perché le celebrità abbandonano twitter?

Leslie Jones, Zelda Williams, Normani Kordei, e Rowan Blanchard sono solo alcune tra le celebrità che hanno deciso di lasciare Twitter in via momentanea o permanente, sottolineando la necessità dell'adozione di misure contro il trolling. L'odio ormai...

di Hannah Ongley
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11 agosto 2016, 11:40am

photo by kelly sikkema

Lo scorso anno abbiamo scritto un pezzo su come la generazione Z stia abbandonando i social media per tornare alla vita reale. I giovani si stanno dimostrando sempre più consapevoli di ciò che comporta la dipendenza da internet: FOMO, affaticamento, un coinvolgimento esagerato e la costante tentazione di stalkerare i nostri ex su Instagram.

L'ultima ragione che spinge al progressivo spopolamento di Twitter è di natura meno introspettiva, anche se non è di certo una novità. Le celebrità scelgono di cancellare i propri account (o lasciare la gestione dei propri profili a terzi) perché si tratta di una piattaforma predisposta al trolling e al bigottismo. Una delle critiche che più spesso vengono mosse ai social media è l'incapacità di fornire un'adeguata tutela contro gli hater anonimi. I recenti tentativi di sviluppare applicazioni che riducessero questo tipo di rischi sono arrivati troppo tardi.

Instagram ha recentemente introdotto un'opzione che permette di disattivare del tutto i commenti, ma per ora rimane riservata a celebrità come Chrissy Teigen e Kylie Jenner. Twitter, che ha perso una delle sue voci più brillanti quando l'attrice di Ghostbusters Leslie Jones si è vista costretta a lasciare il sito lo scorso mese, ha scelto di bannare in maniera permanente il redattore del giornale conservatore Breitbart che avrebbe orchestrato l'orrenda ondata di insulti tutta all'insegna del razzismo e della violenza sessuale che ha coinvolto Jones. "Mi è stato dato della scimmia," ha comunicato l'attrice. "Ho persino ricevuto una foto in cui ho dello sperma in faccia. Sto cercando di capire cosa significa "essere umani." Jones è stata costretta a convivere con questi disgustosi insulti per giorni interi prima che Twitter intervenisse.

Per fortuna Jones ci ha deliziati con il suo ritorno. Come lei, però, un numero sempre maggiore di personaggi famosi sta scegliendo di prendere le distanze dal social network o addirittura di cancellare il proprio account. Il maggio scorso, Vince Staples ha cancellato circa 10.000 commenti esternati durante un acceso dibattito con dei troll razzisti sulla storia della schiavitù e da quel momento non ha più utilizzato Twitter. "Sì, questo è l'ultimo. Se mi cercate sono su Snapgram, Instachat e nella vita reale. Ciao a tutti!" Anche Serena Williams ha dichiarato di preferire Snapchat per rimanere in contatto con i propri fans, trattandosi di un mezzo in cui la comunicazione può essere mantenuta unidirezionale.

Lo scorso fine settimana, Normani Kordei delle Fifth Harmony ha annunciato che avrebbe abbandonato Twitter in seguito a un "orrendo" episodio di attacchi razzisti, molto simile a quello che ha coinvolto Jones. "Nel corso degli ultimi quattro anni in cui mi sono trovata sotto i riflettori ho imparato a non curarmi delle critiche e di chi non mi apprezza," ha scritto in una nota indirizzata ai fan. "Non sono mai stata il tipo di persona che nega agli altri un'opinione, ma nel corso di questa settimana e soprattutto nelle ultime 48 ore non sono solo stata vittima di cyberbullismo, ma di cyberbullismo razzista, con tweet e immagini così tremende da diventare per me insopportabili."

Persino le celebrità che interagiscono spesso su Twitter stanno cercando soluzioni creative per continuare a postare senza per questo essere vittime dei troll. "Non volevo distaccarmi da Twitter completamente," ha affermato Lena Dunham dopo che l'ondata di odio e di body-shaming che l'aveva investita aveva finito per far nascere qualcosa di "canceroso" in lei. Ora Dunham ha scelto di lasciare che il suo team gestisca ogni sorta di iterazione, anche se i tweet rimangono comunque farina del suo sacco, come ha assicurato (tramite un tweet) ai suoi 3 milioni di follower (che, ad oggi, hanno raggiunto quota 4,8 milioni). La scorsa settimana l'attrice quattordicenne Rowan Blanchard ha annunciato che avrebbe abbandonato la piattaforma a causa dei commenti che la accusavano di fingere la propria amicizia con i colleghi di Girl Meets World. "Di solito non rispondo a commenti di questo tipo, ma ho passato la scorsa mezz'ora a piangere. Sono confusa sul perché qualcuno dovrebbe voler cadere tanto in basso solo per rovinare la vita di qualcuno che non conosce personalmente," ha scritto. "Cancellerò l'applicazione di Twitter dal mio cellulare e probabilmente mi  guarderò una maratona di Twin Peaks. LOL."

A volte, però, gli allontanamenti delle star dal mondo dei social media sono solo di natura provvisoria. Zelda Williams, la figlia ventisettenne di Robin Williams, si è vista costretta a lasciare la piattaforma in seguito al suicidio del padre avvenuto nel 2014. La data dell'anniversario della morte è diventata un promemoria che le ricorda di sconnettere dal mondo dei social. "Siamo arrivati di nuovo a quel periodo dell'anno," scrive, "mi prenderò una pausa dai social media. Per coloro che mi chiedono sempre perché lo faccio: voglio che le persone possano ricordare mio padre nel modo in cui ritengono opportuno, senza che io mi senta bombardata, messa sotto pressione dalle aspettative che vengono riversate su di me o sulla mia famiglia."

Jaden Smith, Nicki Minaj e Ashton Kutcher sono altre celebrità che hanno tentato di sconnettersi da Twitter con risultati variabili. Che il distacco sia finito per essere momentaneo o permanente, speriamo comunque che questo progressivo spopolamento sia un campanello dall'allarme che costringerà Twitter a sviluppare delle misure democratiche per eliminare o limitare la presenza di troll. Ricordiamo che questo non riguarda solo le celebrità: tutti possiamo diventare vittima di odio, razzismo, sessismo e omofobia.

Crediti


Testo Hannah Ongley
Immagine via iStock

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