nan goldin e la serie "the ballad of sexual dependency" arrivano in italia

La prima mostra in Italia della grande fotografa sarà a breve negli spazi della Triennale di Milano. Qui una piccola anteprima delle fotografie in esposizione. Noi abbiamo già prenotato il biglietto, e voi?

di Amanda Margiaria
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12 settembre 2017, 9:18am

Trixie on the cot, NYC, 1979

Raccontarsi attraverso la fotografia è una qualità di pochi. Tra questi pochi spicca Nan Goldin, fotografa contemporanea statunitense le cui opere narrano storie private, personali e intime. Storie d'amore, di sesso e d'amicizia. Storie dure, difficili da tirare fuori ed esporre. I nudi non sono solo quelli che si vedono nelle sue fotografie: è l'anima dell'artista stessa il nudo più ingombrante e pervasivo dell'intera selezione. C'è chi tiene un diario segreto in cui riversa paure, ossessioni e debolezze. E c'è chi tutto questo lo fotografa, immortalando su centinaia di rullini "la fragilità degli esseri umani, che racconta di vita, sesso, trasgressione, droga, amicizia, solitudine," come si legge nella descrizione dell'installazione, che si terrà dal 19 settembre al 27 novembre presso il Palazzo della Triennale.

Twisting at my birthday party, NYC, 1980

Una vita segnata dalle dipendenze, quella di Nan Goldin e dei suoi amici. Una vita tra città diverse, dove le esperienze si ripetono però ciclicamente: Washington, Boston e New York. Poi l'Europa, Berlino e Londra su tutte. Si parte dagli anni '80 e si arriva al 2017, un viaggio senza fine tra i tormenti e le gioie di un'artista che potremmo definire maledetta, bohémienne o in cento altri modi, ma a farlo ci pensano già i suoi scatti e tutto il resto risulta superfluo. Ci limitiamo a dirvi che in Triennale ad aspettare il pubblico ci sarà un'installazione video della durata di 45 minuti, in cui lo spettatore potrà ammirare oltre 700 immagini a colori della Goldin in sequenza. Un'immersione a 360 gradi nell'intimità di una fotografa capace di aprirsi completamente, spiazzando l'osservatore per la sincerità e la durezza che solo i migliori storyteller possiedono.

Couple in Bed, Chicago, 1977

The hug, NYC, 1980

Immagini per gentile concessione dell'ufficio stampa della Triennale di Milano - Selezione materiale Giorgia Imbrenda

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