tyrone lebon ci ha parlato del suo nuovo documentario reely and truly

Essendo uno dei più brillanti giovani fotografi del momento, ti aspetti che Tyrone Lebon sappia tutto ciò che c’è da sapere sull’arte della fotografia. Ma ma non è così. Armato di fotocamera, biglietto aereo e un progetto, Tyrone si è imbarcato per un...

di Adam Fletcher
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11 novembre 2014, 3:47pm

Come ti è venuta l'idea per questo film?
Tyrone: Volevo fare documentari già da quando ho finito di studiare, ma poi mi sono lasciato prendere dalla fotografia e mi ci sono voluti quasi dieci anni per ritornarci. Negli ultimi anni sono stato immerso nel mio lavoro ed è stato positivo avere una pausa per prendermi del tempo per me stesso e vedere come i fotografi che ammiro affrontano il loro lavoro e la loro vita.

In quante città diverse ti ha portato Reely and Truly?
Tyrone:
Dieci penso. Londra, Vienna, Venezia, Norimberga, Kolkata, Bangkok, Bangsen, Tokyo, Hitachi, New York...

È stato impegnativo?
Tyrone:
Viaggiare e lavorare continuamente da solo è stato piuttosto difficile. Intervistare, registrare, caricare le macchine fotografiche, fare sia foto che riprese e cercare di guardare avanti e organizzare tutto per la prossima città.

Perché hai fatto tutto da solo? È stato per una questione di budget o perché volevi avere tu il controllo di tutto?
Tyrone:
Durante la lavorazione del film ho avuto un grandissimo team ad aiutarmi. Durante le riprese invece ho voluto tenere la troupe al minimo, in modo da mantenerlo più personale e avere un filmato più intimo. Inoltre, economicamente non sarebbe stato possibile portarmi dietro una troupe intera per tutte quelle città. Anche se avessi avuto più soldi penso che avrei avuto lo stesso approccio. C'era una troupe di cinque o sei persone che aiutava ad elaborare i filmati e correggere il suono, ma quando sono tornato abbiamo avuto dei tempi piuttosto stretti per rielaborare il tutto.

Quando hai fatto il viaggio principale?
Tyrone:
Quando sono tornato papà?
Mark: A maggio o giugno.

Quale consiglio ti ha dato tuo papà, se te ne ha dati, mentre giravi il film?
Tyrone:
Papà quale consiglio mi hai dato per il film?
Mark: Ho continuato a chiedergli di scrivere una sceneggiatura prima delle riprese, ma si è rifiutato. Poi gli ho chiesto di scriverne una mentre stava girando, ma si è rifiutato ancora. In sostanza tutto quello che suggerivo era per lui, per fargli capire quale fosse la cosa giusta da fare.

Cos'hai imparato dai fotografi del tuo film?
Tyrone: Non c'è stata una cosa in particolare, ma tutta questa esperienza mi ha sicuramente aiutato a chiarirmi le idee su certe cose riguardo alla mia fotografia e al mio lavoro.

Quali pensi che siano i pro e i contro della fotografia contemporanea?
Tyrone:
Il fatto che tutti possano fare foto oggi è stimolante, ma significa che c'è tanto inquinamento visivo che probabilmente ci distrae dalle cose più importanti.

Rivolgendoti al pubblico hai detto che questo film è solo la prima parte di un progetto più grande che verrà rivelato l'anno prossimo. Ci puoi rivelare qualcosa sulla seconda parte?
Tyrone: Questo film dovrebbe essere visto come un trailer esteso per un progetto più grande di un libro. Il libro includerà fotografie, testi e film di circa trenta fotografi. Ogni filmato sarà un ritratto di circa 15 minuti su ogni fotografo; verrà pubblicato da 'DoBeDo Books' e spero di finirlo per l'anno prossimo. Devo solo persuadere un'altra decina di persone sulla mia lista dei desideri per poterli filmare.

Chi altro c'è sulla tua lista dei desideri?
Tyrone: Sto cercando di rintracciare alcune persone come Larry Clark e Harmony Korine. Korine non è propriamente un fotografo, ma amo i suoi film e il suo immaginario da quando sono bambino. Ho cercato di rintracciare June Newton (Alice Springs), lei sarebbe fantastica.
Mark: Sarebbe bello avere delle persone molto giovani, che non hanno ancora raggiunto il successo. Dai, lo so che ne hai qualcuno. Forse sarebbe bello avere degli anziani che sono stati famosi, a parte me, e che in un certo senso si sono un po persi. Degli anziani molto eccentrici, ma forse ne hai già qualcuno!
Tyrone: Mi piacerebbe molto avere qualcuno come Dan McCullin, il fotografo di guerra, e un fotografo di matrimoni magari. Una sezione trasversale di fotografi di generi diversi.

Se potessi fare un film con chiunque, non necessariamente un documentario, chi vorresti e perché?
Tyrone:
Non so mai rispondere a queste domande. Werner Herzog?
Mark: Werner Herzog, sì!
Tyrone: O un film a luci rosse interpretato da mio fratello Frank con Léa Seydoux, Adèle Exarchopoulos, Eva Green, e Jennifer Lawrence. È il suo compleanno questo mese. Gli piacerebbe...

Se questo è un film sulla fotografia e quindi sulle bugie, pensi che la fotografia potrà mai dire la verità?
Tyrone:
Forse una verità riguardo la verità!

Guarda Reely and Truly su Grolsch Canvas

Crediti


Testo Lynette Nylander

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