lyn slater: fashion blogger dai capelli argentati che non potete non conoscere

A 63 anni, la professoressa ora blogger potrebbe dare una lezione di stile a tutti noi.

di Tish Weinstock
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08 giugno 2017, 2:25pm

La prima volta in cui ha sentito di avere il controllo del suo corpo, Lyn Slater aveva 40 anni e stava facendo il suo primo tatuaggio. Da quel giorno sono passati 23 anni e lei dice di non si essere mai stata meglio. Ha sei fratelli minori, e per tutta la sua vita è stata circondata da persone giovani. Durante gli anni in cui ha insegnato presso la Fordham University, la differenza tra la vita accademica che conduceva e le passioni creative che la infiammavano ha iniziato a farla sentire frustrata.

Quindi, ha deciso di sfidare attivamente l'invecchiamento sperimentando con la moda come mezzo di auto affermazione—correndo rischi sartoriali a ricordarle che era ancora viva e presente.

Nel 2014 ha aperto il blog di moda Accidental Icon e la sua vita è cambiata. In meglio.

Come è nato Accidental Icon?
Durante la Settimana della Moda di New York. Stavo aspettando un'amica fuori dal Lincoln Center e indossavo un completo Yohji Yamamoto, al braccio una Chanel. Nel giro di pochi secondi sono stata circondata da uno sciame di fotografi di street style e giornalisti di moda, tutti strepitando per sapere chi fossi.

In che modo il tuo background ha determinato chi sei?
Per gran parte della mia vita ho avuto intorno persone più giovani di me; sono la più grande di sei fratelli e durante la mia carriera nell'istruzione pubblica ho lavorato principalmente con giovani. Per questo motivo, ho sempre dovuto rimanere aggiornata a livello culturale: per me, essere sincera quando interagisco con gli altri è una necessità. La mia identità è in perenne evoluzione, da sempre.

La tua relazione con il tuo corpo e con la tua identità è cambiata negli anni?
Fino ai 40 anni, quando ho fatto il primo tatuaggio, mi sembrava di non avere il controllo del mio corpo. Per me è stato un punto di svolta, un momento in cui ho preso le redini della mia vita e raggiunto una totale accettazione dei miei punti forti e delle mie debolezze da un punto di vista cognitivo, fisico ed emotivo.

Per lungo tempo la mia identità si è forgiata sulla scia delle reazioni contro qualcosa. Sono sempre stata ribelle, ma oggi mi sento l'architetto della mia identità—sebbene non accettare lo status quo sia ancora parte del mio DNA, ho imparato a farlo senza arrabbiarmi.

Cosa significa bellezza per te?
Per me, quando vedo qualcosa o qualcuno che rappresenta ciò che io intendo per bellezza, è come se respirassi aria pura. È qualcosa di molto soggettivo e fisico. Ciò che per me è bello potrebbe essere un covo di orrori per altri, perché la mia nozione di bellezza arriva dalle mie esperienze divisa e dalle geografie sociali che ho vissuto in prima persona.

Com'è essere una modella?
Spero che il modo in cui faccio questo lavoro rispecchi l'importanza dell'auto-accettazione e dell'essere al timone della propria vita, della propria identità e del proprio stile. So di non essere una modella nel senso più tradizionale del termine, ma credo di avere un'attitudine ben precisa e che le persone si sentano vicine a me come persona, non tanto ai vestiti che indosso. Per questo motivo, rifletto sempre su ciò che sto facendo perché sento una certa responsabilità nel dover rendere giustizia alla relazione con chi mi segue.

Come possiamo sfidare gli stereotipi di bellezza?
Dando vita ad alternative creative. Io non parlo né discuto di età sul blog. Lascio che siano le mie foto e la mia direzione artistica a raccontare questa narrativa. Come professore, so che alla gente non piace quando provi a fare lezione dal podio.

Perché pensi che si parli così tanto di diversità oggi nel mondo della moda?
I social media hanno cambiato le relazioni delle persone in tutto il mondo, compresa quella con la moda e con la diversità. La tecnologia permette a chi vive in comunità molto omogenee di entrare in contatto con idee nuove e con persone diverse da loro.

Non ti preoccupa che questa potrebbe essere solo l'ennesima moda passeggera?
Forse non avrà più la risonanza di cui gode in questo periodo, ma sul lungo termine credo che rimarrà comunque un argomento di discussione perché deriva dalla globalizzazione, dalle tecnologie e dal crescente potere che i consumatori hanno di influenzare l'industria. Continuerà a evolversi.

L'età…
Non è qualcosa a cui faccio caso quando mi vesto… né quando faccio qualunque altra cosa.

Crediti


Testo Tish Weinstock
Immagini di Oskar Gyllensward e via Instagram

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