1988, l'anno in cui kate moss diventò immortale

Owen Scarbiena è stato il primo a immortalare una ragazzina inglese qualsiasi destinata a diventare un'icona.

di i-D Staff
|
19 febbraio 2016, 10:17am

Kate Moss è più inglese della Regina Elisabetta, della pioggia o del Big Ben. È un'icona di ieri, di oggi e sarà un'icona di sempre e, che si voglia o no, rappresenta il suo paese ovunque vada. La sua storia, o piuttosto, la sua favola, è conosciuta da mezzo mondo: è cresciuta nel quartiere londinese di Croydon e a 14 anni è stata scoperta da Sarah Doukas, la fondatrice dell'agenzia di modelli Storm, che ha notato Kate Moss all'aeroporto JFK di New York e in lei ha subito visto una stella nascente. L'anno seguente l'ancora sconosciuta modella è finita sulla sua prima copertina per una rivista inglese.
Kate è arrivata la momento giusto, e già a partire dagli anni '90 si è guadagnata la fama di "anti-modella" per eccellenza. Son passati più di vent'anni dall'inizio della sua carriera e la modella è apparsa sulla prima pagina di più di 300 riviste ed è stata il volto di innumerevoli campagne di brand prestigiosi. Ma tutto ciò lo sapete già. Quello che non abbiamo avuto modo di vedere sino ad ora è questa serie di fotografie inedite di Kate prima del suo successo mondiale. i-D ha incontrato Owen Scarbiena, il fotografo che per primo ha immortalato la star britannica quando si trovava ancora agli albori della sua carriera.

Ciao, Owen. Com'è nata l'opportunità di scattare Kate Moss?
Ero ancora un fotografo alle prima armi. Avevo già lavorato per Premier, Select e Storm, conoscevo già Sarah e Caroline dell'agenzia e non vedevo l'ora di fare nuove conoscenze. A quei tempi stavo lavorando a un nuovo progetto, che consisteva nell'abbinare camice bianche firmate con gli short che le ragazzine usavano indossare a scuola. Un giorni mi chiamò Sarah Doukas della Storm per dirmi quanto le piacesse il mio lavoro molto minimalista. Mi parlò anche di questa ragazza, Kate, che mi sarebbe sicuramente piaciuta. Et voilà!

Come andò lo shooting con Kate?
A quell'epoca Kate non aveva idea di come muoversi o posare. Era semplicemente lei stessa e questo era fantastico. Facemmo un test shoot, indossava una camicetta e un paio di shorts, era semplicemente sublime. Un po' strano a dire il vero, ma molto naturale. Io le dicevo cose come "Sono le quattro di mattina e sei ferma alla fermata dell'autobus", le raccontavo una storia e lei la mimava con il corpo. In realtà Kate non posava, stava seguendo i movimenti della storia che raccontavo. Era di mentalità molto aperta e si lasciava subito trasportare. Lo shooting fu divertente. Spesso le modelle in erba sono nervose o molto timide, ma lei era diversa, sembrava ci conoscessimo da sempre. Per puro caso anche mia figlia si trovava lì quel giorno e le due iniziarono a chiacchierare con molta naturalezza. In un certo modo mi sembrava di fotografare una vecchia amica.

Come hai riscoperto queste foto? Come mai non sono state pubblicate prima?
Non lo so. Noi fotografi lavoriamo con moltissimi modelli e alcuni di loro poi finiscono per diventare famosi. Non sempre però le foto vengono pubblicate in una rivista, così a volte semplicemente ci si dimentica di averle fatte. È esattamente ciò che accadde anche a me! L'anno scorso, però, ho parlato con una conoscente che mi raccontava di aver un amico che dirigeva una galleria specializzata nell'esporre immagini inedite di persone famose. Mi chiese: "Non hai le foto di Kate Moss?" Avevo ancora i negativi, così li cercai nel mio archivio e, fortunatamente, li trovai. Stampai le foto in grande formato e mi dissi: "Wow, è Kate Moss ed è geniale!". Non avevo mai stampato foto così grandi, fu un piccolo (e meraviglioso) shock quando le vidi per la prima volta. Più tardi le feci vedere ai miei amici, erano entusiasti almeno quanto me. Ovviamente mi recai immediatamente alla galleria per esporle. Fu così che tutto ebbe inizio.

Mentre la fotografavi hai mai pensato potesse diventare l'icona che è oggi?
No assolutamente. Ci sono modelle, come Cindy Crawford ad esempio, che sono sublimi al primo sguardo, ma ce ne sono altre che pur non essendo così perfette, hanno più personalità, sono più sorprendenti. Questo è il caso di Kate. Premesso che lei non rientrava assolutamente nei canoni di bellezza dell'epoca, pensavo che non avrebbe avuto molto successo. Non era abbastanza alta, ma col tempo ha dimostrato di avere qualcosa in più: uno charme ineguagliabile.

Hai avuto occasione di fotografarla di nuovo?
Mai, la prima volta fu anche l'ultima. Poco dopo questo shooting me ne andai a Milano e da quel momento la sua carriera prese il volo. A dire il vero non l'ho mai più rivista, a parte una volta di sfuggita a Notting Hill.

Cosa ti colpì di più di Kate Moss?
Ciò che mi ricordo è che, mentre la fotografavo, pensavo sarebbe stata in grado di lavorare con chiunque. Era facilissimo con lei, avevamo anche un amica in comune, Corinne Day, che la fotografò più volte nel corso della sua vita.

Crediti


Testo Hannah Ewens
Foto Owen Scarbiena

Tagged:
KATE MOSS
Top Model
interviste di fotografia
modelle iconiche