palace è il re dello skatewear

Incontriamo l'affascinante fondatore del brand, proprietario e tutto fuorché un designer, Lev Tanju.

di Dean Kissick
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07 luglio 2015, 4:04pm

"Lev è irresistible, vero?" dice l'illustratore Fergus Purcell, il creatore del logo a forma di triangolo di Palace. "Sono andato subito d'accordo con lui, appena l'ho incontrato. Abbiamo condiviso dei funghetti e cose del genere lungo questi anni, e poi un giorno ha detto che stava lavorando a un suo brand, e che voleva chiamarlo Palace, e avrei fatto io la grafica per loro. È stato tutto così semplice." Sei anni dopo, Palace Skateboards è ovunque. Ieri mi stavo rilassando a bordo della piscina del mio albergo a Hollywood - rimandando la scrittura di questo testo - e mi è passato accanto il Palace-skater Lucien Clarke. Il brand è arrivato nei posti più inaspettati: sul cappello di Jonah Hill, sul kit da calcio di Drake, fino alla Tate. Nel 2013, a Lev è stato chiesto di creare qualche skateboard per la Tate, e lui ha voluto realizzare un lavoro su tre livelli, prendendo particolare spunto dai dipinti epici di John Martin del XIX secolo sull'apocalisse. Palace ha creato una delle cover per il 35esimo anniversario di i-D utilizzando sticker e cartoon, come su un diario di scuola.

Lev Tanju aveva 26 anni quando ha cominciato la sua società. Figlio di padre turco e madre inglese, è cresciuto vicino Croydon, nei sobborghi di Londra. "Facevo ogni giorno skate a Southbank, non avevo un lavoro," ha aggiunto. "Molti dei miei amici erano degli skater veramente bravi, e io lo ripetevo loro spesso, ma sembrava non gli interessasse, eppure erano migliori di quelli che si auto-promuovevano, così decisi di creare qualche skateboard e vedere se qualcuno di loro volesse far parte del gruppo. All'inizio furono solo due, perché erano ovviamente dubbiosi sul motivo per cui volessi farlo, capisci cosa intendo? Non avevo nessuna esperienza in niente."  

Oggi Palace è fiorente, sia come skate team sia come brand ricercato. Ma com'è avvenuto? Come si può riuscire a far diventare famoso un brand di abbigliamento - amato dai fashion editors, rapper milionari, e giovani skater - senza nessun designer o esperienza nel campo? Ecco come:

La prima cosa è lo stesso Lev, un tizio alto dalla presenza significativa. Sicuro di sé, la sua voce rimbomba con una pronuncia nasale tipica della Londra del Sud, si fa sentire in ogni stanza ed è divertente averlo intorno; tutti infatti vogliono lavorare con lui. Ha un sofisticato - alcuni potrebbero dire plateale - modo di fare lo spaccone camminando. Guardate il profilo Instagram del suo brand; troverete qui il video di D Double E che fuma una canna su una gondola veneziana, il ritratto di uno skateboard e una bottiglia di Barolo, il migliore vino italiano. Effettivamente - e potrebbe non apprezzarlo - Lev mi ha sempre ricordato il peggior nemico di Tintin, il multi-milionario Roberto Rastapopoulos, che passa il tempo in mocassini di marca e portando con sé un monocolo, vestito in modo impeccabile e con una sigaretta in bocca. La seconda cosa è che lavora con persone veramente brave. La maggior parte delle idee viene da Lev e dal suo amico Nugget (Gabriel Pluckrose), la maggior parte del visual da Fergus Purcell e Ben Drury. Si tratta di un collettivo di soci più che una casa di moda. "Usciamo e guardiamo tutte le cose che vorremmo indossare," dice,"e le mettiamo semplicemente tutte insieme. Non ci sono designer, in realtà, nessuno di noi ha mai fatto pratica in questo campo. Abbiamo semplicemente persone giuste che lo fanno per noi. È tutto realizzato in buone aziende. Ci vuole molto tempo e sarebbe molto più semplice se fossi io un modellista o stupidaggini simili, ma non lo sono." 

