Fotografia di Peter DeVito

bellissimi ritratti di persone che soffrono d'acne

Dopo essersi vergognato della sua acne per anni, oggi il fotografo Peter DeVito vuole celebrare la bellezza delle imperfezioni.

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apr 9 2018, 2:02pm

Fotografia di Peter DeVito

La scorsa settimana Justin Bieber ha fatto l'annuncio ufficiale su Instagram: i brufoli vanno di moda, o "pimples are in", come ha scritto a corredo di un'immagine in cui si vedono le imperfezioni del suo viso. E tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Perché, ammettiamolo, i brufoli fanno schifo. Punti neri, cisti, infiammazioni cutanee. Possiamo dar loro il nome che preferiamo, ma resta comunque il fatto che sono una seccatura non indifferente. O meglio, sono l'insicurezza e l'imbarazzo che creano in ogni situazione sociale a renderli così fastidiosi. Eppure fino a pochissimo tempo fa nessuno ha mai messo in discussione l'assioma brufolo = schifo.


Fino a pochissimo tempo fa, dicevamo, perché adesso esiste #AcneIsNormal, una campagna online che lotta contro gli stereotipi legati a brufoli e altre imperfezioni estetiche. Sì, esatto, adesso anche loro fanno parte del movimento della cosiddetta body positivity, e Justin Bieber non è certo il primo ad averne parlato. C'è ad esempio la beauty blogger Kadeeja Kahn, le cui foto non ritoccate le hanno fatto guadagnare migliaia e migliaia di fan. E anche il fotografo 20enne Peter DeVito è un attivista che lotta per l'accettazione di sé. Stufo della perfezione photoshoppata che si vede ovunque da decenni, Peter ha deciso di invertire la rotta: invece che far magicamente scomparire brufoli e punti neri dai suoi scatti, questo fotografo ha deciso di zoommare proprio sulle imperfezioni e creare un'intera serie di ritratti di persone che soffrono di acne.

Dopo essersi vergognato della sua acne per anni, Peter ha ben presente cosa significhi in termini di relazioni sociali e autostima avere la pelle butterata. Fino a poco tempo fa, ad esempio, non avrebbe mai condiviso un selfie senza averlo prima ritoccato su Photoshop. Adesso invece fa l'esatto opposto. "Sui social media girano un sacco di articoli e immagini che parlano di body positivity e accettazione di sé, ma pochissimi di questi si concentrano su brufoli e imperfezioni del viso," ci spiega. "Volevo creare contenuti per chi, come me, soffre o ha sofferto di acne. Volevo che le persone capissero che l'acne è un problema diffuso e che non c'è proprio nulla di cui vergognarsi."


All'inizio l'idea di Peter era quella di fotografare altre persone e pubblicare poi i loro ritratti online senza ritoccarli, ma sarebbe stato incoerente fotografare l'acne altrui se non riesci a fotografare il tuo viso proprio a causa dell'acne. Quindi ha deciso che il primo soggetto della serie sarebbe stato lui stesso. Le foto sono diventate virali nel giro di pochissimo, anche grazie a un regram di Cara Delevigne.

"La società ci condiziona, spingendoci a credere che avere una pelle perfetta sia una necessità imprescindibile," continua Peter. "Basta dare un'occhiata a riviste e campagne pubblicitarie. Ti dicono come sbarazzarti dell'acne, ma non che soffrirne è perfettamente normale. E questo fa crollare l'autostima delle persone. La stessa cosa vale per il fotoritocco, perché crea canoni estetici irraggiungibili e irreali, a cui tutti però aspiriamo."


Negli ultimi tempi Peter ha però iniziato a notare un cambiamento nella percezione dell'acne sui social media: "Vedere Justin Bieber che dice tranquillamente 'hey, guardate che è okay avere i brufoli' è stato molto interessante," ci spiega, "perché ricordo che fino a qualche anno fa era testimonial di Proactive [brand di prodotti per combattere l'acne, NdT]. Quindi sì, c'è stato un cambiamento in positivo. Vedere le pubblicità delle riviste era una tortura durante l'adolescenza, e a livello inconscio quelle immagini hanno modificato la mia percezione della bellezza. Credevo che solo le ragazze alte, magrissime e i ragazzi super muscolosi fossero davvero belli. Adesso invece in copertina ci sono ragazze più basse e curvy, ma anche ragazzi magri e non particolarmente mascolini; questo mi ha aiutato moltissimo a riposizionare correttamente i miei canoni estetici. Quindi per me, oggi, la bellezza corrisponde all'autenticità."


La lotta a canoni di bellezza irraggiungibili si combatte in molti modi diversi. Anche non depilandosi, come fa questa blogger che qui ci ha raccontato il perché della sua scelta:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.