cybersex: un viaggio nel sesso online nel 2017

Il sesso nell'era digitale ha fatto molta strada dai tempi del dirty talking nella chat room. i-D ha chiesto come la vita virtuale possa migliorare, o intralciare, quella reale.

di i-D Staff
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22 gennaio 2016, 11:05am

Image via Flickr

Nei primi anni di diffusione di internet, cybersex era quasi una parolaccia che veniva usata per designare quelle conversazioni anonime e sconce che avevano luogo nella chat di turno. Ma con lo sviluppo della tecnologia è cambiato anche il modo in cui le persone interagiscono sessualmente online. Ora, tutto ciò di cui hai bisogno è una connessione WiFi ed eccoti pronto a creare il tuo avatar, controllare se nei paraggi c'è qualcuno che sia "materiale da rimorchio", oppure lasciarti andare alle tue più intime fantasie con qualcuno che vive dall'altra parte del globo.

Isabella Rose ha fatto la cam girl per anni ed è una delle tante, tantissime protagoniste di questa rivoluzione sessuale online. Per chi non se ne intendesse, nel "camming" un cliente paga per guardare delle ragazze (o dei ragazzi) live via webcam. Possono esserci delle conversazioni intime, dove vengono esplorate le fantasie più proibite dello spettatore, oppure vengono consumati dei veri e propri atti sessuali. Secondo Isabella, in circa il 90% di questi private show si finisce nudi e lei pubblicizza i suoi servizi di cybersex via Twitter e Instagram. Tutto avviene in modo così semplice che sembra quasi strano pensare come il valore dell'industria del camming venga stimato oltre un miliardo di dollari.

Secondo Brett McCann, presidente della Australian Society of Sex Educators, Researchers and Therapists (NSW), la maggioranza dell'attività sessuale online consiste nel guardare persone come Isabelle esibirsi via webcam. Anche se il cybersex, per definizione, comprende qualsiasi cosa "dia gratificazione sessuale tramite l'uso di un computer". Ebbene sì, vale anche per i porno.

McCann spiega come una maggiore possibilità di accedere liberamente a materiale sessuale non stia cambiando solo il modo in cui vediamo contenuti espliciti: sta cambiando anche cosa guardiamo. Secondo la sua teoria, grazie all'anonimato delle chat room e degli avatar, gli utenti si sentono più liberi che mai di esplorare la loro sessualità. "Possono spaziare moltissimo in termini di fantasia, di chi o cosa vorrebbero essere," osserva. Isabelle si trova d'accordo e descrive le sue sessioni abitudinarie come "provocazione. Molta provocazione. E anche molte fantasie soddisfatte."

"Negli ultimi anni il confine tra sesso reale e cybersex è diventato sempre più sottile".

Non è una sorpresa il fatto che l'anonimità concessa da internet faccia sì che le persone vincano le loro inibizioni. Negli ultimi anni, però, il confine tra sesso reale e cybersex è diventato sempre più sottile. "È solamente molto più sofisticato di quanto pensavamo fosse poco tempo fa" dice Madison Missina, una sex worker, sex therapist e attrice porno.

Mentre l'industria del sesso si trasferiva in rete durante il decennio scorso, ha osservato come altri aspetti del cybersex si siano evoluti. Per molti sex workers, i social media e le app per incontri permettono di tradurre gli incontri online in veri e propri ingaggi nella vita reale. La realtà e la fantasia si incontrano quando i flirt su Twitter possono venire perseguiti realmente e app come Tinder e Grindr ti permettono di "ordinare sesso casuale a domicilio", aggiunge Madison. Ma mentre l'evoluzione del cybersex implica una maggior libertà di esplorare e di procacciarsi più sesso offline, questo progresso non presenta solo lati positivi.

Lo psicologo clinico Marcus Squirrell ha concluso il suo dottorato nel 2012 presentando una tesi sulla dipendenza dal sesso con una particolare attenzione al cybersex. Nel suo sondaggio, effettuato su 1325 utenti, ha scoperto come la maggioranza di chi si dedicasse al cybersex avesse una relazione o fosse addirittura sposato. Inoltre, chi passava più di 12 ore a settimana online a praticare cybersex tendeva ad essere più incline a cadere in depressione o a soffrire di ansietà o solitudine emotiva. "La mia clinica è colma di persone che hanno relazioni problematiche con il cybersex," ci racconta Squirrell. "Può costar loro il lavoro e spesso anche la relazione. Soprattutto quando la cosa si evolve in incontri offline."

"Con l'esplosione del mondo del sesso digitale, molti hanno paura per le sorti dell'esperienza reale."

Come se non bastasse, molti uomini con cui ha parlato hanno sviluppato dei problemi sessuali come disfunzione erettile o incapacità di avere un orgasmo, non essendo più stimolati dai loro partner nella vita reale. Sicuramente, l'impatto che il porno ha sulle nostre aspettative riguardo al sesso è qualcosa di cui si è parlato da quando esiste il porno, ma con l'esplosione del mondo del sesso digitale, sempre più persone hanno paura per le sorti dell'esperienza reale.

Heide McConkey, il direttore di Sex Addiction Australia, ha spiegato a i-D che se le persone che guardano la pornografia online "non sono preparate a questo", "potrebbero credere che il sesso reale funzioni come in quel mondo di fantasia. "Il comportamento sessuale, soprattutto nelle generazioni più giovani, tende a cambiare quando guardano porno," afferma, aggiungendo che potrebbe condurli ad aspettarsi lo stesso tipo di comportamento sessuale da parte dei partner.

Lavorando nell'industria del sesso sia off che online, Madison è consapevole del fatto che il suo lavoro potrebbe avere conseguenze negative, ma sottolinea che molte coppie "usano i porno e il cybersex per rendere più piccante la loro vita intima." Il mondo online e quello online si influenzeranno sempre a vicenda, così lei si concentra sulla importanza di trovare un modo in cui il cybersex possa rappresentare una sana componente di relazioni sessuali preesistenti.

Piuttosto che passare direttamente al camming, molte coppie fanno uso di questionari sessuali interattivi su siti come Mojo Upgrade per espandere i confini fisici ed emotivi della propria vita. Questi siti permettono ai partner di rispondere in maniera individuale a domande riguardo alle loro fantasie sessuali, ma solo le attività a cui entrambi hanno risposto in maniera positiva compaiono nei risultati. "Questo, per le coppie, è un modo davvero sano di usare internet per provare cose nuove ed esplorare i loro limiti sessuali insieme e in modo sicuro," osserva Madison.

Dopotutto, come in molte altre situazioni, internet dà il meglio di sé quando riesce a migliorare la nostra vita reale.

Crediti


Testo Paul Gregoire
Immagine via Flick powtac

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