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cosa vale la pena guardarsi su netflix a marzo

Sì, anche QUEL documentario su Michael Jackson.

di Benedetta Pini
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28 febbraio 2019, 7:00am

Screenshot dal trailer di THIS IS IT

Le temperature inquietantemente alte di queste ultime settimane hanno già diffuso un’aria primaverile, ma al suo arrivo ufficiale manca ancora qualche giorno, quindi state tranquilli: potete starvene chiusi in casa per giorni interi senza sensi di colpa ancora per un po' di tempo. Quel feeling blue che provate è normale, si chiama disturbo affettivo stagionale (SAD) e quest’anno ce lo stiamo beccando pure in anticipo. E quale tattica migliore per affrontarlo che preparare un chilo di pop corn, piazzarsi sul divano e aprire Netflix? Per il solito dramma di che cosa scegliere non vi preoccupate, ci pensiamo noi. Eccovi una selezione delle migliori uscite del mese di marzo che accontenterà tutti i gusti.

Classiconi da ri-vedere (1 marzo)
Il mese inizia rimanendo al sicuro nella propria comfort zone, accoccolati tra le braccia dei film che ci hanno tenuto compagnia nei momenti in cui avevamo semplicemente bisogno di una sicurezza. Usciranno tutti il primo marzo—a eccezione di Bastardi Senza Gloria, che correrà in vostro aiuto il 23 marzo, qualora in tale data li abbiate già esauriti tutti—e non serve neanche presentarveli. Se siete reduci da una settimana difficile o non sapete come gestire l’angoscia dell’ennesimo lunedì in arrivo, avete l’imbarazzo della scelta insomma. Qui i titoli tra cui sbizzarrirvi: Jurassic Park (Jurassic Park, Jurassic Park - Il mondo perduto, Jurassic Park III), La mummia: la trilogia (La mummia - Il ritorno, La mummia - La tomba dell’imperatore), A Beautiful Mind, Salvate il soldato Ryan, Mamma Mia!, Prova a prendermi, Minority Report e infine Bastardi Senza Gloria.

E se nella vostra comfort zone cercate qualcosa che vi distragga completamente dai drammi quotidiani, un’esperienza scioccante e catartica, dal 1 marzo troverete due horror ormai entrati di diritto nei classici del genere che si lasceranno (ri)vedere senza alcun impegno: Hostel e La Casa.

Burlesque - 1 marzo
Tess è un’ex ballerina reinventatasi proprietaria del locale Burlesque Longue e ogni giorno lotta contro le difficoltà artistiche ed economiche per sopravvivere. Ali è una ragazza di una piccola città dell’Iowa che inizia a starle stretta e decide di lasciarla per realizzare i propri sogni a Los Angeles. Ma invece di diventare una cantante di successo finisce a fare la cameriera in un locale chiamato Burlesque Longue. Ed ecco la magia: Ali scoprirà di avere una passione per il burlesque e le sorti del locale passeranno nelle sue mani - nel bene e nel male. Un po’ A Star Is Born, ma senza la necessità di un salvatore belloccio con barba e whisky alla mano.

This Is It - 1 marzo
Portare alla luce il grande concerto che Michael Jackson era a un passo da realizzare, dopo ben 12 anni di assenza dall’ultima apparizione con l’HIStory World Tour del 1997. Questo l’obiettivo del regista americano Kenneth Ortega, che ha montato come in un’ipotetica scaletta di un live i vari filmati di backstage di Michael Jackson, mentre si preparava a un tour di 50 concerti. Annunciato il 5 marzo 2009, This Is It stabilì allora il record della più veloce vendita di biglietti nella storia della musica. Michael Jackson morì il 25 giugno dello stesso anno: quelle riprese sono l’unica testimonianza delle ultime settimane di vita del cantante e vengono ora raccontate tramite materiale video inedito, riprese delle prove, immagini di repertorio e interviste ad amici e collaboratori. Insomma, nonostante le critiche, una chicca rara per tutti i fan.

Easy Girl - 1 marzo
Dimenticatevi la perfida Emma Stone de La Favorita e tornate a una decina d’anni fa, quando Emma era l’inarrivabile Jules di Suxbad. Netflix riporta in vita un teenage movie che potrebbe farvi riflettere più del previsto sulla pressione all’omologazione che gli adolescenti subiscono tra i banchi di scuola. Il sesso e la perdita della verginità sono un argomento delicato, che finalmente anche la serialità sta affrontando in modo schietto e scevro da pregiudizi—come ha ben fatto il mese scorso Sex Education—, e Easy Girl verte proprio su questo tema. Olive vuole a tutti i costi diventare popolare e crede che passare per “una facile” possa essere il metodo più efficace (pregiudizio n. 1). Questa bugia si trasforma prima in leggenda e poi in una “lettera scarlatta” che le si ritorce contro, portandola a subire una valanga di cattiverie legate a stereotipi sessisti (pregiudizi n. infinito) che rivelano tutta l’ipocrisia di una generazione inadeguata insicura, sulla quale il giudizio sociale pesa gravemente.

Love, Death & Robots Stagione 1 - 15 marzo
18 episodi, ognuno della durata compresa tra i 5 e i 15 minuti, 3 temi (amore, morte e tecnologia), una commistione di vari generi (sci-fi, fantasy, horror, porno e commedia). Love, Death & Robots è l’attesissima serie antologica prodotta da David Fincher (il genio dietro a Seven, Zodiac e Mindhunter) e Tim Miller (Deadpool). Il trailer è un irriverente trip futuristico dall’estetica violentemente pulp e cyperpunk in cui trova spazio una varietà incredibile di tecniche di animazioni che vi farà venire le vertigini. Noi siamo curiosissimi di guardarla, ma vi consigliamo di arrivare preparati, perché sarà una visione a dir poco scioccante.

Osmosis Stagione 1 - 29 marzo
La lezione di Black Mirror, che di stagione (salvo qualche rara eccezione) in stagione non è che peggiorata, sembra non essere servita a molto, e Netflix ci prova ancora. In una Parigi di un futuro indefinito tutti usano un’app di incontri per trovare la tanto agognata anima gemella: match al 100% assicurato. Ecco la certezza di un partner perfetto che non ci lascerà mai. Ma si tratta di un algoritmo autorizzato ad accedere agli angoli più intimi della mente degli utenti ed è ovvio che il tutto degenererà. Speriamo non trascini nel baratro anche la qualità della serie.

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