Immagina via ullstein bild/Getty Images

Tutto quello che non sapevi sul Berghain

Leggende e voci di corridoio sul Berghain si rincorrono ormai da 15 anni. Le abbiamo riassunte qui.

di James Anderson
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18 dicembre 2019, 1:27pm

Immagina via ullstein bild/Getty Images

Berghain è amato dai clubber di tutto il mondo, e se ne è parlato a riguardo su qualiasi tipo di pubblicazione -- da i-D e The New Yorker fino a, ehm, The Sun -- ed è stato il soggetto di moltissimi meme, di T-shirt, voci di corridoio e leggende urbane. Dalla sua apertura nel 2004, posizionato in una vasta e alquanto inquietante ex-centrale elettrica, la sua reputazione non ha rivali quando si tratta di sound system, audience dalla mentalità aperta, lascivia e l’apatia generale quando si tratta dell’attenzione dei media sia da parte dei proprietari che da chi ci lavora è riuscita a mantenere uno status di ‘club underground’, nonostante la fama globale.

Lo scorso weekend è stato il 15esimo compleanno del club che ha promesso un weekend di caos totale, la cui colonna sonora è stata fornita da DJ del calibro di Marcel Dettmann, Steffi, Efdemin, Surgeon, Aurora Halal, e molti altri, con un live di Caterina Barbieri. In onore di questo anniversario, esploriamo questa leggenda notturna che non mostra segnali di abbassare il tiro o di rallentare il ritmo.

1. I fondatori del Berghain, Michael Teufele e Norbert Thormann, si sono allenati precedentemente in un altro club di Berlino, l’Ostgut, che hanno gestito dalla fine degli anni’90 fino ai primi anni ’00. All’Ostgut, c’erano un misto di diverse serate techno assieme alle feste hardcore della serata gay fetish chiamata Snax (che occupa la serata del Sabato di Pasqua al Berghain, con un’edizione più sportswear a Novembre). Ostgut ha chiuso nel 2003, dopo che il posto era stato destinato alla demolizione. Non troppo tempo dopo, il suo ha scoperto un palazzo derelitto ideale, e così è nato il Berghain…

2. Berghain mantiene l’architettura in cemento a della sua precedente vita di polo industriale, ma è stato riconfigurato più artisticamente in un ‘luogo’-interno-a-un-altro-luogo. All’interno è presente un Lab.oratory, dove si accede su un fianco del piano terra del palazzo, e luogo di feste fetish assolutamente non per i deboli di cuore, i cui partecipanti sono prevalentemente uomini. Sempre al piano terra, accessibile dall’entrata principale, c’è Säule, dove l’attenzione si concentra sulla musica elettronica più originale e sperimentale. All’enorme dancefloor del Berghain si accede salendo l'immensa scala dell’entrata principale, con il Panorama Bar (dove la musica è meno techno e più house) al piano di sopra. Ci sono tantissime scalinate, corridoi, passaggi, stanze intime e darkrooms, rendendo estremamente facile il perdercisi dentro, anche se non sembra che nessuno abbia un problema a riguardo.

3. I novellini si chiederanno, ‘Perchè il Berghain si chiama Berghain?’ Non è un mistero -- il nome è semplicemente un mix dei nomi di Friedrichshain e Kreuzberg, i due distretti che confinano con il locale e che il Berghain chiama entrambi casa.

4. Il sound system principale del Berghain è conosciuto globalmente come uno dei migliori in circolazione -- pulito, preciso e potente che viene solitamente usato solo al 20% del suo potenziale, se no le tue orecchie potrebbero esplodere, o qualcosa del genre. È stato originariamente progettato da una compagnia Inglese chiamata Funktion-One, posizionata nelle periferie del Surrey.

5. Essere in controllo dei decks del Berghain è considerata essere la corona d’alloro per qualsiasi DJ techno. Dunque, la creme de la creme dei DJ o hanno una residenza lì, o ci suonano regolarmente, come Boris, Norman Nodge, Ben Klock, Sammy Dee, Zip, Marcel Fengler, Fiedel, Marcel Dettmann e DJ Pete, giusto per nominarne alcuni. Berghain possiede anche la propria etichetta discografica, Ostgut Ton, fondata nel 2005, e periodicamente pubblica mix dei resident DJ e di altri.

