perché la moda ama così tanto gli zaini eastpak? l'abbiamo chiesto a raf simons

La collaborazione tra lo stilista belga e lo storico brand di zaini e accessori outdoor è arrivata alla sua sesta edizione, quindi gli abbiamo chiesto come e dove nasce l'amore per un'oggetto simbolo del normcore, amato da tutti; da Vetements ai vostri...

|
lug 27 2017, 3:31pm

vetements, raf simons (© Andrew Hetherington / Eastpak), christopher raeburn

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

Quando si tratta di oggetti indispensabili, la moda ha una paradossale predisposizione per brand solidi e affidabili. Dimenticate gli abiti couture con cui danza la nuova, avanguardistica Celine Dion a Parigi; durante le Settimane della Moda è molto più probabile imbattersi in stylist, modelli e critici in giacca North Face, jeans Levi's e anfibi Dr Martens. Nonostante le aspettative, la moda ama i brand basic, quelli su cui sa di poter contare sempre. Che è poi probabilmente il motivo per cui continuiamo a vedere zainetti Eastpak sulle passerelle, oltre che collaborazioni del marchio originariamente outdoor con alcuni degli stilisti più affermati dell'industria.

Christopher Raeburn autunno/inverno 17

"L'Eastpak propone zaini universali," ci spiega lo stilista londinese Christopher Raeburn quando gli chiediamo da cosa nasce il suo amore per questo oggetto. Christopher ha infatti collaborato con il brand per la collezione autunno/inverno 17, creando una serie di borse eco-sostenibili prodotte con tessuti riciclati, tra cui uniformi della British Military and Border Force. "Queste borse sono una tela bianca su cui creare qualcosa di unico per noi stilisti." Ed è per questo che, mentre le borse da donna sono da sempre associate a grandi maison e vengono riproposte in forme, colori, materiali e dimensioni sempre nuovi per approdare poi nelle cosiddette vie della moda, uno zaino Eastpak non può essere alterato per le passerelle, né per il cliente finale.

Vetements autunno/inverno 17

Intercettato anche da Vetements per la sua ultima collezione—marchio conosciuto per collaborazioni non convenzionali e inaspettate—l'Eastpak ha fatto così tanta strada da ritrovarsi sulle passerelle delle sfilate couture parigine della primavera/estate 17. Niente male per un semplice zaino che abbiamo portato tutti tra i corridoi del nostro liceo.

Raf Simons autunno/inverno 17

Ma lo stilista che forse più in assoluto ama l'Eastpak è Raf Simons. Insieme, i due brand sono ormai giunti alla sesta edizione, ma cos'è che li lega? Per prima cosa "il loro essere giovani, la comprensione reciproca e il rispetto," ci ha scritto Raf via e-mail. "Volevamo che l'abbigliamento uomo di lusso tornasse più vicino ai ragazzini che vedo per strada. È iniziato tutto da questo pensiero." Questa stagione, nella sua collezione Peter Saville incontra Blade Runner, Raf ha presentato al pubblico zainetti e tracolle Eastpak trasparenti ispirati alle "strade di New York."

Raf Simons primavera/estate 18. Immagine © Andrew Hetherington/Eastpak

"Per noi, le collaborazioni non sono capsule collection a sé stanti, ma parte integrante dell'intera collezione," continua Raf, rifuggendo l'idea che siano pezzi poco legati all'estetica del suo omonimo brand. "Abbiamo lavorato sui tessuti, sui volumi e sulle proporzioni della collezione per poter arrivare a creare zaini che esprimessero lo stesso messaggio."

E mentre l'alta moda non sembra intenzionata a mettere la parola fine alla sua relazione extraconiugale con gli oggetti più quotidiani—la borsa IKEA di Balenciaga, le Crocs di Christopher Kane, i maglioni in lana di Martine Rose, l'intera collezione autunno/inverno 17 di Vetements—l'abbigliamento funzionale non è mai stato così in voga. Usando le parole di Raf, non c'è mai stato un momento migliore per investire in zaini "senza tempo, pragmatici, lussuosi e iconici."

Leggi anche: Perché gli stilisti sono sempre più ossessionati dalle scarpe sporche?.

Crediti


Text Ryan White