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      moda Anders Christian Madsen 19 giugno 2017

      i supereroi anni '50 di prada, dsquared2 e msgm alla milano moda uomo

      "Volevo creare qualcosa che fosse semplicemente umano," ha affermato Miuccia Prada riferendosi alla sua collezione Uomo primavera/estate 18, le cui radici affondano nei libri di fumetti.

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      Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

      Poche cose illustrano la semplicità della mente umana con più efficacia dell'invenzione dei supereroi. Non è difficile capire perché personaggi come Superman, Wonder Woman e Batman siano stati creati tra la Grande depressione e la Seconda Guerra Mondiale, o perché siano stati protagonisti di una seconda ondata di successo dopo l'11 settembre 2001. Moriamo tutti dal desiderio di essere salvati, nel mondo reale come in quello dell'immaginazione. Questo è il motivo per cui i giornalisti di moda fanno capannello attorno a Miuccia Prada dopo le sue sfilate: per ascoltare attenti i suoi profetici messaggi, sperando che il suo intramontabile acume ci salvi tutti e rispondendo in qualche modo a una domanda che nessuno aveva ancora fatto. "Viviamo in un mondo sdoppiato, o sbaglio?" ha affermato la Signora Prada domenica sera a Milano. "E questa è la cosa più interessante: il dialogo tra questi due mondi. Da un lato la realtà virtuale, dall'altro la sua controparte umana." Alla ricerca di risposte per la sua collezione Uomo primavera/estate 18, Miuccia si è immersa nel mondo dei fumetti, ma a differenza di Marvel e DC, quello che vi ha ricavato è l'opposto di superpoteri ed evasione dalla realtà. "Umano, semplice e reale," ha continuato a reiterare. "Volevo fare qualcosa che fosse semplicemente umano. Storie umane."

      Prada primavera/estate 18

      Prada primavera/estate 18

      L'idea si è fatta spazio attraverso un rinfrancante senso di non complicatezza: tute da lavoro, pantaloni in nylon, cardigan e cappotti eleganti—che sono stati l'unico elemento davvero formale della collezione, altrimenti caratterizzata da un costante dialogo con la cultura giovanile degli anni '50 grazie a scarpe winklepicker, pantaloni dalla vita attillata e ciuffi cotonati. È stata una sfilata casual, semplice. La location di via Fogazzaro è stata ricoperta da fumetti commissionati direttamente Prada a diversi artisti, chiedendo loro "di creare storie che non siano troppo da supereroi, ma che ne sottolineino il lato umano." Il suo messaggio è stato chiaro: realtà sulla fantasia, e non era necessario un giro nel backstage per capirlo. Si è trattato di moda, senza mezzi termini. La ricercata semplicità degli abiti, accostati a qualche zainetto (che tutti già desiderano) e alle calze al ginocchio tanto care ai supereroi. Questa stagione Prada ha letto nella mente del pubblico prima ancora che questi sapesse a cosa stava pensando, e ha colpito nel segno: nella moda, come nella vita, questo è il momento giusto per perfezionare il nostro mondo e smettere di espandere quello virtuale.

      DSquared2 primavera/estate 18

      DSquared2 primavera/estate 18

      L'atmosfera anni '50 a Milano durante la Settimana Uomo è arrivata anche da Dsquared2, quando domenica notte Dean e Dan Caten hanno dato vita ai loro più selvaggi sogni da liceali in un incontro tra punk e re del ballo di fine anno, tra fibbie in stile beat generation e camicie a balze che avrebbero fatto impazzire Elvis Presley. E quando gli anni '50 tornano di moda, ci piace pensarli come una sorta di paraocchi del mondo, come un tentativo di riportare in vita non solo lo stile, ma anche il benessere e la piacevolezza di quel decennio, un'epoca di dopoguerra in cui la perfezione era considerata una virtù. Ma questa stagione, come hanno dimostrato sia Prada che Marni, anche sulla superficie in apparenza così immacolata degli anni '50 è comparsa qualche crepa. Le camicie si sfilacciano, i ciuffi perdono la loro cotonatura. Da MSGM, l'utopia della West Coast statunitense di Massimo Giorgetti rimane intatta, ma anche qui le stampe a fiori sono sbiadite, i colori non rispettano le palette classiche e i tessuti meno raffinati. La stagione Uomo primavera/estate 18 può anche guardare a un'epoca passata, ma i suoi piedi sono fermamente ancorati al presente.

      MSGM primavera/estate 18

      MSGM primavera/estate 18

      Crediti

      Testo Anders Christian Madsen

      Fotografia Mitchell Sams

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      Tematiche:moda, settimana della moda, milano, milano moda uomo, prada, miuccia prada, dsquared2, msgm, massimo giorgietti, anni '50, fumetti

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