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the artists are present: maurizio cattelan incontra marina abramović alla gucci osteria

E lo fanno per suggellare un matrimonio che definire riuscito sarebbe un eufemismo, quello tra Gucci e il mondo dell'arte.

di Federico Rocco
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23 settembre 2018, 4:26pm

Immagine via Instagram

Che Gucci e il mondo dell’arte siano strettamente collegati non è una novità, come testimoniano gli Art Wall di Milano, Londra, Hong Kong e NYC e la campagna per la s/s 18 dipinta dal pittore Ignasi Monreal, ma anche la performance tenutasi pochi giorni fa al Gucci Hub di via Mecenate, in cui la compagnia di Michael Clarke si è esibita in uno spettacolo di danza contemporanea. Altro momento saliente che suggella il mecenatismo 2.0 di Gucci, la recente e tanto attesa collaborazione tra Alessandro Michele e Maurizio Cattelan, la cui inaugurazione è ormai alle porte. Unite l’eclettismo iperdecorato del direttore creativo e l’assurdo e spericolato universo infantile dell'artista e otterrete il concept della nuova collaborazione tra i due: The Artist is Present, ovvero "La copia è l’originale." Questo il titolo del progetto, che arriva dalla mostra di Marina Abramović al MoMA nel 2010 e dal successivo documentario diretto da Matthew Akers del 2012, con il quale Michele e Cattelan ragionano sulla differenza tra rappresentazione e presentazione, sul rapporto tra copia e reale, tra sogno e realtà.

Di Marina Abramović non si parla a caso, perché ieri sera alla Gucci Osteria di Firenze, il cui menu è studiato appositamente dallo chef Massimo Bottura (come ci ha spiegato lui stesso qualche mese fa), si è tenuta una cena in occasione della celeberrima artista serba. Gli astri si incrociano, i pianeti si allineano e mentre dall’11 ottobre a Shanghai sarà possibile visitare la mostra in collaborazione con Maurizio Cattelan, dal 21 settembre al 20 gennaio all’interno delle sale rinascimentali di Palazzo Strozzi si svolgerà The Cleaner, imponente retrospettiva dedicata alla Abramović che vuole indagare a fondo l’immenso patrimonio umano presente nei suoi esperimenti, dagli anni '70 agli anni '00, attraverso video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e riesecuzioni dal vivo delle sue performance più celebri e discusse.

L’incontro al Garden con la famiglia Gucci non è stato un caso. Ancora una volta Gucci ribadisce l’attaccamento del brand con la scena artistica, una simbiosi necessaria e allo stesso tempo assolutamente naturale. Senza dimenticarci che il manifesto dell’exhibition cinese di Cattelan, da lui stesso curato e fotografato da Ronan Gallagher, è una riproduzione fake e volutamente emulatrice di quello di Marco Anelli per The Artist is Absent, con ritratta la vera Abramović. Insomma i legami tra l’Italia e Marina Abramović si rafforzano ancora una volta, Gucci ne è fautore primo e Firenze sarà la location perfetta per questo binomio apparentemente improvvisato e invece, mai come prima forse, così ben architettato.

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Di quella volta che abbiamo intervistato Maurizio Cattelan ed è uscita fuori questa cosa assurda e bellissima:

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