6. Berghain si allontana da tutto ciò che concerne i nightclub tipici. Per prima cosa, l’orario d’apertura del weekend ha una durata dalle 11.59 del Sabato fino il Lunedì mattina -- a volte fino a metà pomeriggio. Alcuni impavidi tornano a casa per un riposino, e metà maratona, per poi tornare nel locale per continuare a ballare.Non c’è un’area VIP né specchi o pareti riflettenti da nessuna parte -- un incubo per i narcisi. I bagni sono senza distinzione di genere (dei cubicoli in cui possono starci fino a sei persone -- è così facile farsi dei nuovi amici). Puoi indossare qualsiasi cosa tu voglia al Berghain -- che tu voglia vestirti, o meno -- e puoi praticamente fare tutto quello che ti pare, a patto che non impedisca alle altre persone di divertirsi. Questo se in effetti riesci a superare la selezione…

7. Le lunghissime code per entrare al Berghain sono famose, proprio come la apparentemente casuale selezione alla porta, che non ha altro che alzare le aspettative per chiunque si stia avvicinando all’entrata. Il non sapere se si sarà accettati o meno alla serata è diventata una ‘cosa’ a sé stante. Ovviamente ci sono moltissimi, ehm, ‘utili’ consigli riguardo ciò online (es. Indossa vestiti neri! Parla tedesco! Sembra gay!), oltre a innumerevoli testimonianze delle persone che non sono riusciti a varcare la soglia del club. Senza parlare di BerghainTrainer.com, un sito che ti fa impratichire le ‘tecniche’ per entrare nel club con un buttafuori virtuale. Buono a sapersi. E qui invece c’è una serie fotografica di alcuni anni fa che documenta le persone a cui non è stato permesso l’accesso nel club.

8. Il più famoso buttafuori del Berghain è il fortmentente tatuato Sven Marquardt. È anche un fotografo e per decadi è stato una parte integrante della nightlife berlinese. Sven è stato uno dei personaggi principali del documentario Berlin Bouncer, diretto da David Dietl e che ha avuto il suo debutto all’inizio di quest’anno. Ha anche pubblicato un suo memoir, Die Nacht ist Leben (The Night is Life), nel 2014 e allo stesso anno ha lanciato una collezione di T-shirt collaborando con il brand Hugo Boss.

9. Secondo leggende urbane, ad alcuni personaggi famosi non è stato consentito l’accesso al Berghain. Quelli di cui si dice che non siano riusciti ad entrare sono Britney Spears, Paris Hilton, Florence Welch, Jake Gyllenhaal e il DJ e producer, Felix da Housecat. Invece l’attrice Clare Danes è stata spesso vista all’interno del club e ammette che quello sia uno dei suoi posti preferiti, ha raccontato gioiosamente una sera al The Ellen Show.

10. Berghain è sicuramente un posto sconsigliato per drogati dei social media che vogliono far vedere ai loro follower dove bazzicano la sera. Per cominciare, c’è una politica di ‘No Foto’ rigidissima, in che vuol dire che a chi viene consentito l’accesso verrà appiccicato uno sticker sulla lente della fotocamera del cellulare, appena prima di entrare. È quasi certo che verrete scoperti e buttati fuori dal club se venite scoperti a scattare foto dopo aver tatticamente scollato lo sticker dal telefono. Nonostante questo, alcune persone non hanno capito bene il senso della frase ‘Quello che succede nel Berghain resta al Berghain’, e hanno condiviso le sfuocate immagini dell’interno del club perché lo possano vedere anche gli altri, ecco il perché della nostra foto di copertina da Getty.

11. Berghain può legalmente pagare una tassa più bassa allo Stato, dopo che è stato classificato nel 2016 dalla corte fiscale di Berlino-Brandenburgo non solo come un luogo di divertimento, ma come un’istituzione che produce un lavoro di grande significato culturale. Questo status speciale non sono prende in considerazione i meriti musicali, ma anche altri eventi che periodicamente vengono proposti durante la settimane, come performance di balletto, concerti classici, sfilate di moda e mostre artistiche.

12. Il Berghain ha una fan-dom così accanita che alcuni dei più ossessionati hanno creato video tours Minecraft per mostrare l’interno del club -- questi sono stati costruiti attraverso i loro ricordi, quindi non sono necessariamente precisi. Qui ce n’è uno di qualche anno fa.

13. Varie popstar famose sono grandi fan del Berghain: Lady Gaga si è esibita con il suo album del 2013 ARTPOP album nel Halle am Berghain (uno spazio meno conosciuto del club usato per eventi specifici), mentre Kylie Minogue ha performato nel Panorama Bar del Berghain, per il suoi tour del 2018 Golden. Roisin Murphy, che ha sempre tenuto attivi i suoi legami con la club culture, ha tenuto un concerto anch’essa al Panorama Bar all’inizio del 2019.

14. Wolfgang Tillmans si è fatto un nome sulle pagine di i-D all’inizio degli anni ’90 -- con le sue fotografie di rave, proteste e nei club, prima di vincere il Turner Prize nel 2000, per poi diventare un artista acclamato internazionalmente. Il Berghain ha reso omaggio al suo lavoro. Un’enorme fotografia di Tillmans del retro di una gola, assieme a diverse altre fotografie e frame televisive della sua serie del 2014 End of Broadcast attraversano le pareti (e che vanno perfettamente d’accordo con l’atmosfera del club).

15. Ovviamente, diventa veramente caldo e afoso all’interno del Berghain -- ed è per questo che all’interno del club c’è un bar di gelati per potersi rinfrescare. Anche se, uno scrittore di i-D ha dovuto aspettare per ore nella fila perché la vivace coppia di fronte a lui stava facendo tutt’altro che piazzare il loro ordine!

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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