Non c'è un dipartimento marketing, e nessun PR. Palace è prodotto e distribuito dalle stesse persone che vogliono indossarlo, per se stessi e per i loro amici. Tutto gira intorno al buon gusto: "Questo è importante per me. È abbastanza autonomo, ma mi piace avere la possibilità di indossare cose che ho fatto." 

Il terzo punto è che Palace è vero. "È una cosa onesta," dice Lev, "quindi perché non dovresti voler farne parte?" L'autenticità è importante sia nel mondo dello skate che dello street-wear, ne sono tutti ossessionati. Lev ha esordito facendo tavole e video, e continua ancora oggi. Palace è prima di tutto un brand di skate, con un team di sei professionisti - Benny Fairfax, Blondey McCoy, Chewy Cannon, Danny Brady, Lucien Clarke, Olly Todd - che lavora su zaini e abiti e li spedisce in giro per il mondo. Per anni e anni hanno continuato a filmare un lungometraggio sullo skate, con riprese fatte esclusivamente a Londra, quando quest'anno è uscito, è stato motivo di orgoglio per il mondo dello skate inglese. 

A oggi non ho mai comprato niente di Palace. Ho provato, ma le cose che volevo erano sempre sold out. Quando questa primavera è stato attivato il loro canale per lo shopping online, il sito è esploso. Niente è sempre a disposizione, scompare tutto molto velocemente; comprare una maglietta col loro logo è come catturare un leopardo delle nevi. Quindi il quarto punto che ha resto Palace così popolare è che è raro, desiderabile e ne vuoi sempre di più. Anche Lev si perde molte cose: "Noi le facciamo, poi se ne vanno... Non possiedo le cose che avrei voluto."

La quinta cosa è come sia riuscito a diventare conosciuto al pubblico, senza perdere il suo essere cool. Molto di questo dipende dallo scegliere con attenzione le collaborazioni - customizzare le Reebok Classics, o le magliette vintage del calcio inglese - e renderle veramente belle. A Lev piace molto il classico abbigliamento sportivo - che per certo ha avuto un'enorme influenza sullo stile inglese durante i decenni - e in qualche modo lui è riuscito a unire i mondi dello skateboarding e del calcio, che una volta erano separati. 

Come Fergus ricorda: "Sono cresciuto negli anni '80, un tempo in cui c'erano grandi distinzioni - eri un tipo da calcio o non lo eri, e io non lo ero. E non ero legato a un gruppo specifico, ero tipo, 'Fuck you!' Ma ho adorato come, in generale, le cose siano gradualmente cambiate ed esiste una varietà che non ci sarebbe mai stata dieci anni fa." 

Lev ha intuito e amore per la moda. "Ero solito indossare scarpe bizzarre e camicie carine," ha detto, "soprattutto Comme des Garçons con i suoi colletti dai colori folli. Non so perché. Le persone pensavano fosse divertente perché prendevo il mio sussidio da disoccupato e andavo a Dover Street, e compravo una camicia e la indossavo per un paio di settimane. Era abbastanza stupido, ma sono semplicemente innamorato delle cose belle." Oggi la sua etichetta è venduta al Dover Street Market, e ha anche collaborato a una collezione per i decimo anniversario dello store.

Qual è il prossimo passo? Beh, questa estate Palace ha aperto il suo flagship store a Londra, dove vende tutti i più diversi e inaspettati prodotti come mocassini fatti in Portogallo e maglieria proveniente dalla Scozia. "Un po' accattivante, ma piace, tuo padre potrebbe indossarli," conclude Lev. "Stiamo solo provando a fare cose belle, e migliori di tutte quelle che puoi vedere in giro." 

@palaceskateboards

Crediti


Testo Dean Kissick
Foto Alasdair McLellan
Moda Max Clark
Capelli Matt Mulhall della Streeters London
Trucco Hiromi Ueda at Julian Watson Agency con prodotti Sisley Skincare and Cosmetics
Assistente foto Lex Kembery, James Robjant, Matthew Healy
Assistente moda Bojana Kozarevic, Kristofj Von Strass
Assistente capelli Lewis Pallett. Make-up assistance Mizzie Logan, Yuko Murakami
Produzione Lucy Johnson at Art Partner
Ritocco Output Ltd.
Blondey indossa anello-reale Palace. Anello con sigillo suo personale.

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