Dieser Artikel erschien zuerst in unserer The Creativity Issue, no. 348, 2017.

“non ce l’hai? crealo!” – judy blame

Com’è diventato un fedele sostenitore della moda londinese? Grazie al suo genio creativo, ovviamente.

di Felix Petty
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11 agosto 2017, 10:30am

Dieser Artikel erschien zuerst in unserer The Creativity Issue, no. 348, 2017.

Come si riassume lo strano, selvaggio, vario e favoloso mondo di Judy Blame? Stylist, gioielliere, artista, artigiano, direttore creativo. Nel corso di una carriera nel mondo della moda lunga decenni, Judy è sempre rimasto Judy: un personaggio inimitabile, che straripa creatività, passione, purezza e ironia. "Non mi sono mai posto limiti," dice, confermando ciò che tutti già sapevamo. Le sue incursioni nel mainstream durano ormai da decenni, rimanendo però indipendente. L'anno scorso, una mostra presso l'Institute of Contemporary Art di Londra l'ha nuovamente portato sotto i riflettori della cultura pop, spingendolo contemporaneamente a riflettere più approfonditamente sulla sua carriera.

"Ho iniziato a lavorare nell'era del punk inglese; tutto stava nell'ignorare il passato e celebrare l'individualità. La moda mi ha aperto un'infinità di strade dal punto di vista creativo. Ma sono stato fortunato," afferma Judy con una risata rauca dal tavolo della sua cucina. L'appartamento è pieno dei suoi lavori e tante sono anche le opere del periodo nel collettivo The House of Beauty and Culture, fondato con gli stilisti John Moore, Christopher Nemeth e Fric and Frack alla fine degli anni '80. "Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto, dove ho incontrato le persone giuste. Non ho mai avuto un piano, è successo e basta. Tutte le nostre idee nascevano dalla povertà: allora, avere una forte immaginazione era una necessità. Mettevamo il naso fuori di casa cercando di vedere il mondo da punti di vista sempre nuovi." Non che gli basti guardare al passato e vivere con tranquillità. Recentemente ha collaborato a una collezione di copricapi con Moschino, e ho fatto da stylist per la sfilata al LFW di Sibling. Al momento sta lavorando a una versione itinerante della sua mostra all'ICA con Kim Jones (Style Director di Louis Vuitton) e ha in mente di pubblicare un libro. Anche le nuove generazioni lo interessano, specialmente i giovani creativi londinesi come Rottingdean Bazaar, Molly Goddard, Simone Rocha, che hanno fatto tutti breccia nel suo cuore.

"Non ce l'hai? Crealo!" esclama. E se Judy Blame ci può insegnare qualcosa, è che l'ispirazione si trova dietro ogni angolo.

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Crediti


Testo Felix Petty
Fotografia Tim Walker