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      moda André-Naquian Wheeler 15 giugno 2017

      i momenti indimenticabili di hood by air

      Sentiamo già la mancanza dell'estetica sovversiva del marchio.

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      Questo articolo è originariamente apparso su i-D US.

      Sono passati due mesi da quando il collettivo newyorkese Hood By Air ha annunciato che si sarebbe preso una pausa, ma la comunità della moda non ha ancora digerito del tutto la notizia. L'approccio sinistro, sveglio e diretto all'alta moda che caratterizza il brand dopo la stagione primavera/estate 17 non sarà più presente nei negozi. Ma la notizia di un periodo di stop non è arrivata del tutto a sorpresa.

      Cupe avvisaglie del futuro di Hood By Air hanno iniziato a circolare quando, lo scorso marzo, il brand ha annullato la partecipazione alla Settimana della Moda di Parigi e Shayne Oliver ha rivelato che avrebbe collaborato con Helmut Lang a "un progetto speciale." E a settembre verrà infatti lanciata una capsule collection di Oliver per Helmut Lang.

      Nell'arco di pochi anni, Hood By Air si è creato una reputazione di marchio d'avanguardia, che non ha paura di superare i confini. Quale altro brand avrebbe fatto sfilare modelli non convenzionali e inquietanti con macabre camicie che arrivano alle caviglie? O collaborato con Pornhub a una sfilata che prevedeva materiale viscoso e bianchiccio? O guadagnato credito perché A$AP Rocky e Pretty Flocka hanno firmato con loro?

      Per superare il trauma della scomparsa di HBA, i-D ha selezionato alcuni dei momenti più innovativi del brand.

      Hood By Air teamed up with South African photographer Pieter Hugo to capture Jamaica's male porn stars and "Gully Queens" - a vilified gay community in Kingston who live in a gully (or drain) beneath the city.

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      Galvanize Jamaica 
      Nel 2016, Shayne Oliver collaborato con il fotografo sudafricano Pieter Hugo per documentare le porno star gay e le drag queen giamaicane. In linea con l'estetica in continua lotta con i dogmi sociali di Hood By Air, la serie fotografica si è rivelata sovversiva non solo a causa dei soggetti ritratti, ma anche perché l'omosessualità è esplicitamente illegale in Jamaica (la sodomia è punibile con un periodo di reclusione fino a dieci anni).

      Galvanize Jamaica era un progetto commerciale con intenzioni oneste. "Avevo sentito parlare [delle the Gully Queens] da Akeem Smith, che è di origini giamaicane," ha dichiarato Oliver a Vogue. "La storia è molto simile a quella dei ragazzi che vivevano a Christopher Street a metà degli anni '00, alcuni dei quali erano miei amici. La vicenda e le loro lotte mi erano familiari e volevo dare spazio all'armoniosa bellezza di questi ragazzi in opposto alla visione estrema che viene data regolarmente di loro."

      I ritratti di Pieter Hugo sono stati pubblicati in un libro fotografico dal titolo PH & HBA. Oliver ha poi portato la collaborazione a un livello successivo stampando le immagini su t-shirt a maniche lunghe, e grazie alle proporzioni oversize dei capi le opere sembrano riportate su grandi e audaci tele.

      La serie è servita come strumento per portare agli occhi dell'opinione pubblica l'omofobia giamaicana. Gli stilisti si sono spesso ispirati alla cultura rastafariana del paese, sottolineando l'atmosfera "rilassata" per cui questa è noto nel mondo, ma Oliver è stato il primo a dare spazio a un lato diverso della Jamaica.

      Fotografia Mitchell Sams

      HBA X Pornhub
      "Galvanize Jamaica" non è stata la prima incursione del brand nel mondo del porno. HBA aveva infatti già collaborato con Pornhub per la sfilata della collezione primavera/estate 17. I modelli (incluso Wolfgang Tillmans, fotografato nell'immagine qui sopra) hanno camminato lungo la passerella con i capelli ricoperti da una sostanza bianca e vischiosa, indossando occhiali protettivi per ripararsi da fluidi corporei inattesi. "Wench"—sgualdrina—è stata la parola chiave dello show, stampata in grandi caratteri su molti pezzi della collezione. Pornhub è uno dei siti più popolari del mondo, i cui video hanno ricevuto 92 miliardi di visualizzazioni nel 2016, ma era mai stato celebrato così chiaramente? HBA ha portato ciò che normalmente si fa nell'intimità della propria camera da letto dritto in passerella. Sì, il sesso è ovunque nella moda, ma non è quello vero e crudo che si fa nel mondo reale, e HBA ci ha ricordato che non è neanche così elegante e patinato. Anzi, è abbastanza incasinato e sporco.

      Le inquietanti vetrine di Barneys
      Hood By Air ha portato un pezzo di Harlem sulla Madison Avenue quando il brand ha curato le vetrine newyorkesi di Barneys, catena di negozi di lusso statunitense. Create dallo Studio UG di Yuji Yoshimoto, le vetrine hanno richiesto sei mesi di lavoro: per l'occasione sono stati modellati sei manichini sulla base di altrettanti modelli della collezione primavera/estate 16 Galvanize.

      Le iperrealistiche repliche avevano un aspetto misterioso e inquietante; ogni minimo dettaglio dell'apparenza fisica dei modelli—comprese le unghie—erano state ricreate con precisione maniacale. I manichini sembravano aver improvvisamente preso vita. Ma i dettagli più spaventosi erano le bocche allargate da divaricatori per dentisti, che li facevano assomigliare a mostri carnivori, assetati di sangue.

      Nonostante gli elementi horror, anche la delicatezza e la femminilità hanno trovato il loro spazio nelle vetrine: alcuni dei manichini avevano infatti dei ciucci ricoperti da brillantini, quasi fossero pronti per un rave. In definitiva, l'opera ha creato un intrigante mix di ipermascolinità imposta e appariscente essenza queer. 

      Le vetrine di HBA hanno rappresentato il momento di svolta in cui una catena di negozi di lusso ha permesso a un nuovo tipo di moda e bellezza di ricevere lo spazio che merita—apparecchi dentistici e tutto il resto. La scelta ha avuto ripercussioni positive anche per Barneys, che non era sempre stato apprezzato dalla comunità afroamericana statunitense dopo aver creduto che un giovane ragazzo di colore avesse rubato una cintura da 350 dollari usando una carta di credito non funzionante.

      Wench
      Nel 2016, il cantante dichiaratamente gay Arca e Shayne Oliver hanno dato vita all'entità musicale Wench. Come prima release, il duo ha regalato al pubblico un remix grunge di 15 minuti che comprendeva i brani di artisti come Chemical Brothers, Lauryn Hill, Cher, e Bone Thugs-n-Harmony. Il mix cupo e oscuro dei due artisti ha fatto da colonna sonora alla sfilata primavera/estate 16 Galvanize, le cui tracce da club hanno accompagnato con energia i cool kids newyorkesi che sfilavano lungo la passerella. La collaborazione è poi proseguita con la distribuzione di Sick, una traccia sognante e melodica dal testo emblematico: "Repent repent, being with him is a sin"—pentirsi, pentirsi, essere con lui è un peccato." Ma la musica è sempre stata parte integrante della filosofica HBA. Infatti, la prima collaborazione di Arca con il brand risale al 2015, quando ha creato la colonna sonora della sua sfilata al Pitti Uomo. 

      Crediti

      Testo André-Naquian Wheeler
      Fotografia Jason Lloyd-Evans

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      Tematiche:moda, sfilate, hood by air, hba, barleys, arca, queer, gay, shayne oliver, jamaica

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