entriamo nel fantastico mondo digitale di petra cortright

i-D ha incontrato la giovane artista per discutere di quanto internet sia una fertile fonte d’ispirazione.

di Jennifer Piejko
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24 luglio 2015, 1:15pm

Conosciuta per i suoi divertenti video girati con la webcam e i suoi "quadri" digitali, l'artista di nuova generazione Petra Cortright ha recentemente inaugurato i suoi ultimi lavori di immagini-in-movimento alla Depart Foundation di L.A. "NIKI, LUCY, LOLA, VIOLA" rappresentano inusuali ballerine esotiche digitali che fluttuano su uno sfondo verde, lussureggianti paesaggi immaginari, fuochi d'artificio, creati col Flash che scoppiano all'infinito e dolci pony in deserti rosa confetto. Abbiamo incontrata l'"internet artist" nonché frequente collaboratrice di Stella McCartney per chiacchierare del suo ultimo progetto.

Hai già usato in precedenza "le ragazze" - avatar di ballerine esotiche tra cui Niki, Lucy, Lola e Viola acquistate da un software online - ma questi nuovi lavori sono completamente diversi.
I nuovi lavori sono super-minimali e ormai collaboro con queste ragazze da così tanto che il focus sta diventando sempre più su di loro. Sono davvero grandi ora: sono proiettate al 150% della loro taglia. Per ognuno dei video c'è anche una colonna sonora, sono super ambient, quasi ossessive: risatine, sussurri, echi, pioggerelline.
Per i paesaggi dei vecchi video, scaricavo centinaia di scene differenti - dinosauri, fattorie,...- e estrapolavo degli elementi da ognuna per inserirli poi in un'altra. 
In uno degli ultimi lavori, ho preso degli elefanti e li ho posizionati in questa scienza Western. Queste ragazze sono programmate per ballare sul desktop di un computer - teoricamente, dovresti lanciare questo software mentre fai altro - ma sono così affascinanti che non capisco come si faccia a concludere qualcosa mentre appaiono sullo schermo.

Realizzi anche i costumi per le ragazze? Quanta identità avevano prima che tu le comprassi?
Hai davvero centinaia di opzioni per queste ragazze, hanno le categorie più assurde: puoi scegliere il colore dei capelli, l'etnia, persino costumi come l'infermiera, la cameriera francese, la coniglietta e cosi via.

Interagiscono mai l'una con l'altra?
Tra loro no, ma alle volte sono io a interagire con loro: ci sono alcuni punti dove puoi rimorchiarle, cosa che io faccio col mio mouse. Interagisco gentilmente. Il programma ti permette di avere un massimo di dieci ragazze sullo schermo e poi iniziano a competere per la tua attenzione, ma è una cosa a cui sono abbastanza disinteressata.
Il porno è una parte davvero massiccia di Internet quindi è una cosa cui penso spesso. Insomma, come non potrei esserne in qualche modo interessata? Il porno contribuisce molto anche all'espansione della tecnologia digitale: è il motore che spinge a diminuire la dimensione dei file e ad aumentare la qualità dei video nonché allo sviluppo di interessanti innovazioni nello streaming.

Hai mai disegnato qualcuna di queste ragazze?
No, è più un collage. Adoro andare alla ricerca di cose in rete. Dei geni hanno programmato Photoshop ed è pazzesco quanto questi strumenti siano facilmente reperibili. È una cosa che mi eccita tantissimo!

Sei un autodidatta?
Al liceo ho frequentato un corso di Photoshop per principianti e credo di aver sempre avuto un buon atteggiamento verso la tecnologia. Ho frequentato corsi di realizzazioni di modelli 3D e uno dei compiti era realizzare una mano realistica e l'ho trovato noiosissimo - credo di non aver superato quel corso. Al posto di quello, realizzavo gif animate. È un programma meraviglioso: tutto è luccicante e brillante. Ho lasciato due diverse scuole d'arte, non ho una laurea. Ero una monella! [ride]

Sembra che attraverso esperimenti ed errori tu abbia imparato a manipolare un sacco di materiale.
Faccio queste cose da dieci anni ormai e trovo costantemente nuova roba con cui intrattenermi. Internet è una parte importante del mio lavoro perché mi affascina la sua natura passiva. Sono sempre molto in ansia per le mostre perché sono dirette. Questa è la mia roba, venite a vederla. Quando realizzi qualcosa e lo carichi con calma è così tranquillo, e le persone che hanno voglia di vederlo passano a dare un occhiata. Internet mi ha reso molto facile fare quello che voglio nel modo che preferisco.

È un bel modo di vedere la cosa.
In più non ho la possibilità di osservare le persone mentre guardano le mie cose. Le inaugurazioni sono troppo dirette e mi fanno sentire a disagio - anche se ammetto che è divertente vedere i miei lavori crescere fino alle dimensioni di una parete [per una proiezione]. MI piace fare lavori che siano flessibili in termini di grandezza. Vengo da una comunità digitale, quindi anche il lavoro sul corpo è nato da lì.

Hai mai dipinto su tela?
Entrambi i miei genitori sono artisti. Mia madre ha un master in pittura e dieci anni fa le ho chiesto di insegnarmi. Ho resistito un'ora. È una cosa lentissima: non puoi copia-incollare, non puoi eliminare l'ultimo inserimento. Una gran cosa per me è Google Immagini e Pinterest, più recentemente. Prima di una sessione di pittura scrollo Pinterest, scelgo un colore che mi piace e lavoro con quel colore per dieci secondi. Oppure seleziono un tessuto. Creo molti dei miei pennelli su Photoshop o li scarico direttamente. È una cosa veloce: come dipingere su una crepa. Credo che gli artisti digitali siano degli accumulatori. Io ho intere cartelle piene di immagini salvate.

I tuoi selfie webcam video sembrano post di Tumblr. Sono salutari, con le loro fette di pizza e i loro fiocchi di neve mentre canti canzoni pop. Questi nuovi video sono coinvolgenti, i soggetti creano un contatto visivo. Sono seduttivi e consapevoli di rivolgersi a un pubblico.
Già, i webcam video sono un qualcosa di molto più intimo. Sono affascinata dalle ragazze su molto livelli diversi, e sto ancora cercando di capire che cosa voglio fare con loro. Sono molto protettiva nei loro confronti.

petracortright.com

Crediti


Testo Jennifer Piejko
Immagini per gentile concessione dell'artista Petra Cortright

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