le misure non contano per la nuova testimonial di calvin klein myla dalbesio

Abbiamo parlato con la modella Myla Dalbesio della sua nuova campagna per Calvin Klein e del perché questa scelta ha fatto impazzire Twitter.

di Tish Weinstock
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01 dicembre 2014, 1:15am

In quanto modella e una volta reginetta di un concorso di bellezza per teen, Myla Dalbesio è piuttosto abituata ad essere giudicata per il suo aspetto. Scoperta da Jeff e Mary Clarke della Model Mother Managment a soli 16 anni, Myla ha passato i 9 anni dopo a posare per cataloghi e a essere etichettata in base al suo corpo. Con una taglia 46, Myla era sempre troppo "grande" per essere una modella standard e troppo magra per essere classificata "extra", cosa che l'ha lasciata in quella scomoda categoria chiamata "via di mezzo". Arrivando rapidamente a oggi, Myla è attualmente uno dei nomi più chiacchierati della moda, dato che si è appena aggiudicata l'ambita campagna di Calvin Klein. Per celebrare il suo brillante successo, abbiamo chiacchierato con la bellezza del Wisconsin di cosa la fa sentire bella e del perché, quando si tratta di fare la modella, le misure non dovrebbero contare.

Hai sempre voluto fare la modella?
No, ho sempre voluto essere un'artista e una scrittrice. Non avevo mai pensato di fare la modella finchè mia sorella maggiore non mi ha spinto a farlo. Ho perso mia madre a 9 anni, quindi mia sorella più grande ha preso il ruolo materno. È diventata il mio principale supporto quando ho cominciato a lavorare nella moda.

Quando eri più piccola hai partecipato a un concorso di bellezza per bambine. Com'è stato?
Terribile. Ho partecipato ad un solo concorso di bellezza nella mia vita, ed essendo la mia prima volta è stato terribilmente difficile accettare l'idea di essere giudicata soprattutto per il mio aspetto. Alla fine forse è stato un ottimo modo per prepararmi al mondo reale. Anche al di fuori della moda si è continuamente criticati solo in base a come ti presenti. A volte penso che sia stato meglio aver imparato la lezione in modo diretto così presto. 

Secondo te il mondo dello spettacolo è simile a quello della moda o sono molto diversi?
C'è sicuramente un crossover. In entrambi i mondi puoi affrontare rifiuti e giudizi, ma nel complesso trovo il mondo della moda molto più flessibile quando si parla dell'idea di bellezza. La moda valorizza individui unici, mentre lo spettacolo sembra incoraggiare un tipo di mentalità fatta con lo stampino. Lavorando nella moda mi sento ancora di poter andare sopra le righe, non devo nascondere chi sono.

Come ti sei sentita quando sei stata scelta per la campagna di Calvin Klein?
Emozionata. Scioccata. Sopraffatta. Non avrei mai immaginato di essere scelta da un brand così emblematico e per un un progetto così rispettato; era una cosa che andava letteralmente oltre i miei sogni più grandi. Faccio la modella da nove anni, ci dedico tanto tempo e ho sempre fatto quello che mi è stato chiesto. Ho tagliato la frangia a metà estate perchè il mio agente mi ha detto di farlo, poi ho trascorso tutto agosto presentandomi ai casting con i capelli sudati appiccicati alla fronte. Ho posato per cataloghi di modelli da cucito, tute da sci e costumi per Halloween. Ho cercato di ricordare quanto io sia stata fortunata a indossare quei pantaloni in poliestere con 40 gradi e quante ragazze darebbero un braccio (o almeno un dito) per essere al mio posto. Alla fine, tutto questo ha reso il lavoro per Calvin ancora più piacevole perché ho sentito di essermelo guadagnato. 

Trovi strano guardarti in immagini bellissime?
Un po', ma è comunque fantastico. Siamo onesti, c'è un motivo per cui la gente adora farsi i selfie. 
È davvero soddisfacente vederti in una bella foto. In realtà suggerisco di farlo se state attraversando un momento buio e di disagio. Create un'immagine di voi stessi che vi faccia sentire bene. Mettetela in una cartella con delle altre vostre belle foto. Sfogliatele di tanto in tanto e pensate a quanto siete drastici. La gente può chiamarlo narcisismo, ma dovete imparare a celebrare voi stessi! Vi dà potere, che si traduce poi in tutti gli ambiti della vostra vita. 

Pensi che gli ideali di bellezza della moda debbano cambiare?
Assolutamente. Io qui sto davvero combattendo una causa persa, ma l'industria della moda deve aprire le sue porte a delle persone diverse, e non sto parlando solo in termini di taglie. Le donne (e gli uomini) di tutte le etnie, forme, taglie ed età meritano di essere rappresentate. E oltretutto è noioso guardare lo stesso tipo di persona di continuo. C'è così tanta bellezza in ciò che è diverso e unico, ma ci viene impedito di godercelo e di crescere osservandolo. 

Come ti senti riguardo all'etichetta "taglie forti" o "via di mezzo"?
Non sarebbe fantastico se non dovessimo neanche mai fare questa domanda? Se le etichette e le categorie non esistessero tra le modelle e fossimo tutte trattate allo stesso modo? La moda non succede per caso e usare questi termini come forma di identificazione è dannoso per tutte le donne. Non solo crea una superflua barriera tra di noi, ma alimenta l'odio e la competizione. Sottovaluta la nostra individualità e l'idea che le donne si meritino di essere giudicate oltre il loro aspetto.

Cosa rende una persona bella?
L'onestà. La consapevolezza di sé. La vulnerabilità. La forza. La sicurezza. Un bel culo.

Quand'è che ti senti più bella?
Quando nuoto nuda nell'oceano.

Cosa significa bellezza per te?
Sapere chi sei ed esserne orgogliosa.

@myladalbesio

Crediti


Testo Tish Weinstock
Foto courtesy Myla Dalbesio

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