando vanno in pensione. È una dichiarazione d'amore al mondo di Valentino, ma anche alle sue case: dal suo castello fuori Parigi al suo chalet di Gstaad e all'appartamento sulla Fifth Avenue, fino alla suo palazzo a Holland Park e ovviamente al suo yacht, il T.M. Blue One. (Nessuna parola sulla villa di Roma, ma vi terremo aggiornati.)

"L'ultima volta che sono stato ospite a Wideville," scrive Talley, riferendosi al castello di Valentino, "è stato un piovigginoso giorno primaverile per un piccolo pranzo che Valentino ha organizzato per celebrare il matrimonio di Kim Kardashian e Kanye West. Il senso dell'armonia e della proporzione di Valentino si è espresso nella giustapposizione delle sue grandi saliere, bellissimi cristalli e bianchi sottopiatti con cigni provenienti da un servizio dell'imperatrice Caterina II di Russia. Il culmine è stato il meraviglioso modo di servire un sorbetto alla pesca e litchi fatto in casa, in una ciotola di zucchero filato verde e rosso realizzata a forma di una ciotola di vetro veneziano di Venini." E avanti così finché non finisci per capire sul serio come fare a ricevere un invito alla prossima serata.

Nel frattempo, perché non provare a rifare una delle semplici ma deliziose creazioni degli chef di Monsieur Garavani create apposta per lui? Valentino è un grande fan del pilates; ha smesso di mangiare carne rossa e zucchero anni fa e ora mangia solo pane e pasta di Kamut. Il libro contiene ricette come 'Sufflé di gelato di castagne' per le sue settimane invernali nelle alpi svizzere, 'Pasta di Kamut con salsa di pomodoro' per un pranzo estivo nel giardino a ovest di Londra, 'Barbabietole multicolor con schiuma' per una notte in un attico dell'Upper East Side, 'Cacciucco' per quando si è ancorati al largo della Costiera Amalfitana e 'Bignè con crema al lime e basilico con lamponi' per quei pomeriggi autunnali in un giardino francese.

Più che solo al cibo, At the Emperor's Table è un'ode all'incredibile e rara collezione di porcellane di Valentino. Le composizioni da tavola fotografate sono oltre: infatti sfogliando il libro non sembra di avere tra le mani un catalogo di oggetti rari, né un'edizione ampliata di House & Garden (che è spesso il caso di questi libretti da tavolino 'a-casa-con'). Soprattutto, si tratta di uno sguardo sul mondo privato di una delle ultime leggende viventi della moda e sul suo stile di vita completamente incentrato sulla bellezza.

Nelle sue numerose case Valentino ha creato mondi diversi e quasi irreali, ognuno dei quali rappresenta una parte del mondo che ha sognato per se stesso. Sia che stia rivivendo la sua giovinezza a New York o attraversando un ballo del XVIII secolo nel suo castello in Francia, c'è una sorta di sentimento un po' infantile e sognante nel modo in cui questo multi-milionario ha scelto di vivere la propria vita. In una clip promozionale per il libro, Valentino racconta di essersi ritrovato nel letto sveglio una notte, cercando di dormire. "Si dice che bisogna contare i fiori o le pecore per riuscire ad addormentarsi," dice. "Sai cosa ho fatto? Io ho iniziato a contare tutta la mia collezione di porcellane. Perché è stato anche un esercizio di memoria, per cercare di ricordare cosa ho fatto, dove ho comprato quel determinato pezzo e in che casa ce l'ho."

Per Valentino, questi bellissimi rappresentano il suo universo da sogno e gli restituiscono piccole parti di epoche magiche ormai lontane. Forse è per questo che quando gli abbiamo chiesto in quale epoca gli sarebbe piaciuto di più vivere, lo stilista ha semplicemente risposto: "Esattamente la stessa." Quella in cui ci troviamo ora? "Esattamente." Perché nel mondo di Valentino puoi avere tutto, e in qualsiasi momento. "Una cosa che dovete sapere", ci ha detto Mr Valentino, prima di lasciarci, "è che tutte quelle tavole apparecchiate che si vedono nel libro non sono tavole che allestisco solo per impressionare le persone. Lo faccio per me stesso. Quando sono da solo, apparecchio esattamente così."

Valentino: At the Emperor's Table si trova su assouline.com.

Crediti


Testo Anders Christian Madsen
Foto Oberto Gili 

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