uno sguardo sul futuro: marni, msgm e dolce&gabbana autunno/inverno 17

Domenica a Milano Francesco Risso debutta con la sua collezione donna per Marni e i pettegolezzi sui ruoli nel mondo della moda si fanno sempre più interessanti.

di Anders Christian Madsen
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27 febbraio 2017, 12:15pm

Marni fall/winter 17

Come nel mondo della religione, la domenica della Settimana della Moda donna di Milano è tradizionalmente una giornata di riflessione. Le persone della moda sono ormai sopravvissute a più di metà del mese della moda e ora, Parigi attende. Editori, buyers, giornalisti e stylist possono ricapitolare i punti salienti della stagione fino ad ora: qual è la grande storia? Beh, è sempre la solita ma interpretata da designer diversi. Certo, ad accompagnare il tutto c'è sempre in vocio su Riccardo Tisci che ha lasciato Givenchy il mese scorso, e Clare Waight Keller che ha recentemente annunciato di lasciare Chloé. Dove starà andando Waight Keller? Dopo che Givenchy ha negato di aver scelto Virgil Abloh - il designer di Off-White - per la direzione creativa del brand, tutti gli occhi erano puntati su Gosha Rubchinskiy per il ruolo. Ora è però entrata in discussione Clare Waight Keller, che rappresenta un nuovo nome sulla lista dei candidati per la direzione creativa di Givenchy. Per quanto riguarda Tisci, aspettiamo solo di capire se accetterà o meno la posizione da Versace, dove però, Donatella sembrerebbe rimanere al timone. Ma questa è solo un'ipotesi!

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Marni autunno/inverno 17

E così, questa domenica milanese della stagione autunno/inverno 17 è iniziata con il debutto del nuovo direttore creativo di Marni. Nel mese di ottobre, Consuelo Castiglioni ha lasciato il brand da lei fondato nel 1994, e ha annunciato l'arrivo di un nuovo designer alla direzione creativa, l'ex membro del team Prada: Francesco Risso. Dopo il suo esordio maschile con stupendi abiti pelosi e colorati dello scorso mese, Risso ha trasmesso il suo messaggio forte e chiaro con l'abbigliamento femminile per la casa di moda. Gli abiti eccentrici, artistici e colorati capi d'abbigliamento di Castiglioni amati dalla folla dello street style, sono stati sostituiti da abiti color pastello, grandi e maestosi cappotti e abiti da cocktail impreziositi da paillettes a disco.

Marni autunno/inverno 17

Erano tutti codici molto Marni, ma attraverso lo sguardo di Risso la collezione ha acquisito anche quella trasversalità tanto cara alla moda di oggi. Da Balenciaga di Demna Gvasalia a Calvin Klein di Raf Simons, i capi sono avant-garde e contemporaneamente normcore. Potremmo definirla moda vista attraverso il filtro Reyes, in un certo senso. Ai fan della prima ora di Marni potrebbe volerci un po' per accettarlo, ma dopo la sfilata Instagram era pieno d'amore per Risso, che col suo trascorso da Prada godeva già di un certo seguito. Il direttore creativo di Pucci, Massimo Giorgetti, è consapevole delle aspettative associate all'ingresso di nuovi elementi ai vertici di un brand milanese. Una volta che le voci di corridoio vengono confermate, sono tutti in febbricitante attesa della prima collezione. Al tempo stesso, il contesto in cui opera il brand non può non rassicurare. Da MSGM, Giorgetti può fare ciò che vuole - è il suo brand, quella sarà la sua eredità, proprio come Castiglioni ha fatto con Marni. Domenica ha rivisitato Twin Peaks, riportando in passerella le sciarpe della moda maschile, omaggio alla regina Elisabetta, attraverso una collezione vivace e frizzante che lo rispecchia perfettamente.

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MSGM autunno/inverno 17

Il legame tra le passerelle milanesi e capi pieni di colore, volume e trame ha aperto le porte a brand come MSGM, noto per i suoi big statement. E l'esperienza di Castiglioni da Marni è stata un passaggio fondamentale in questo senso. A volte la stampa internazionale rimane spaesata di fronte alla moda di Milano, ma in tutto ciò c'è una follia di fondo che non deve e non può essere attenuata solo in nome di collezioni più sovversive e cool. Dolce & Gabbana ha un approccio molto genuino a questa eccentricità: è la loro sfilata, e attraverso i loro capi fanno e dicono ciò che vogliono. In questo caso l'hanno fatto portando in passerella "persone reali" - ovvero, non modelli di professione - come coppie madre-figlia, gli adorabili Oliver Cheshire e Pixie Lott, Jo Ellison del Financial Times in pelliccia rossa. Quello di Dolce&Gabbana è stato un esempio perfetto di interazione tra gli stilisti e l'industria che ci ha messi sul podio così noi come facciamo con loro, anche attraverso il gossip e le nostre particolari versioni di fake news. In fin dei conti, la macchina del gossip ci mantiene sempre sull'attenti, e forse non è così male.

Dolce and Gabbana autunno/inverno 17

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Crediti


Testo Anders Christian Madsen
Fotografia Mitchell Sams

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